Copertina di Genesis Trespass
Peppe Weapon

• Voto:

Per appassionati di progressive rock, fan dei genesis, cultori della musica rock classica, ascoltatori interessati all'evoluzione artistica della band.
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LA RECENSIONE

Tutti sanno che i Genesis sono stati una delle formazioni progressive migliori in assoluto, almeno fino a quando c'era al comando Peter Gabriel. Ma non tutti sanno che i Genesis hanno esordito con un album, "From Genesis To Revelation", che fu un flop assoluto, vendendo a stento 600 copie. Ma la formazione non è quella che tutti conoscono, formazione che diverrà quella più importante (Gabriel, Collins, Rutherford, Hackett e Banks) l'anno dopo con l'album "Trespass", che si avvicina molto più al progressive che caratterizzerà la prima decade Genesisiana rispetto al pop fantasioso dell'album precedente.

L'album esordisce con Looking For Someone, una canzone però senza infamia e senza lode, che non lascia il segno, anche se Banks fa già valere le sue grandissimi doti. White Mountain è invece una delle migliori canzoni dell'LP, dove Gabriel si esibisce in una performance vocale di grande spessore e dove la struggente tastiera di Banks lascia senza fiato! Comunque c'è da dire che White Mountain è un po' monotona, e dopo 3 minuti avrete già imparato il ritmo a menadito! Vision Of Angels è una bella ballata di 7 minuti circa dal ritmo dolce ed armonioso, dove Banks si esibisce al piano in maniera egregia, senza però oscurare il lavoro di Hackett, Rutherford e Collins, con il solito Gabriel alla voce. Stagnation è una canzone mediocre, che segue la falsa-riga della canzone precedente, perdendone però il confronto. Dusk è la canzone più breve dell'LP (4 minuti), l'ennesimo lento che però stavolta cammina sulle corde di Hackett e sulla voce di Gabriel. Eccoci arrivati ad una delle canzoni più famose dei Genesis che poi diventerà in futuro la canzone conclusiva dei concerti Genesisiani: The Knife, una canzone rockeggiante dall'atmosfera ironica ma allo stesso tempo inquietante, di cui lo stile musicale verrà ripreso con The Return Of The Giant Hogweed mentre i temi sono quelli che viene percorso nell'intero LP: la colpa e le leggende di origini medievali e barocche, che richiamano proprio in certi casi (soprattutto in Nursery Cryme) la musicalità barocca, che però nei Genesis è solo elemento di contorno, che ha lo scopo di rendere ancor più affascinante una musicalità raffinata e genuina, mentre il vero barocco si è visto fino all'esasperazione prima con i Led Zeppelin, Deep Purple, e poi con i Kiss, i Queen, ecc, e si è visto anche nei travestimenti inquietanti ed ironici di Gabriel nei concerti da "Foxtrot" in poi. Ma già proprio da "Foxtrot", la raffinatezza aumenterà notevolmente fino ad arrivare alla magnificità di "Selling England By The Pound", vero must della discografia Genesisiana, abbandonando definitivamente la parziale pomposità presente nei primi album (primo di tutti "From Genesis To Revelation").

In realtà quest'album non è altro che il punto d'origine dove poi da "Nursery Cryme" a "Wind & Wuthering" sarà disegnato il cerchio perfetto della musica Genesisiana, cerchio che verrà cancellato in parte dagli album commerciali anni '80 e '90. Quindi questo disco è consigliato a chi già conosce i Genesis di Gabriel, per capire in che modo hanno piantato le loro radici, mentre gli altri... potrebbero fare una scoperta interessante...

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Riassunto del Bot

La recensione esamina 'Trespass', il secondo album dei Genesis, evidenziando la sua importanza come punto di partenza per il sound progressive della band. Pur non essendo perfetto, il disco mostra già la qualità vocale di Gabriel e le tastiere di Banks. Alcuni brani come 'White Mountain' e 'The Knife' sono sottolineati come particolarmente significativi, mentre l'album è consigliato a chi conosce già il gruppo per apprezzarne le radici.

Genesis

I Genesis sono uno dei gruppi fondamentali del progressive rock britannico, fondati alla fine degli anni '60. Dopo una prima era dominata da atmosfere sperimentali e visionarie con Peter Gabriel, il gruppo evolve verso un pop più accessibile sotto la guida di Phil Collins, vendendo milioni di dischi ma facendo discutere ogni fan su quale sia la 'vera' essenza del gruppo.
116 Recensioni

Altre recensioni

Di  Old King Cole

 "La magia parte subito, dal primo accordo di 'Looking For Someone'"

 "Un capolavoro!"


Di  paolofreddie

 In sei tracce i Genesis hanno ben definito il loro sound ideale e già la musica si può definire più che buona.

 The Knife è meritatamente una perla del progressive con i suoi continui cambi di tempo e la teatralità di Peter Gabriel.


Di  TheNemesis

 "Con Trespass i Genesis iniziano a far capire di che cosa sono capaci, ad appena 19 anni..."

 "Un piccolo capolavoro che è 'Stagnation', con un assolo di hammond notevole su base acustica."