Nel 2000 dopo "Nimrod" tornano i Green Day Con "Warning".
Questo album e' stato sottovalutato dalla maggior parte della critica, ma solo ascoltandolo si capisce l'effettivo valore dell'opera.
Il cd si aprer con la Tracklist "Warning" brano sottovalutato, ma che se ascoltato con calma e cura si scopre una perla, capace di dare grandi e mozioni e sopratutto grande carica. Gia da "Warning" si capisce che l'album è molto diverso dai precedenti, punk rock allo stato puro, invece in questo lavoro si cela un'anima pop che è la vera chicca del album. In questa sperimentazione i Green Day ricordano molto i Clash che proprio al mescolamento dei generi devono il loro successo.
Torniamo al disco e come seconda traccia troviamo l'energica "Blood, Sex And Booze" che ti cattura essendo coinvolgente e ritmata al modo giusto. Il cd continua con "Church On Sunday" brano veloce e simpatico che si avvicina molto di piu al pop che al punk. Si continua con "Fashion Victim" che ricorda forse?? la morte di Versace. Come quinta traccia c'è "Castway" al quale segue il capolavoro "Misery" che è tutto al di fuori che punk, la canzone è un orchestra ben suonata che si potrebbe suonare ad una festa visto lo stile tango del pezzo. Dopo questo capolavoro abbiamo pezzi meno brillanti fino ad arrivare al gran finale con "Minority" il pezzo senza ombra di dubbio migliore che è il piu' punk di tutti seguito da "Waiting" altro ottimo pezzo, molto vicino al Punk che al pop per finire poi con la stupenda "Macy's Day Parade" in poche parole la gemma nascosta e incompresa del album. Un pezzo triste e lento che però sprigiona tanti sentimenti. Bellissima davvero.
Infine "Warning" è un ottimo album, uno dei piu' orecchiabili dei Green Day che è stato nettamente sottovalutato da critica e pubblico... ascoltatelo e capirete i motivi di tanto entusiasmo.
Le 12 tracce corrono veloci, sono fresche, ingenue, e ci fanno passare 40 minuti piacevoli.
La migliore traccia è la conclusiva 'Macy’s Day Parade', forse anche la migliore della discografia dei californiani.
Questa è la prova definitiva che i Green Day non hanno nulla a che vedere con il punk.
Il vero errore di questo disco è stato quello di inserire i migliori brani nella seconda metà dell'album rendendo la prima metà assolutamente noiosa e scontata.