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Freddie Mercury & Montserrat Caballé
Barcelona

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Strano a dirsi, ma il mio primo ascolto per intero di quest'album è storia recente, anzi, storia di questi giorni. E pensare che il primo album che acquistai fu "The Very Best of Freddie Mercury Solo", uscito nel 2005 e accompagnato da una massiccia promozione mediatica. Una raccolta in cui "Barcelona" è rappresentato da quattro canzoni (titletrack, The Golden Boy, How Can I Go On, Guide me Home), quattro su sette canzoni effettive in scaletta. Eppure, nel corso della mia personale Queen-mania l'ho completamente sorvolato questo bizzarro side project di Freddie, un po' per i miei preconcetti dell'epoca, un po' perchè l'unica di quelle canzoni a piacermi veramente era "The Golden Boy"; "Barcelona" addirittura la consideravo giusto appena meglio di "Who Wants to Live Forever", vale a dire tanti effetti speciali e poca sostanza, e sbagliavo, almeno in parte. Ma procediamo con ordine.

La regola generale rimane comunque che pop e lirica è meglio tenerli ben separati, inutile star qui a elencare tutte le mostruosità scaturite dal crossover tra questi due mondi, l'immaginario visivo repellente, i "Nessun Dorma" ancora più repellenti e trashate mediatiche varie. Il punto è che "Barcelona" è un'eccezione, non la regola, purtroppo e/o per fortuna. Comunque sia, ho fatto bene ad approcciarmi solo ora a questo album breve ma squisito e pieno di spunti interessanti. Ora che ho una conoscenza diretta e circostanziata della musica lirica, ora che so effettivamente chi era Montserrat Caballè. Chi era Montserrat Caballè, quindi? Diciamo pure la più completa, se non la migliore interprete dell'opera italiana della sua generazione, specialmente per quanto riguarda i ruoli più "nobili" del repertorio belcantistico e verdiano, da Norma e le Regine di Donizetti fino a Leonora nel Trovatore ed Elisabetta di Valois nel Don Carlos. Ma soprattutto, era un soprano lirico pieno, potente, espressiva e dotata di un timbro inconfondibile, il primo e imprescindibile requisito per una diva di prima grandezza. La regina dei pianissimi, così la chiamavano, così come Renata Tebaldi è passata alla storia come voce d'angelo. Appellativi meritati, in entrambi i casi, ma in entrambi i casi assai fuorvianti. Montse era un'interprete completa, con potenza drammatica a volontà oltre che acuti dolcissimi e fluttuanti; caratteristiche che le hanno permesso di interpretare un'atipica ma assai convincente Salome di Richard Strauss e Oscar Wilde, cosa che la distingue da tutti i soprani lirici specializzati nel repertorio italiano a lei contemporanei. Insomma, tanto quanto Freddie (su cui non mi pare opportuno dilungarmi più di tanto) era un'eccellenza assoluta nel suo ambito, Montse lo era nel proprio.

Va bene, ma dall'unione di due eccellenze non risulta necessariamente un'eccellenza mi direte, giustamente. E qui arriviamo a quello che distingue "Barcelona" da operazioni apparentemente simili: questo non è un album di canzoni dei Queen con orchestra e soprano piazzati a casaccio, e nemmeno di arie d'opera bastardizzate in chiave pop; no, è un progetto serio e ambizioso, ben studiato, e soprattutto con inediti ad hoc. Ora, la titletrack: i primi due minuti strumentali sono un "preludio" di grande impatto, e quel crescendo di gusto arena-rock, decisamente non la mia tazza di tè, si inserisce nel contesto dell'epoca, di ciò che i Queen producevano in quel periodo. No, non l'ho mai sentita mia, "Barcelona", ma ora posso apprezzarla per quello che è, e riconoscerne in valore.

Ma l'album ha di meglio da offrire, a partire da "Guide Me Home" e "How Can I Go On", gli episodi meno ambiziosi dell'album ma entrambi instant classic perfettamente riusciti, con melodie che occhieggiano felicemente a certo pop radiofonico anni '60, aggiungendoci "steroidi" ma senza esagerare, e due voci che si completano perfettamente. A proposito, occorre dire che, se Freddie canta sempre e comunque, beh... come Freddie, la Caballè nel 1988 era nella fase discendente della sua carriera, complici forse alcune scelte di repertorio parecchio azzardate come Turandot, Gioconda e Medea (lei rimaneva comunque un soprano lirico), ma qui regge magnificamente la scena anche con un filo di gas, semplicemente sfruttando la bellezza della sua voce. Non che le venga richiesto chissà quale dispendio vocale, per una come lei almeno, ma la bellezza e la personalità non si possono falsificare, e Montserrat ne dà prova anche in un contesto simile, da "ospite".

