Copertina di Gone Is Gone Echolocation
algol

• Voto:

Per appassionati di musica alternative rock, fan dei membri del supergruppo, lettori interessati a recensioni critiche e ironiche di album contemporanei
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LA RECENSIONE

Fastidio e lassità tissutale ai confini del prolasso.

Ecco quel che accade nella vasca da bagno quando resto ammollo oltre i limiti consentiti dalla fisiologia dermica mentre ascolto i Gone Is Gone.

Tasto freneticamente alla ricerca di quell’ultimo brandello di saponetta immersa nella tinozza, probabilmente celatasi sotto l’ormai smisurato scroto frollato dai tepori termali, e si fa largo una percezione di anonimità tra le tracce di quest’opera prima.

E non necessariamente a rendere il mio uccello più simile al polipo Paul, ed il suo prezioso epitelio dilatato alle dimensioni di una tovaglia da picnic, è l’effetto emolliente del prolungato bagnetto caldo.

Si tratta proprio di Echolocation.

Eppure c’è Troy Sanders, basso e voce dei Mastodon, ma non l’articolata struttura compositiva dei Mastodon.

C’è Tony Hajjar alla batteria, ma nessuna traccia delle ritmiche maleducate degli At The Drive In.

Addirittura Troy Van Leeuwen riesce nella deprecabile impresa di non vibrare un solo riff robot-ipnotico alla Queens Of The Stone Age.

Ma vaffanculo allora.

Rimane il retrogusto amaro dell’aspettativa tradita, l’irritazione per lo sperpero di talento sacrificato sull’altare di una produzione leccata per pezzi che si aggirano nei dintorni di un alternative rock orecchiabile e abbastanza dignitoso e giusto impreziosito da un discreto uso dell'elettronica (Mike Zarin, tastiere).

Pop medal direi, dalle svariate contaminazioni. Che strizza troppi occhi e alla fine non sa dove andare. Nessuna identità, patchwork tecnico ma senza profondità.

Mentre indugio nella pulizia ombelicale non posso che biasimarmi, era tutto ovvio e prevedibile.

E penso a formazioni debordanti di fuoriclasse che non hanno mai combinato nulla … i Gunners finalisti di Champions, la formidabile Arancia Meccanica di Cruyff e Neeskens o il Matra Racing di Ginola, Littbarski e Francescoli http://thevintagefootballclub.blogspot.it/2011/05/matra-racing-1988-89.html

Come se troppa classe avesse bisogno di spazio per potersi sciogliere in progressione.

Vuoto e pieno, Yin e Yang, polvere e cristallo.

Elementi reciprocamente necessari.

Squadre fallimentari, come tutti i “supergruppi” musicali per l’appunto.

Esco dal bagno con le propaggini ancora sgocciolanti e al ferma intenzione di ristabilire la giusta grezzitudine.

Pesco Leviathan …

L’omonimo QOTSA

Relationship of Command

Recuperiamo immediatamente l’omeostasi auricolare, e con essa il mio garrulo buonumore.

E leviamoci sta cazzo di saponetta dal culo.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime un forte sentimento di delusione nei confronti di Echolocation, primo album dei Gone Is Gone. Nonostante la presenza di musicisti di altissimo livello, il disco appare anonimo e privo di un'identità definita. La produzione molto levigata tradisce la qualità artistica e le tracce si rivelano alternative rock orecchiabili ma superficiali. Il recensore, con tono ironico, paragona il progetto a una squadra di fuoriclasse che non riesce a colmare le aspettative.

Tracce

01   Sentient (05:37)

02   Fast Awakening (02:33)

03   Resolve (04:03)

04   Echolocation (06:32)

05   Gift (04:10)

06   Resurge (04:31)

07   Dublin (04:58)

08   Ornament (04:42)

09   Pawns (03:53)

10   Colourfade (03:47)

11   Roads (05:31)

12   Slow Awakening (04:44)

Gone Is Gone

Supergruppo rock formato da Troy Sanders (Mastodon), Troy Van Leeuwen (Queens Of The Stone Age), Tony Hajjar (At The Drive In) e Mike Zarin (tastiere).
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