Copertina di Franco Battiato Sulle corde di Aries
DanteCruciani

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Per amanti della musica d'autore, appassionati di franco battiato, cultori di musica evocativa e meditativa, ascoltatori di album concettuali
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LA RECENSIONE

"La maestra in estate ci dava ripetizioni nel suo cortile, io stavo sempre seduto sopra un muretto a guardare il mare. Ogni tanto passava una nave....."

Questo è il disco con cui il nostro Battiato vola sui suoi ricordi e fa loro omaggio...

Eccolo! Ha trovato la giusta "sequenza" di suoni volatili e vetrosi e comincia a vagare su di essa. Chiunque si è fermato a riflettere sarà incappato in quella "frequenza" fulminea che riporta di colpo a quel momento, a quell'odore, a quel sapore. Come "Nella ricerca del tempo perduto" Proust descrive che il protagonista, tramite un sapore, ritrova di nuovo se stesso da piccolo, così il nostro Stranizza d'Amuri si rivede tanti anni fa a contemplare le maestose e placide onde del mare della sua Sicilia, in una specie di sfera indefinita e placida, e forse insicura.... e questo viaggio è un viaggio adagiato su suoni appunto evocativi, su campanelli, percussioni, oboi, organetti, bacchette sul vetro, onde marine, tempo, e su quell' odore che non va via.

Quell'odore probabilmente non è mai esistito, oppure è stato captato troppo velocemente, e viene risucchiato fuori dai cassetti della memoria proprio ora. Ora era pronto.... ora era pronto.... La nostra mente è qualcosa d'incredibilmente criptico, ma Charles Sherrington aveva già parlato del "magico telaio" dei neuroni, cioè di quella trama di cellule nervose la cui funzione è quella di trasmettere messaggi. E la memoria è un turbine che stilla miele e magiche sequenze di celluloide, e che danza su ritmi tribali, su un sassofono che non ti aspetti, su oriente e occidente, su voci che giungono dalla lontananza...

"il cielo è senza nuvole, Padre fammi partire..."

...l'occhio osservava, l'occhio osserva. Ed è difficile reggere il cuore dinanzi all'infinito. Il nostro corpo è una navicella e spesso accade che nel primo pomeriggio si muova su scie luminose, gente!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Sulle corde di Aries' di Franco Battiato come un album che evoca la memoria e le sensazioni legate al passato attraverso una raffinata sequenza di suoni e atmosfere. L'ascolto diventa un viaggio emotivo e multisensoriale che intreccia ricordi personali e riferimenti culturali profondi. L'autore definisce l'opera come un involucro di suoni magici e tribali che stimolano la riflessione e l'immaginazione.

Tracce testi video

01   Sequenze e frequenze (16:22)

La maestra in estate
ci dava ripetizioni
nel suo cortile.
Io stavo sempre seduto
sopra un muretto
a guardare il mare.
Ogni tanto passava una nave.
Ogni tanto passava una nave.
E le sere d'inverno
restavo rinchiuso in casa
ad ammuffire.
Fuori il rumore dei tuoni
rimpiccioliva la mia candela.
Al mattino improvviso il sereno
mi portava un profumo di terra.

02   Aries (05:27)

03   Aria di rivoluzione (05:02)

04   Da Oriente ad Occidente (06:33)

Franco Battiato

Franco Battiato (Catania, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021) è stato uno degli artisti più innovativi della scena italiana, capace di attraversare avanguardia, pop, classica e spiritualità.
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