Di "The Golden Boy" ho già detto, e per ritrovare nel repertorio dei Queen una canzone di uguale creatività e ambizione bisogna tornare indietro fino a "Bohemian Rhapsody", che non cito a caso: le atmosfere di QUEI Queen, periodo 73-76, in "Barcelona" riaffiorano, anche se in forma diversa: in "La Japonaise" e "The Fallen Priest", soprattutto, anch'esse teatrali, piene di colore e di pathos, al tempo stesso neoclassiche e fuori dal tempo, insomma, tipici pezzi nel miglior stile Queen e, a proposito, c'entrerà qualcosa il fatto che Freddie ricompare in copertina senza baffi? In ogni caso, questi due giganteggiano anche senza effetti speciali, "Ensueno" è lì per dimostrarlo: è l'unica canzone in cui la Caballè è stata coinvolta direttamente nel processo creativo, e anche l'unica senza acuti e senza orchestrazione. Freddie e Montse si mantengono nel corposo, seducente registro basso delle loro voci, dialogando languidamente accompagnati dal piano e nient'altro.

Piccola nota stonata la conclusiva "Overture Piccante", nè overture nè piccante ma semplicemente un collage ti tutte le altre canzoni dell'album, decisamente ridondante e autocompiaciuto. Chiudere di slancio con "How Can I Go On" sarebbe stato decisamente meglio, ma va bene lo stesso. "Barcelona", nel suo essere leggermente bombastico, nel suo pagare pegno all'ethos dei suoi tempi, suona molto più genuinamente Queen rispetto a pastrocchi che non si reggono in piedi, con discrepanze vertiginose a livello stilistico e soprattutto qualitativo come "The Game" "The Works" o "The Miracle". Qui c'è uniformità e un'idea alla base, un collante fà di "Barcelona" un album e non una mera infilata di canzoni. Questo collante si chiama Montserrat Caballè, si chiama Popera, volendo, e tiene insieme arena rock e gospel, soul e pop radiofonico old style, crooning e ritonelli sing-a-long carichi di pathos. Che gli Dei li abbiano in gloria, Freddie e Montserrat, ve lo immaginate qualcosa del genere nel 2020, con Ed Sheeran e Anna Netrebko? Meglio non immaginarlo, credetemi.

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Commenti (VentUno)

Danny The Kid
Danny The Kid
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Modifica alla recensione: «stelle». Vedi la vecchia versione Barcelona - Freddie Mercury & Montserrat Caballé - recensione Versione 1


iside
iside Divèrs
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indevinibile e indifendibile al pari di tutti i pavarotti and friends che abbiamo dovuto subirci in quegli anni. la migliore, o la meno peggio, forse, per me, è Barcelona anche perché non ne ricordo altre.


iside: porca merda oggi con le F sembro mio figlio INDEFINIBILE
nix: Già, i pavarotti and friends che ci hanno infestato per anni. Fai bene a citarlo iside. Ricordo ancora con VERO ORRORE i Deep Purple marciti e strabolliti, presentati dalla Carlucci (diomio, ditemi che è stato un brutto sogno, ditemelo vi prego) che rifecero "smoke on the water" con l'accompagnamento di un'orchestra di 80 elementi. Il famoso riff di chitarra eseguito da belle violiniste sorridenti. Poi Pavarotti e un Ian Gillan con la faccia come un sedere eseguirono NESSUN DORMA. Gillan prese una spaventosa stecca sul "vincerò" finale, (l'unica cosa divertente di questo brutto ricordo). Ci sono cose che è bene ricordare, perché non accadano mai più.
Dislocation: Oggi mi va di girarti il coltello nella piaga.
Nessun Dorma - Pavarotti, Gillan, Deep Purple 2003
Falloppio
Falloppio
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Non mi piiace e non mi era neanche piaciuto al primo ascolto.
Tu bravo.


Ditta
Ditta
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Chainsaw
Chainsaw
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Ne avevamo già parlato di sicuro: da ragazzino mi era piaciuto questo disco, dico solo che lo ascoltavo in musicassetta, ma dopo di allora ho sempre evitato di riascoltarlo nella convinzione che sarebbe stata una ciofeca. Magari me lo riascolterò, ma forse quando è se ricomincerò a far uso di stupefacenti. Intanto beccati sto cinque.


sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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La prima (e forse anche unica) volta che ho ascoltato qvesto brano ero (proprio) a Barcelona secoli fà in non mi ricordo più quale enorme Piazza di fronte a delle gigantesche fontane che "usavano" cotanto brano quale colonna sonora dei coloratissimi e rigogliosissimi giuochi d'aqva da esse emanate.
Però non saprei gnent'altro di nvlla.
As usual.


