Copertina di Gazebo Penguins Nebbia
Cosmonaut96

• Voto:

Per appassionati di musica post-hardcore e post-rock italiani, fan dei gazebo penguins, ascoltatori di album emotivamente intensi e testi profondi.
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LA RECENSIONE

Se potessimo far scomparire le altre persone, cancelleremmo la sofferenza?

Ricordo che quasi cinque anni i Gazebo Penguins mi fecero innamorare all'istante con quel gioiellino che è Senza di te. Ai tempi era già uscito anche il loro secondo album in italiano "Raudo". Decisi quindi di ascoltarlo insieme a "Legna". L'ascolto fu deludente e le tracce che oggi riascolto con vero piacere dai quei due album sono giusto un paio. Un post-hardcore cervellotico alla Refused senza la vera ispirazione e soprattutto senza la vera naturalezza degli svedesi.

Un paio di mesi l'uscita di Febbre, il primo singolo estratto da "Nebbia" ero rimasto abbastanza indifferente a questa traccia, avevo pensato alla solita deriva con sonorità post-rock che negli ultimi due/tre anni un po' tutte le band, anche quelle hardcore, hanno affrontato. Ma invece, finalmente, i Gazebo Penguins hanno trovato la formula giusta, non più con le spigolose strutture di Legna o i riff graffianti di Raudo. Un equilibrato mix di canzoni post-hardcore con intro e intermezzi post-rock, le tracce sono tutte sullo stesso livello e fondamentalmente quella scritta là sopra in corsivo, che i Gazebo hanno usato per descrivere Febbre, riassume il mood del disco e forse proprio per questo Senza di te mi è sempre piaciuta, perchè parla di mancanza, che è il tema chiave di quest'album.

La pietra di Bismantova da il titolo alla traccia di apertura che parla di una persona ormai andata e facendo alcune ricerche su questa montagna si scopre che è un luogo che ha visto diversi suicidi. Nebbia e Febbre parlano di come è difficile colmare un vuoto e come sia facile che questo vuoto sia colmato da chi c'era prima. Porta è un anthem da cantare a squarciagola con i pugni chiusi. Queste sono le tracce che mi hanno colpito di più ma il resto del disco è altrettanto meritevole e credo che lo amerò ancora di più continuando con gli ascolti. Non un lavoro di maturità ne un lavoro complesso ma che nonostante la pesantezza del tema scivola adosso lasciandoti melanconicamente soddisfatto.

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea la maturazione sonora dei Gazebo Penguins con l'album Nebbia, che unisce post-hardcore e post-rock in modo equilibrato. Il tema centrale è la mancanza e il vuoto emotivo, affrontati con delicatezza. Tracce come Febbre e Porta spiccano per intensità e coinvolgimento. Un lavoro non complesso ma emozionalmente appagante che cresce con gli ascolti.

Tracce

01   Bismantova (00:00)

02   Nebbia (00:00)

03   Febbre (00:00)

04   Soffrire Non è Utile (00:00)

05   Scomparire (00:00)

06   Fuoriporta (00:00)

07   Porta (00:00)

08   Atlantide (00:00)

09   Pioggia (00:00)

Gazebo Penguins

Trio emiliano tra Correggio e Zocca. Dopo un EP e un primo album in inglese, con Legna (2011) passano all’italiano; seguono Raudo e Nebbia. Pubblicano con To Lose La Track. Nelle recensioni emergono cori da concerto e testi tra ironia e malinconia.
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