Copertina di Gomez Split The Difference
marcmat

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Per appassionati di rock alternativo, fan dei gomez, amanti della musica britannica e chi cerca album maturi e coinvolgenti
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LA RECENSIONE

Era difficile immaginarlo, forse alla luce della scontatezza del detto "...a volte ritornano...", probabilmente in quanto il pur buon "In Our Gun" (2002) aveva definitivamente depistato le tracce degli esordi. Per tali motivi, ed in particolare per il secondo, poteva apparire al di là di ogni previsione che Split The Difference, quarto lavoro ufficiale dei Gomez, sarebbe stato il capitolo più immediato e maggiormente intriso di energia della loro carriera.
Recentemente qualcuno ha scritto che le "pietre dei Gomez non rotolano, ma ballano" e tale sproloquio non può che essere confermato da brani quali "Nothing Is Wrong", la formidabile "Catch Me Up" o le beatlesiane "These 3 Sins" e "Silence" con tanto di basso alla McCartney.

Attenzione perché quest'ultima dichiarazione non sta a significare che i Gomez abbiano giocato a fare i Beatles come si potrebbe pensare: semplicemente hanno raggiunto la propria maturità artistica giovati dagli insegnamenti di maestri eccellenti e dalla supervisione del sapiente Tchad Blake.
Presupposto ciò ecco spiegata la piacevole sensazione di compiutezza musicale che pervade l'ascoltatore ogni qualvolta si passi all'esecuzione di "Sweet Virginia" o della stupenda "There It Was", insieme poi a tutti gli altri brani non citati in quanto semplicemente decretabili "gomezzi"; perchè il perfetto equilibrio tra ritmo e melodia dei Fab Four rivive una nuova fantastica parentesi proprio in questo disco che regala molte di quelle emozioni oramai sconosciute al rock contemporaneo.

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Riassunto del Bot

Split The Difference, quarto album dei Gomez, segna una svolta di energia e maturità per la band britannica. Caratterizzato da un perfetto equilibrio tra ritmo e melodia, il disco si ispira ai Beatles senza mai imitarli. La produzione di Tchad Blake esalta ogni traccia, regalando un'esperienza musicale piena di emozioni oggi rare nel rock contemporaneo.

Tracce testi video

01   Do One (02:40)

04   Me, You and Everybody (04:24)

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05   We Don't Know Where We're Going (04:42)

08   Where Ya Going? (03:41)

09   Meet Me in the City (03:11)

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10   Chicken Out (03:32)

11   Extra Special Guy (03:31)

12   Nothing Is Wrong (05:35)

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13   There It Was (06:14)

Gomez

Gomez sono una band indie rock inglese di Southport, formata nel 1996. Con tre voci soliste (Ben Ottewell, Ian Ball, Tom Gray) e una miscela di blues, folk ed elettronica, hanno vinto il Mercury Prize 1998 con l’esordio Bring It On, proseguendo con album apprezzati come Liquid Skin, In Our Gun e Split the Difference.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  Axelmoloko

 Queste ultime 13 tracce virano verso un suono più rock, più incisivo e diretto che non per questo relega il solito affascinante tocco melodico in un ruolo di secondo piano.

 "There It Was" è semplicemente un gioiello.