Eneathedevil: Lei a Barcelona? Ma se in 74 anni di (dis)onorata esistenza al massimo sarà arrivato a Mamoiada per la festa di Sant'Antonio abate! A meno che non si stesse riferendo a Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina. Ecco, allora sì, potrei iniziare a crederle.
Stanlio: @[Eneathedevil] ehm, potresse anco riferirsi (non nel senso di ferirsi n'antra volta) al bar di paese che forse s'appella Cellona...?
sfascia carrozze: @[Eneathedevil]
Ma infatti dicevo proprio Pozzodigotto!
Perché, scusasse, ce ne sarebbe anche un'altra da altre parti, ché Lei seppia?
Eneathedevil: Ah, ecco! Se no c'è il bar di cui riferisce @[Stanlio]... Strano però: a Barcellona non ci sono enormi piazze con gigantesche fontane. Forse i suoi ricordi sono appannati da più di una stilla di coloratissimo atque arzentissimo Fuoco dell'Etna Fichera dall'antichissima ricetta segreta tramandata di generazione in generazione: Liquore Fuoco dell'Etna - Distilleria Fichera
sfascia carrozze: Improbabile.
Mi ricordo proprio di aver visto con i miei oquli e anzi di essermi proprio abbeverato al Pozzo di Gotto.
Stanlio: probabilmente l'amico SF s'è confusionato intendendo gigantesche piazze con enormi fontane... mi!

Stanlio: ecco una delle gigantesche fontane nell'enorme piazza vista con gli oquli annebbiati dal liquore di fuoco da SF in stato di grazia...
Stanlio: ps anzi due...
iside: Sentivi parlare catalano ma eri ad Alghero
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
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Magnifica la chiusa, dato che fa capire chiaramente come questa operazione, sicuramente pomposa e infarcita di barocchismi che oggi potrebbero addirittura far gridare al kitsch, poteva aver senso solo nella decade degli '80 e con quei due straordinari protagonisti: e già, chissà che ne verrebbe fuori dalla medesima collaborazione tra uno Sheeran e una Netrebko. A me il disco piacque e Guide me Home è una perla da rimorchio selvaggio.

Recensione esaustiva e competente con qualche piccola sbavatura formale. Circa il riferimento alla Turandot in merito alle scelte azzardate, presumo che @[Danny The Kid] abbia menzionato la Caballè nel ruolo della stessa Turandot, dato che a me è sempre piaciuta non poco nei panni di Liù, e nella famosa edizione con la Sutherland nel ruolo della principessa è uno scontro titanico tra pesi massimi. Bel ripescaggio comunque.


JOHNDOE
JOHNDOE
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vediti il documentario di loro due e di come è emozionato lui a stare davanti a lei


Mr Funk
Mr Funk
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Stanlio
Stanlio
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invece di Ed Sheeran e Anna Netrebko io m'immaginerei i nostrani Stefano Belisari & Alessandra Marianelli...

al di là di tutto, ma è vera la voce in circolazione (captata una volta alla trasmissione "La Barcaccia", programma radiofonico in onda su Rai Radio 3, mentre ero in macchina che aspettavo nel parcheggio mia moglie andata a far la spesa all'Auchan di Mestre) che racconta, che molte soprani prima di ogni esibizione canora per rendere migliore l'apparato vocale pratichino una ehm, fellatio con ingoio?


iside: leggenda messa in circolo da pippo
Stanlio: chi, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo?
iside: Pippo lui!
Stanlio: eeeeh beh, avendo la Ricciarelli sottomano gliel'avrà suggerito di proposito (ehm, ma chi? lui a lei o lei a lui, dubbio amletico...)
Eneathedevil: Ah, che belle cose! Io ero fermo alle acciughe sott'olio!
Stanlio: eeeeeh? fellatio accompagnate da acciughe sott'olio? mah, che gusti...
Eneathedevil: Sì, ma non ingoiate. Gargarizzate e poi sputate. GAAARRRRRRR GAAAAAARRRR
Stanlio: Capisho, comunque se qualche aspirante soprano qui nel DeB non ami le acciughe ma volesse ugualmente farsi dei gargarismi mi scriva pure in privato e ci mettiamo d'accordo sul dove e quando...
nix: io sapevo che mangiano acciughe sotto sale.
nix: ora che ci penso, devo dire che provo orrore a pensare come un atto dal potentissimo contenuto simbolico come, ehm, l'ingoio, ehm, venga ridotto e svilito ad un semplice sistema per potenziare le corde vocali. Che schifezza. In compenso, penso che sia una semplicissima notizia fake, come ne girano ovunque. Meno male.
MoodyFrazier
MoodyFrazier
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La recensione è scritta bene ed è appassionata ma questo la dice lunga:

