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Gabriele Mainetti
Freaks Out

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Per il 25 aprile ho deciso di dare uno sguardo a Freaks out, un film, ambientato nella Roma occupata, che dovevo vedere da tempo.

La capitale degli ultimi anni del fascismo è, nonostante tutto, un luogo culturalmente e artisticamente assai vivace: teatro d’avanguardia, cineforum e i primi germi del neorealismo, teatri di varietà e circensi sono tutti lì.

Poi arrivano il ’38 e le leggi razziale, poi il ‘40 e lo scoppio della guerra e poi il ’43 e la caduta del fascismo, settembre l’armistizio e la capitale occupata dai nazisti. Poi, infine, iniziano i rastrellamenti tedeschi e i bombardamenti americani giornalieri…

… a marzo del ‘44 la città è ancora in subbuglio e gli occupanti non sono organizzatissimi. Migliaia di persone sono nascoste (ebrei, renitenti alla leva, sbandati), quasi tutti sono affamati e molte persone fanno la coda per una razione di cibo, i partigiani colpiscono quando possono, mentre le carceri sono stracolmi di uomini arrestati, pronti per essere inviati in Germania per lavorare.

In questa Roma, questa Roma “città aperta” per finta e piena di comandi tedeschi, va in scena ogni sera il grande spettacolo del circo Zirkusberlin; mentre il circo romano Mezzapiotta fa lo stesso in tournée in altre città e paesi.

Questo circo offre un mondo fantastico, popolato da personaggi bizzarri e mitologici, creature straordinarie capaci di imprese memorabili e stupefacenti, dove l’immaginazione diventa realtà. A condurlo è l’ebreo Israel che presenta: Cencio, l’incantatore d’insetti, Mario, un buffo nano, Fulvio, un uomo interamente ricoperto da peli e forte tanto da piegare il ferro e Matilde, una ragazza che trasmette una forte elettricità.

Così, come nel Labirinto del fauno, il fantastico mi piace, quando esso incontra la storia. E la grande storia irrompe nel circo e nel film insieme alle bombe alleate che cadono sul tendone, sconvolgendo una realtà già scombussolata.

La misura è colma e il vaso è traboccato: su un carro malconcio i cinque rientrano a Roma e Israel capisce che lì non possono più restare. Malgrado le iniziali perplessità convince tutti a partire per l’America, ma. una volta raccolti i soldi per i documenti falsi, sparisce misteriosamente. Per andare a cercarlo, i quattro devono uscire dal loro rifugio e inoltrarsi per le, per loro pericolosissime, strade della capitale…

…nel frattempo, dall’altra parte, vive i suoi tomenti Franz, antagonista di Israel e freak come Cencio, Fulvio, Mario e Matilde. Franz è il capobanda del ZIrkusberlin e prevede il futuro. Suona delle musiche nuove che lui sogna e che mandano il pubblico in visibilio. E disegna, disegna i suoi sogni: la caduta del nazismo e degli strani elettrodomestici, dei cellulari e l’avvento di quattro esseri sovraumani, salvatori del reich. Per quello che lui desidera, da quando, per un dito in più su entrambe, era stato congedato dall’esercito e mandato a Roma a guidare, suo malgrado, ciò che secondo il Reich più gli si addiceva: il circo.

È lui, l’antagonista, come spesso accade, il personaggio più interessante, quello che per seguire i suoi grandi ideali, perde il contatto con la realtà, con la sua capacità di essere umano

Ebbene I quattro rappresentano per Franz la grande occasione per compiere da lontano l’impresa più grande: salvare il Reich dalla sicura sconfitta. Quindi, lui cerca loro e loro cercano Israel, si trovano, si separano e si ritrovano. Questi superuomini o mostri si incrociano in mezzo alla guerriglia che si innesca tra occupanti e occupati, con i partigiani da una parte e i nazisti dall’altra.

Il tutto si tiene bene e due ore e venti scorrono velocemente.

Bella è la descrizione e rappresentazione dei nostri eroi, incentrata anche sulla loro corporeità deforme e sulle loro necessità fisiologiche. In un certo qual modo boccaccesche. Da esse derivano vergogna, godimento e rivalsa. E quindi, c'è Fulvio che dà dimostrazione del suo bestiale vigore (sessuale e non); Cencio, dal naso da Cyrano, che è un assiduo frequentatore delle prostitute romane; infine, Mario che è un onanista compulsivo, per di più, molto fornito della virtù meno apparente che crea un gioioso stupore nelle rappresentanti del gentil sesso che lo avvicinano intimamente.

Forse qui c’è un po' meno poesia e forse, sì, non si può gridare al capolavoro, come per il già citato Labirinto del Fauno. E forse, forse è meno suggestivo del bellissimo Racconto dei racconti di Garrone. Tuttavia, quando qualcuno nel cinema italiano esce dal suo orticello e crea un buon film in salsa italiana, io gioisco e festeggio.

