Copertina di Graham Coxon The Kiss of Morning
madcat

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Per appassionati di rock alternativo, fan di graham coxon, ascoltatori di musica intimista e variegata
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LA RECENSIONE

Dopo i primi 3 dischi, sostanzialmente notturni, cupi, arrabbiati, malinconici, allucinati ( "The golden d" era un vero e proprio incubo con ben poche vie d'uscita ), in "The kiss of morning" comincia a filtrare un pò di luce, tra le imponenti nuvole 

Già il titolo, in qualche modo, è una dichiarazione d'intenti: si sente che, anche se ancora accompagnato da depressione e alcolismo, l'autore sta pian piano risalendo, regalandoci la sua opera solista, almeno per ora, più completa insieme al precedente "Crow sit on blood tree".

E' un album in cui il saltellare da uno stile all'altro diventa quasi sistematico pur suonando profondamente coxoniano dall'inizio alla fine. Riferimenti al punk ("Escape song"), ad atmosfere acustiche che si accendono improvvisamente ("Bitter tears", "It aint no lie", con un passaggio, a metà pezzo, caratterizzato da uno stacco e da un assolo di chitarra da brivido), incontri con il country più tenero e innocuo ("Baby, you're out of your mind") e con quello più scanzonato, vitale..."esistenziale" direi ("Mountain of regret"), omaggi al blues ("Locked doors") e al grunge ("Do what you're told to").

Ma anche canzoni profondamente personali e incatalogabili, ancora pregne di quella malinconia e di quell'astio che avevano caratterizzato gli album precedenti ("Live line", "Just be mine", "Latte", "Song for the sick"), e una chiusura, al contempo triste e piena di speranza ("Good times"), in cui te lo immagini lì, seduto con la sua amante (l'inseparabile chitarra) che suona il suo personalissimo inno alla vita godendosi il tramonto fino all'ultimo.

Con questo disco si chiude un ciclo, un percorso in 4 tappe, una "quadrilogia", in cui l'attitudine era piacevolmente, genuinamente "sotterranea". I successivi album, infatti ("Happiness in magazines" e "Love travels at illegal speeds"), saranno ugualmente ispirati, ma la scrittura, l'attitudine, l'intenzione, i suoni e in generale l'aria che si respirerà si mostreranno senza dubbio diversi

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Riassunto del Bot

The Kiss of Morning segna una svolta luminosa nel percorso solista di Graham Coxon, abbandonando le atmosfere cupe dei primi dischi. L'album fonde punk, blues e country, mantenendo tuttavia una profonda autenticità e malinconia. Chiude idealmente un ciclo di quattro album che riflettono le battaglie personali dell'artista. Un'opera intensa e variegata, che trasmette speranza e rinnovata energia.

Tracce video

01   Bitter Tears (05:18)

02   Escape Song (02:26)

03   Locked Doors (03:45)

04   Baby, You're Out of My Mind (01:56)

05   It Aint No Lie (02:55)

06   Live Line (03:37)

07   Just Be Mine (04:44)

08   Do What You're Told To (04:34)

09   Mountain of Regret (04:50)

10   Latte (01:19)

11   Walking Down the Highway (03:09)

12   Song for the Sick (01:55)

13   Good Times (05:55)

Graham Coxon

Musicista inglese, chitarrista e cofondatore dei Blur, attivo anche come solista con numerosi album. Multistrumentista, autore e produttore, ha firmato le colonne sonore di The End of the F***ing World.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mellon

 "Un disco un po' come la prima tazza di caffè del giorno, che racchiude tutta l'essenza di un risveglio... bello o brutto che sia."

 "Istintivo e fresco, naturale ed essenziale, uno di quegli album che può far solo bene a chi lo ascolta."