"nel corso della mia personale Queen-mania"


Carunchio
Carunchio
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A mio modesto avviso, i Queen, dal 1982 in poi non ne hanno azzeccata una. Salvo solo "Innuendo" (la canzone) e punto.
Questo disco è figlio della stessa pochezza creativa e non bastano due splendide voci per far gridare al miracolo.
Bella la recensione.


sfascia carrozze: Non avendo mai sentito gnente-di-nulla dei Queen non ho gnente-di-nulla da dire nel merito, se non omaggiare il Signor Carunchio con un ermeneutico BOTTANAINDUSTRIALE!
JOHNDOE: già

che schifo a kind of magic (disco della madonna)
dei queen è stato bello TUTTO anche gli anni 80 ma voi non potete capire

IMMENSI
Carunchio: @[JOHNDOE] PER TE "A Kind Of Magic" è un disco della madonna. Come per tutti i fans dei Queen che vedono in ogni lavoro dei loro amati, un capolavoro. Difficile per chi adora un artista darne un giudizio oggettivo. E infatti PER TE sono belli anche i lavori degli anni ottanta che, a parte "The Game" (ci sono diverse buone cose) non mi sembrano così fantasmagorici.
Carunchio: @[sfascia carrozze] Bacia la mano al padrone!
JOHNDOE: no il discorso è più complesso
sebbene i queen negli anni 80 siano stati pop e qua e là pacchiani hanno sempre fatto, nell'ensemble, un grande spettacolo, uno stile unico e inconfondibile sebbene cambiato nel tempo
anzi è proprio questo che lascia sbigottiti... tanti gruppi son rimasti uguali a loro stessi i queen no
loro hanno modificato la loro musica il loro look seguendo il corso dei tempi o perfino anticipandoli ma senza mai stravolgere il loro marchio
si sono sempre imposti al di sopra di qualsiasi cosa
unici e formidabili con un front-man leggendario e spettacoli live ineguagliabili
al live aid dominarono su tutti gli altri
quindi non si tratta solo di essere un fan sfegatato, i queen sono molto molto di più
e questo è un dato oggettivo
London: I Queen degli anni '80 sono un onesto gruppo da hit, dopo "Hot Space" perdono l'idea del disco come lavoro completo. "Innuendo" è in parte un bel disco, ha tanti riempitivi. La title track, di Taylor, è magnifica.
Carunchio: No, di oggettivo ci sono le milioni di pagine scritte (in passato sulle riviste, oggi su svariati siti) che riconoscono validi i dischi degli esordi (con la vetta "A Night At the Opera) interlocutori quelli della diciamo "fase centrale", "Hot Space" un disco orribile (a parte il pezzo con Bowie) e gli ultimi dischi (a parte "Innuendo" che ha un po' diviso le opinioni) quasi mai sopra la sufficienza. Ora, io non credo che una singola recensione o opinione possano determinare il valore di questo o quel disco. Ma qui parliamo di fiumi di parole che hanno "raccontato" la storia discografica del gruppo. Anche io amo alla follia David Bowie ma non riconoscere che nel corso della sua lunga carriera non abbia fatto delle puttanate (ed alcune le adoro) di dischi sarebbe stupido.
Tutte le altre tue esternazioni invece sono tipiche del fan. Non si sta discutendo della "macchina" Queen capace di spettacoli mirabolanti, live strepitosi, performance strumentali pazzesche (esticazzi sono quattro musicisti della madonna) e capaci di vendere milioni di dischi. E nemmeno le doti canore e di frontman di Mercury. Qui si parla della loro musica. E non sempre è stata, dal punto di vista qualitativo, memorabile.
JOHNDOE: le riviste i voti...

ok non hai capito un cazzo del mio discorso e non è stata solo una "macchina"
i queen sono tutto, l'hard rock e le rapsodie degli esordi, il gospel geniale di somedy to love i cori da opera che non sai da che parte guardare ma sono anche il pop e i baffetti e i pelazzi di freddie e la vodka

i voti le recensioni è il giudizio freddo e per cerrti versi SENZA SENSO che si dà (in questo caso ad un gruppo musicale) unico irripetibile e molto, molto più fico e cazzuto di tanti altri "tecnicamente superiori" ma che non han saputo sfornare nemmeno la metà della metà della loro "varietà"

