Per chi non li conoscesse: prendete carta e penna e segnatevi questo nome "From Autumn to Ashes". Per qualcuno non sarà nuovo, altri lo avranno letto con l'acronimo di "FATA" ma la sostanza non cambia, son sempre loro. Disco del 2001, che, definirlo un disco sarebbe offensivo piuttosto CAPOLAVORO. E spiacente per chi non è d'accordo. In America questo "Too Bad you're Beautiful" ha riscosso un enorme successo tanto da dover fare una ristampa. . . In Italia sono conosciuti da un pubblico di nicchia ma che apprezza questo disco tanto quanto quelli che voi tutti comuni mortali definite "dischi dell'anno" o roba del genere.
Hardcore. Influenze Metal e un'attitudine emo. Son questi gli ingredienti che compongono questo concentrato di rabbia, tristezza e rancore. Il tutto magistralmente riversato in musica, in note e in parole, a volte urlate con una ferocia fuori dal comune altre volte cantate quasi come fossero preghiere. Composto da dieci tracce, l'album parte forte con "Royal Crown Vs. Blue Duchess" e a seguire ti bacia con "Cherry Kiss". Segue "Chloroform Perfume". Traccia cantata quasi del tutto dal batterista che possiede una voce molto melodica. L'accoppiata "Mercury Rising" e "Capeside Rock" non ti dà il tempo di respirare. Ma subito dopo queste due bombe ad orologeria parte "Take Her To The Music Store" con l'intro campionato dal telefilm adolescenziale Dawson's Creek. Sicuramente la traccia più complessa del disco ma, e c'è un ma, se riuscite ad ascoltarla bene v'innamorerete subito.
L'album quasi si conclude con "The Switch", "Refliectios" e "Eulogy For An Angel", ma nell'ultimo pezzo sta il punto forte del disco, inno dei fan dei FATA e canzone che descrive al meglio il loro sound. Si chiama "Short Stories With Tragic Endings" (ancora una volta, titolo bellissimo). Dura quasi 10 minuti. E vive tra la furia di Benjamin Perri(lo screamer), la malinconia di Francis Mark(il batterista) e la dolcezza di Melanie, singer dei OneTrue Thing che rende ancor di più il contrasto tra rabbia e tristezza che i From Autumn to Ashes ci regalano in ogni nota. Bellissimo.
Tra i solchi del cd ho trovato delle tracce potenti e al tempo stesso dolci, piene di lacrime di rabbia e di dolore.
‘Short Stories With Tragic Endings’ è davvero ben fatta, un ascolto se lo merita tutto, anche solo per apprezzarne la complessità e la generale tagliente freddezza.