Era il 25 aprile, perdio, non il 4 novembre o il 24 maggio!

Consigliato: Per chi sa andare oltre i peccati nei dettagli e apprezzare la bontà del quadro.

Sconsigliato: Per quelli che… eh, ma il 25 aprile è divisivo e per quelli che… eh, ma il cinema italiano…

Commenti (Sette)

ZiOn
ZiOn
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Il film sembra interessante. Forse avresti dovuto aggiungere qualche valutazione più personale nella recensione, oltre a illustrare la trama maniera piuttosto chiara. È una mia opinione, of course.


ZiOn: *in maniera
waitingernest: Ho voluto dedicare una parte al contesto storico e ho sacrificato le mie opinioni, scrivendo qualcosa negli ultimi due paragrafi e in qualche inciso qua e là.
Sì, probabilmente, mi è uscita poco equilibrata tra le parti.

Grazie
ZiOn: Figurati, era una semplice constatazione. A me è piaciuto "Jeeg Robot d'acciaio" dello stesso regista, l'ho anche rivisto recentemente. È davvero un bel film.
ZiOn: Pardon, "Lo chiamavano Jeeg Robot" 🤣
federock: Guardalo Zion, a mio avviso è molto bello.
waitingernest
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Modifica alla recensione: «Ripetizioni». Vedi la vecchia versione Freaks Out - Gabriele Mainetti - recensione Versione 1


gaston
gaston
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Visto già due volte.
Una favola per grandi, con una sua misura e una sua credibilità.
Nonostante alcune esagerazioni, apparentemente esagerate.
La parte iniziale, per me, è bellissima.


waitingernest: Anch'io, non potevo non riascoltare la versione di Creep suonata su un piano con la coda fregiata da una svastica.
sfascia carrozze: Ma se le esagerazioni non sono esagerate che esagerazioni sono?
gaston: Ho esagerato vero? :)))
waitingernest
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Modifica alla recensione: «Consigliato: Per chi sa andare oltre i peccati nei dettagli e apprezzare la bontà del quadro.
Sconsigliato: Per quelli che… eh, ma il 25 aprile è divisivo e per quelli che… eh, ma il cinema italiano…
». Vedi la vecchia versione Freaks Out - Gabriele Mainetti - recensione Versione 2


federock
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A me, devo dire, è piaciuto molto ed è stato letteralmente una sorpresa. Ho portato a vederlo consorte e figlia senza grosse aspettative, non essendo un genere che frequento molto (a differenza di loro 2 che ne divorano ogni uscita americana), e con mio stupore mi ha coinvolto dall'inizio alla fine dal punto di vista narrativo e soprattutto visivo (e qui mi ha sorpreso la qualità degli "effetti speciali", la resa tecnica molto credibile, per essere italiana e non ammerrigana).
Per me è un 5 pieno, a questo film non manca niente.
Ps. Successivamente a questo, sull'onda dell'entusiasmo, ho visto al cinema un fac simile americano, possiamo dire, per ambientazione (epoca storica più o meno, mondo del circo e freaks...), ovvero "La fiera delle illusioni". Ebbene, uscito dalla sala con compiacimento e un certo orgoglio mi è


federock: ...Venuto da dire: Italia batte America sul suo stesso terreno!
federock: Ah... avviso:
Occhio a vederlo con le vostre pulzelle accanto...perché in una scena si vede il nano appeso completamente nudo ad una ruota e da buon nano dispone di un pisellone fuori media che il paragone col vostro (se alla vostra donna saltasse in mente di farlo) risulterebbe imbarazzante per voi...!!!!
waitingernest: Ahahah
waitingernest: Mi hai fatto pensare al fatto che il corporeo e le esigenze fisiologiche siano un elemento importante del film. C'è un che di boccaccesco nella descrizione e rappresentazione di Mario e del Cencio...
waitingernest
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Modifica alla recensione: «Bella è la descrizione e rappresentazione dei nostri eroi, incentrata anche sulla loro corporeità deforme e sulle loro necessità fisiologiche. In un certo qual modo boccaccesche. Da esse derivano vergogna, godimento e rivalsa. E quindi, c'è Fulvio che dà dimostrazione del suo bestiale vigore (sessuale e non); Cencio, dal naso da Cyrano, che è un assiduo frequentatore delle prostitute romane; infine, Mario che è un onanista compulsivo, per di più, molto fornito della virtù meno apparente che crea un gioioso stupore nelle rappresentanti del gentil sesso che lo avvicinano intimamente.». Vedi la vecchia versione Freaks Out - Gabriele Mainetti - recensione Versione 3


waitingernest
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Sedici candidature ai David di Donatello.


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