Carunchio: Perdonami, ma quello che sembra non aver capito un cazzo sei tu.
E stai continuando a fare discorsi da fan. Perché nessuno nega che abbiano fatto cose buone e dischi apprezzabili. Ma anche tanta spazzatura, che solo un fan può vedere come capolavori. La critica, per quanto fredda possa essere, ha da sempre tastato il polso delle opere (non al gruppo, ai dischi). E se un "Hot Space" o un a "A Kind of Magic" (e altri dei nostri) vengono, a più riprese, universalmente ricordati come brutti dischi, un motivo ci sarà.
A te piacciono i Queen in toto e ritieni che abbiano prodotto dischi che vanno dal bello al capolavoro? Bene, ci sta. Sei un fan. Non ci sta cercare di "vendere" la tua verità. Perchè a me dei pelazzi di Mercury, del pop scialbo fatto passare per grande musica, della "varietà" (come se proporre trecento generi in un unico disco sia un pregio) sinceramente importa poco.
JOHNDOE: non sono un fan ma sono più obiettivo di te
uno che giudica a kind of magic un disco brutto (che in coppia col film higlander ha creato un qualcosa che levati proprio) e che salva solo Innuendo come brano dall'omonimo disco è uno dei tanti scaruffetti che girano per il web

adesso vatti a scrivere al gruppo capish che troverai buona compagnia

@[lector] ehi RE, te ne ho portato un altro, iscrivilo tu che a me non mi va
Farnaby: Ma dove sei obbiettivo. L'essere obbiettivi è riconoscere anche quanto di brutto hanno fatto i tuoi idoli. Il giudizio su "Innuendo" era personale...a me di quel disco piace solo quella. Ma, come ho scritto dopo, viene riconosciuto, da parte della critica, come il migliore dell'ultimo periodo. Non sono io a giudicare brutto "A kind of magic". Ma, storicamente, viene considerato tale. Così come altri, loro, indifendibili lavori. Che poi non piaccia a me poco conta.
Come se io dicessi che "Heaten" di David Bowie è un disco della Madonna. Io lo adoro, ma è, oggettivamente poca cosa. Non si cosa sia il gruppo capish e nemmeno mi interessa, come non mi interessano gli integralismi snob dello Scaruffi. Fastidioso come certi fanatismi.
123asterisco: Dai Carunchio, lascia stare. Non ci ricaverai niente di buono: è oggettivo ed inoppugnabile che quello che piace a JD assume seduta stante il rango di capolavoro e ciò che a JD non piace diviene con ciò stesso cacca da intellettualoidi falsi e da bullizzare.
123asterisco: @[Farnaby] ti sei autosvelato come fake!!
JOHNDOE: ma basta co sta critica!

quello che voglio dire è che lo so da me che dopo hanno fatto il poppaccio (ho solo i primi 2 dei queen + a night of the opera a kind of magic the miracle e innuendo ma li conosco le ho sentite un po' tutte qua e là) ma non me ne frega niente perchè come la metti la metti sono stati troppo forti (e questo non lo ammettete perchè state col bilancino con le riviste e i voti di scaruffi)

credo che quanti dicano cosi siano nati in mezzo a queste riviste specializzate e nel web
questa mia supposizione si riallaccia al famoso "percorso capish" laddove giovincello hai iniziato ad interessarti alla musica e a farti un'opinione che hai creduto tua ma che era "pilotata" dalle riviste dasi critici dai capiscioni (del cazzo)

è un target tra i 30 ed i 40 che si è (s)formata così
io mi sono affacciato ad internet quando avevo ormai 36 anni e la mia musica me la sono sentita da me
JOHNDOE: @[123asterisco] Dai Carunchio, lascia stare. Non ci ricaverai niente di buono: è oggettivo ed inoppugnabile che quello che piace a JD assume seduta stante il rango di capolavoro e ciò che a JD non piace diviene con ciò stesso cacca da intellettualoidi falsi e da bullizzare.

