Freddy Delirio And The Phantoms
The Cross

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Freddy Delirio e’ un personaggio, a suo modo, carismatico. Sicuramente e’ noto agli appassionati della scena heavy metal e gotica italiana per essere il tastierista dei mitici Death SS. Ma ha partecipato a numerosissimi progetti in veste di ospite come nel mio amato Il Segno del Comando di Diego Banchero. Ora se ne esce con un progetto nuovo di zecca denominato Freddy Delirio And The Phantoms e con un disco intitolato “The Cross”. Il materiale e’ stato scritto e suonato interamente da lui ma, per l’occasione, si e’ avvalso del contributo di alcuni ospiti fra cui Steve Sylvester dei Death SS in un brano. La presentazione stampa del disco e’ francamente un po’ pretenziosa: si citano i Pink Floyd e la musica cosmica, di cui all’ascolto non c’e’ nessuna traccia, oltre agli Opeth e ai Dream Theather. In realta’ la musica e’ un hard rock gotico con ritmiche secche e granitiche che guarda al passato ma che non e’ comunque lontana, in qulache occasione, dal tipico sound heavy metal dei Death SS. La qualita’ delle composizioni e’ altalenante: alcune tracce sono coinvolgenti come l’iniziale e travolgente “Frozen Planets”. “The Circles” e’ un altro ottimo momento: delle tastiere spettrali da film horror e delle chitarre taglienti accompagnano la voce di Freddy Delirio. “In The Fog” e’ invece un bel brano d’atmosfera dove in effetti ci sono degli echi degli Opeth piu’ pacati. In “The New Order” troviamo il citato Steve Sylvester ai cori mentre le sonorita’ tendono al gotico e all’heavy metal. “Afterlife” e’, a mio avviso, piuttosto debole con i suoi arrangiamenti tastieristici un po’ datati. In “Liquid Neon” emerge prepotente lo spettro dei Death SS con il suo stile heavy-metal.Dopo l’evanescente “Cold Areas” la chiusura e’ affidata alla lunga “The Ancien Monastery”: siamo dalle parti di un doom satanico e occulto. In definitiva siamo di fronte ad un disco che ha qualche buono spunto ma che palesa anche una certa mancanza di ispirazione. L’iconografia e le tematiche sono di stretta osservanza horror e tendono all’esoterico e all’occulto parlandoci dell’esistenza di un’altra dimensione. Consigliato ai seguaci dei Death SS e agli amanti delle atmosfere gotiche.

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Commenti (Tre)

Onirico
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Mitico Cesare! La rece è buona, ma un pò frettolosa, secondo me hai fatto di beglio (probabilmente dipende anche dal fatto che non è un disco di cui sei entusiasta). Ma quand'è che ci fai una bella recensione libristica? Ho bisogno di nuovi spunti letterari:-)
BËL (01)
BRÜ (00)

caesar666: Presto @[Onirico] si lo ammetto questo disci non mi piace molto e questo alla fine si capisce leggendo la recensione
sfascia carrozze
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Sinceramente ho sentito qualcosina non so bene io neppure il percome, e, davvero, nun se po' sentì.

BËL (01)
BRÜ (00)

proggen_ait94
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qua invece digiuno
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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