Copertina di Gianna Nannini California
woodstock

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Per fan del rock italiano, appassionati di musica anni '80, amanti di artisti femminili forti, cultori di testi intensi e provocatori
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LA RECENSIONE

Che dire? Sono rimasto basito quando ho scoperto che su 15.000 e passa recensioni mancava proprio quella del secondo album della Nannini.

Album che [credo] sarà ricordato più per la copertina che per l'effettivo valore delle canzoni, nonostante non contenga nulla di veramente inascoltabile. L'immagine riporta allora il simbolo dell'America, la Statua della Libertà; ma il braccio teso verso il cielo non sorregge la fiaccola della pace, bensì un più moderno e comune vibratore. Sesso, droga e rock n' roll, quindi, visti dall'altra parte, quella femminile. Oppure quella di "America", inno alla masturbazione che all'epoca fece parecchio scalpore; il testo è veramente ben scritto, e su un classico giro rock la cantante sfodera una performance di tutto rispetto, con un crescendo finale che è sicuramente uno dei momenti meglio riusciti del disco dal punto di vista stilistico.

La Nannini non possiede una voce stupenda, punta tutto sull'energia, le sue corde vocali graffiano l'ascoltatore. Si propone come unica seria candidata a sostituire la defunta Janis Joplin (Annus Domini 1971), almeno in Italia: nell'aspetto, nel modo di comportarsi, e - ovviamente - nelle canzoni. "Io e Bobby McGee" è un'ambiziosa riscrittura della ben più famosa "Me and Bobby McGee", ed anche se non possiede la bellezza estemporanea dell'originale - manca ad esempio il climax finale, di cui è protagonista la buona Janis - è facilmente etichettabile come una buona cover.

Gianna si fa aiutare nei testi da Roberto Vecchioni e, come spesso succede, il risultato finale ne trae giovamento. Certo, forse ascoltando "Lei" viene da chiedersi perché Vecchioni non l'abbia inserita in un suo album, oppure se la Nannini abbia d'improvviso cambiato gusti (d'altra parte non credo che pure allora fosse proprio una sex symbol). Resta comunque il fatto che l'album se la cava serenamente, senza canzoni epiche, ma con un onesto rock - blues fatto più che altro di ballate - "California", "Goodbye My Heart", "Sognami", la drammatica (?) interpretazione di "La Lupa e le Stelle" - con strumentazione classica, chitarra - basso - batteria - piano - sax. E' solo rock n' roll, insomma, direbbe qualcuno. Di questo ci si deve accontentare, e credo che il paragone con quell'album non sia affatto fuori luogo.

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Riassunto del Bot

La recensione di "California" di Gianna Nannini evidenzia un album energico e provocatorio, famoso soprattutto per la copertina audace. Pur non contenendo brani epici, l'album si distingue per la grinta vocale della Nannini e per testi ben curati, anche grazie alla collaborazione con Roberto Vecchioni. Importante è il brano "America", che suscitò scalpore per i suoi contenuti espliciti, e la cover ambiziosa "Io e Bobby McGee". Un disco rock-blues onesto e rappresentativo di un lato femminile trasgressivo nel rock italiano.

Tracce testi video

03   Good Bye My Heart (06:18)

04   Io e Bobby McGee (04:39)

05   Sognami (04:01)

06   La lupa e le stelle (04:08)

Gianna Nannini

Cantautrice e musicista senese, affermatasi a livello europeo negli anni ’80 con una miscela di rock e melodia italiana, voce roca inconfondibile e una serie di album prodotti da Conny Plank.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Fabriguitar

 Il talento di Gianna Nannini è enorme, una dote rarissima da avere addosso in quella quantità.

 California è, dell’artista, il punto più alto di genuinità del suono e dell’insieme: molto spontanei sono gli argomenti dei testi.