L'HAI CAPITA FINALMENTE!!!
non è proprio così (ma che bullizzo ma che cazzo dici?) ma essendo INTELLETTUALOIDI DA STRAPAZZO finite per elevare LAGNA MISCONOSCIUTA (e ve le fate piacere per forza) a musica sublime e parimenti VOI (e non io) gettate merda sul MITO come si getta (e non si dovrebbe) il mozzicone della sigaretta da un'automobile in corsa.

e il fatto che siete in tanti (qua) perchè siete il target di cui sopra non vuol dire che abbiate ragione (le mosche e la merda)
123asterisco: "Musica sublime" quella tamarrata lì che trovi in allegato a questa recensione?
"Lagna misconosciuta" cosa?
Ma te hai una vaga idea della varietà musicale che esiste nell'universo?

"questa mia supposizione si riallaccia al famoso "percorso capish" laddove giovincello hai iniziato ad interessarti alla musica e a farti un'opinione che hai creduto tua ma che era "pilotata" dalle riviste dasi critici dai capiscioni (del cazzo)" Questa poi è PALESEMENTE (sì, con il caps lock, come piace a te) una cazzata, priva di alcun fondamento.

Comunque sia, mi terrò la mia opinione pilotata, mentre tu continuerai a bearti della tua sacrosanta oggettività e dei tuoi sacrosanti miti che, chissà come mai, sono miti proprio perché così li hanno incensati per decenni in ogni possibile mezzo di comunicazione.

Au revoir.
Farnaby: Ebbene si, mi sono tradito! Doveva capitare prima o poi...meglio così. Difficile la doppia vita.
Comunque ribadisco quanto detto.
@[JOHNDOE] la tua crociata contro i capish è stucchevole quanto i capish nelle loro elucubrazioni.
Far passare per capolavori dischi orripilanti al grido di "io so io e voi nun siete un cazzo" vale quanto un capish che decanta le bellezze di un disco di cornamuse e campane.
Il mio percorso con la musica è fatto di milioni di ascolti. Ma anche di milioni di letture. Determinanti per la formazione di chiunque ami la musica. Perchè solo l'orecchio non può bastare.
Farnaby: Ah, salutate Carunchio...
odradek: @[JOHNDOE] Da come la metti, e la metti sempre uguale, ripetitivo come un 5 stelle sotto ipnosi grillica, dovrebbero essere i Capish a procedere per stereotipi e pregiudizi, mentre tu saresti quello che s'è fatto gli ascolti da solo e non s'è fatto infinocchiare da riviste e internet. Ma che cazzo dici, ne azzeccassi una anche per sbaglio. Sei tutto chiacchiere e distintivo, rigido mentalmente, uno stereotipo ambulante, altro che libero e autonomo.
Infatti oltre a menarla con ' sta storia del Live Aid (deve averti segnato, quell'evento, ma ripigliati, è tutto finito, puoi risvegliarsi e respirare) e con la grandezza degli show, non sei in grado di argomentare sul pezzo, non conosci nemmeno gli album, rifiuti di difendere i tuoi idoli sul piano concretissimo della loro produzione discografica, procedi con l'unica solfa del "chi non si eccita per la voce e i peli di Mercury" non capisce niente".
Ma falla finita.
O, se non ci riesci, almeno non rompere il cazzo dicendo che chi non li apprezza è uno snob che critica senza conoscere: quello sei tu, ma al contrario.
Mo', prima di scassarci ancora la minchia con sti Queen, imparateli meglio.
Forse ce la puoi fare, ma ti vedo deboluccio su troppi fronti, una volta smessi piani paraculi del borgataro.
odradek: Smessi i panni
Farnaby: E poi ancora con sto Scaruffi e i voti.
Scaruffi è, per me, un cialtrone che ascolta mezza volta un disco e decide se è capolavoro o monnezza.
Il suo sito è, ormai, quanto di più inutile giri su internet.
I voti...avrò, nel corso degli anni, letto 3/4 recensioni per ogni disco dei Queen e sinceramente non ricordo se tutti i giudizi erano uniformi (su "Hot Space" si). Ma ho anche letto millemila articoli su Mercury e soci e tutti ne evidenzia(va)no la parabola artistica (parliamo solo della musica). Che non sarà come quella di Vasco Rossi e Antonello Venditti ma passare da "Somebody To Love" a, che so, "The Miracle" il tonfo è bello grosso.
123asterisco: Senti @[Farnaby], se ti piace Jeffes o i Can è solo perché lo dice una rivista specializzata. Capito?
Farnaby: Pensa te. E io che credevo che il brivido che mi corre lungo la schiena ogni volta che ascolto "Halleluwah" o "Vega" fosse "colpa" della musica.
123asterisco: No, ti sei fatto abbindolare. Mi dispiace.
Farnaby: Ma quindi...anche Robert Wyatt...
123asterisco: "LAGNA MISCONOSCIUTA"
Farnaby: Ohccazzo
Farnaby: Ha capito tutto...
algol
algol
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Recensione:
aries
aries
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Conosco soltanto il brano del titolo, che all'epoca mi parve, e mi pare tuttora, tronfio e borioso (come la quasi totalità delle contaminazioni pop-lirica), come tronfia e boriosa mi pareva (e mi pare tuttora) gran parte della produzione dei Queen dal 1980 fino alla fine, sicché dubito che il resto di questo album mi possa piacere. Al di là delle divergenze estetiche, ho comunque apprezzato la recensione.


