Copertina di Franco Battiato Gommalacca
Martello

• Voto:

Per appassionati di musica d'autore e italiana, ascoltatori curiosi di testi complessi, fan di franco battiato e musica sperimentale
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LA RECENSIONE

Visto che questo album per me rimane indescrivibile dopo tantissimi ascolti, lascerò a voi una confersazione del passato remoto, con una ragazza che odiava visceralmente questo disco (per far vedere come le liceali non capiscono niente di musica e come io non riuscivo a rimorchiare).

-O che stai ascoltando Marte?

-Battiato

-Ma Battiato fa cacare, lo sai vero? E' solo l'ennesimo coglione che galleggia nella musica, non conta un cazzo

-Ooooh guarda che almeno lui scrive musiche fantastiche, senti qua

-Ma cosa cazzo sta dicendo? "Ti muovi sulla destra, poi sulla sinistra, resti immobile, giri su se stesso"...come fa a essere una cosa seria, sembra la macarena Cristo

-Vabbè, il testo non è nemmeno suo...e comunque non hai capito niente

-Beh, resta comunque una canzone del cazzo. Ma va a ascoltare Gigi D'Alessio, lui scrive testi bellissimi

-Porca troia, proprio tutte le merde vai a pescare te?

-Battiato non conta un cazzo, chi lo ascolta Battiato solo tu

-Ok, famo una cosa. Mo all'ora di buco ti ascolti tutto il suo album Gommalacca

-Che?

-Gommalacca si chiama

-Che nome del cazz

-Statte zitta un poco. Ascoltati Gommalacca poi ne riparliamo

Un'ora dopo

-Non c'ho capito niente. Chi sono i Velvet Underground? Cosa è un autodafè? Perchè i colli dei cigni splendono alla luce? Marte, io c'ho provato, ma quest'album fa schifo.

-Forse perchè non hai capito troppo bene di cosa sta parlando...ma dimmi, almeno una ti sarà piaciuta?

-Beh, in verità ho apprezzato molto Casta diva, sai...la Callas

-Vedi che almeno qualcosa ti ha lasciato

-Si ma il resto è veramente brutto. Apparte le musiche che sono troppo dure per me, ma i testi io non li capisco

-Eh Battiato è così. O almeno, Sgalambro è così

-Sgalachi? Chi l'è?

-Quello che scrive i testi a Battiato. Sgalambro è così che scrive i testi: possono voler dire tutto o niente. Per esempio Shock in my town, con rimandi ai V.U, alla mescalina può voler dire di tutto e di più o, più semplicemente, non vuol dire assolutamente niente.

-Per me quello è un testo che non vuole dire una sega. Punto

-E probabilmente sono così atre tracce, tipo Il mantello e la spiga o Quello che fu?

-Proprio così. E' musica veramente troppo celebrale per le mie orecchie

- So gusti. Io non ti posso imporre cosa ti piace.

-Giusto. A doma Marte. Vai a vivere le tue vite parallele

-Ci si vede

Questo dialogo che mi è rivenuto in mente mi fa pensare a molte cose: Gommalacca è un album unico nella produzione di Battiato, con gli ottimi arrangiamenti firmati da Battiato e i testi sovrumani di Sgalambro, un album che se ti ci avventuri dentro scopri che quelle parole, quelle melodie possono voler dire di tutto o di niente. A risentirlo nel 2020 non è per niente invecchiato, anzi sembra un album uscito qualche giorno fa. Personalmente lo reputo ora come allora il capolavoro di Battiato (e lo so che ha prodotto album secondo molti migliori di questo come La voce del padrone o Fisiognomica, che reputo due album eccezionali ma che non raggiungono secondo me Gommalacca). Direi di aver già detto tutto quello che dovevo e potevo dire, spero di poter fare altri autodafè come questo in futuro.

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Riassunto del Bot

La recensione riflette sulla complessità e unicità di Gommalacca, album di Battiato che divide gli ascoltatori per i suoi testi enigmatici e arrangiamenti complessi. Nonostante le difficoltà di comprensione, l'autore lo considera il capolavoro del cantante, ancora attuale e fresco a distanza di anni. Il dialogo ironico con una giovane ascoltatrice mette in luce le differenze di percezione dell'opera.

Tracce testi video

01   Shock in My Town (04:24)

Leggi il testo

03   Casta diva (03:38)

04   Il ballo del potere (04:26)

05   La preda (03:44)

06   Il mantello e la spiga (03:58)

07   È stato molto bello (03:49)

Leggi il testo

08   Quello che fu (04:29)

10   Shakleton (08:34)

Franco Battiato

Cantautore, compositore e regista siciliano, attivo dalla fine degli anni ’60. Ha attraversato sperimentazione elettronica, pop colto anni ’80 e lavori di ambito classico, intrecciando riferimenti filosofici e spirituali.
100 Recensioni

Altre recensioni

Di  Zio Canea

 "...Shock in my town, shock in my town, velvet underground..." la voce che grida nel deserto, magistralmente sorretta dal tappeto sonoro di synth e basso.

 "Attraverso i più disparati esperimenti sonori il nostro riesce a realizzare ancora una volta un disco intenso, graffiante, una goccia di sapienza in quel mare di mediocrità che fa annegare la società del Terzo Millennio."