proggen_ait94
proggen_ait94
Opera:
Recensione:
un prodotto per me inavvicinabile


Lao Tze
Lao Tze
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Recensione:
i Queen hanno azzeccato tutto, ben poco da dire perché lo dicono i fatti, CONTROVERSE e DISCUTIBILI operazioni postume comprese (sono buonissimo oggi).
Di questo progetto conosco solo la canzone del titolo (che non mi fa pensare minimamente a Barcellona) e un'altra, credo Guide Me Home, che fu sigla dello spot di un'auto negli anni '90. C'era Harrison Ford.
Un giorno mi toglierò anche questo dente (lo ascolterò).



Carunchio: Perdonami, ma i Queen non hanno azzeccato tutto.
Lao Tze: dal punto di vista musicale, si può discutere. Su tutto il resto, no.
kloo: i Queen hanno azzeccato la necrosi: musicale e del leader.
Carunchio: Ah beh, io discutevo solo la parte musica.
nix
nix
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l'opera non mi interessa per nulla, ma trovo piacevole il tuo mado di scrivere, Danny The Kid.


nix: modo
1neuro
1neuro
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Ho incontrato Freddie presso Monserrat. Mi ha confidato di aver fatto una Kazzata.


kloo
kloo
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Da grande ex amante dei Queen, pure da fanatico, sto disco mai entrato nelle mie corde.


Dislocation
Dislocation
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Recensione:
Eh, si vede da uanto scrivoi e da come lo fai che sei un fan vero dei Queen, sincero ed appassionato.
Io, nel mio piccolo, con loro mi dìfermo a "Jazz", oltre li trovo, come dicono i deBaseriani qui sopra, indifendibili e marciti fino all'osso. Fu, la loro, una precisa scelta dovuta soprattutto a Mercury che non voleva continuare ad essere il cantante, pur dotatissimo, di un gruppo hard rock. Volle e sostenne la svolta pop e poi disco con ferma volontà, scelse i guadagni facili, gli ammiccamennti, le pose machogay, i dischi pieni di schifezze minimali e svogliate che però, vuoi per il nome, vuoi per la sua indubbia ed innegabile presenza scenica e carismatica, vendevano a container ovunque.
E' massima per me l'antipatia per il personaggio Mercury, edonista e svogliato fino alla noia, lo considero un artista baciato dal talento e possessore di una tecnica "naturale" portentosa, autore però, per dire, di mille e mille interviste in cui dichiarava solo di volersi divertire, inseguire il divertimento, cercare lo svago assoluto, I wanna have fun, una specie di mantra... tutte cose assolutamente normali per chiunque, ma da lui portate patologicamente al deliquio, mai sentito Mercury parlare d'altro, senza pretendere da un cantante di rockband che intavolasse un discorso sulla politica interna israeliana o sul Bosone di Higgs, intendiamoci.
Non so, mi ha sempre dato l'impressione di essere uno capitato lì per caso, che cantava cose a caso e come gli veniva, e quasi sempre gli veniva bene, sia che cantasse davanti a centomila anime o sotto la doccia.... sempre osannato dai soliti branchi di fan sulla cui obiettività certo non si può contare...


Dislocation: Scusa la prima riga *quanto e **scrivi...
Dislocation: E scusa la seconda, oggi non va prorpio... ***fermo
JOHNDOE: mi sa che non le sai proprio bene le cose
andò in studio di registrazione morente a registare innuendo sotto i quarzi a 40 gradi (e pesava 40 chili) a girare i video con un casco di banane in testa o stretto in uno smoking e truccato che respirava a malapena
eh sì si stava proprio divertendo, professionale fino alla fine si è fatto il culo sebbene non si reggesse in piedi
Falloppio: Jazz ottimo album.
Falloppio: @[JOHNDOE] anche a me non piace Mercury (tranne gli esordi) o diciamo pure che mi ha stufato. Insopportabile il periodo dance e pop.
Parlando del suo ultimo periodo, quando stava male, giù il cappello, grande rispetto.
Poeziadelgiorno: Con mercury vivo le vendite era tutt altro che buone.
Dislocation: Detto fra noi, @[JOHNDOE] , ho gran paura che le cose non le sappia bene tu, sempre detto col sorriso e senza nessun'animosità nei tuoi confronti (penso che io e te abbiamo ben altro di cui preoccuparci che non sia l'immacolatezza della figura di Freddie Mercury, no?)
Ma lungi da me mancare di rispetto ad una persona, e tutti lo intuivano, che viveva gli ultimi giorni su 'sta terra... faceva pena a tutti come era ridotto, c'era ancora apera la discussione sull'Aids, e massimo rispetto per l'essere umano, certo, ma solo ed unicamente in quel momento, ho letto moltissimo di lui e, per dirti, all'uscita di "A Day at the races" corsi a comprarlo, nel senso letterale del termine "correre"... insomma, dei Queen le ho viste tutte, ed in diretta, diciamo così... Se emetto un giudizio, che naturalmente ha il valore che ha, è personale e, come per tutti, è parziale ed interessato, lo faccio dopo decenni di ascolti e di "esperienza", chiamala un po' come vuoi. Nessuno nega che FM non fosse "professionale", ci mancherebbe, anche se possiamo argomentare su cosa intendiamo per professionalità e verso quale lido fosse orientata, ma è tutto opinabile, ripeto.... quello su cui discuto, ripeto, è il lato umano che ad ogni pié sospinto, interviste dell'epoca alla mano, egli concedeva, sempre mollemente adagiato su qualcosa, dichiarando il suo intento ludico verso la vita e verso tutto. Un uomo interessato a nulla, svagato, questo appariva d'essere.
Poi la malattia e quello che sappiamo, le ultime clip, penose e commoventi...
Tutto qua, vedi che le so, le cose? Ti abbraccio, ma da un metro, sai, la distanza sociale....
JOHNDOE: ma non è proprio cosi
venne rovinato dalle amicizie quando andò in america e si lasciò andare ai festini al sesso alla droga e ci ha rimesso le penne per questo... ma è sempre stato un grande artista e l'ha dimostrato fino agli ultimi giorni della sua vita (il tuo discorso non era completo) ...interessato a nulla e svagato... non puoi dedurre tutto ciò dalle interviste... valutalo per quello che ha fatto sennò commetti il solito errore di mischiare la vita privata di un artista con la sua opera... si è dato al pop? erano in 4, ok lui era il leader ma gli altri mi sembra che ci siano stati e comunque anche nel loro cambio di sonorità per me sono stati sempre eccezionali, tra video-clip live e quant'altro hanno lasciato tanto non si sono mai adagiati al compitino, sono cambiati ma hanno continuato a sbattersi
i crolli artistici sono ben altri (dalla venditti zero vasco rossi giusto per restare in italia)
Dislocation: E' una storia molto simile a migliaia d'altre, nel roccherolle, no?
Ora te lo voglio dire, sennò non si capisce perché parlo così.... sono stato fin da ragazzino un grande fan dei Queen, diciamo dei Queen ante '80, amavo il batterismo di Taylor e la sua tecnica sublime... poi grande caduta e delusione, ma continuavo a leggere tutto su di loro e specialmente su FM che consideravo l'Occasione Perduta del roccherolle, speravo che mollassero le sonorità plasticose per tornare ai bei tempi, da ragazzi è così... (anni dopo, all'uscita di Innuendo, mi illuminai d'immenso e pensai che, finalmente, c'era una giustizia al modo....)
Per loro io non parlo assolutamente di crollo artistico, ma di cambiamennto così radicale da dover coniderare i Queen ante '80 una band e i queen post '80 un'altra band, ed è così, possimao scherzare finché vogliamo ma è così..
Ah, mi dici che non si limitavano al compitino? Non mi pare, però ora la finiamo lì, ci vogliamo troppo bene per lasciarci così...
Flame
Flame
Opera:
Recensione:
i Pavarotti n' friends avevano l'obiettivo di avvicinare più gente all'opera, non di fare arte. Questo non so se ha avuto lo stesso intento ma è un disco veramente brutto a mio gusto. La rece poi me la leggo e ripasso.


Flame: la rece è scritta davvero bene, però mi pare di aver sentito un intervista di F.M. in cui diceva che buona parte dei pezzi li aveva già pronti e li ha messi sul piatto per l'occasione. Se ricordo bene, quindi, tutta questa progettualità non ci sarebbe.

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