Copertina di Grinderman Grinderman 2
Marco_Ardagna

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, fan di nick cave, amanti della musica sperimentale e critica musicale
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Potrei iniziare e chiudere questa recensione dicendo che questo disco con un nome diverso non lo commenterebbe nessuno, oppure, dovendo scegliere un gruppo contemporaneo/storico meglio loro che i Rolling Stone, ma la verità è che Cave e soci si permettono di fare quello che vogliono forti di una grande personalità/attitudine e di un glorioso passato. Ma se si va a guardare altrove, ci sono band molto più cool, e probabilmente sincere, che non si fila nessuno. Loro annaspano semplicemente facendo i 'cciovani'. Come si fa ad associare l'immagine placida del Warren Ellis di "No More Shall We Part" a quella da barbone di adesso, molto poser. Quale verità si può acquisire se non il: ehi, siamo cool, facciamo i cool!!!

Ma passimo alla musica. Certo, troviamo un Nick Cave più sciamanico e probabilmente ispirato. "When My Babe Comes" può essere un esempio, probabilemente il brano più riuscito assieme a "Mickey Mouse and the Goodbye Man", ma l'ho anche pensata come b-side del recente "Dig Lazarus Dig". Il noise/wha wha di Ellis rasenta il ridicolo, mai ispirato e al posto giusto. Potrebbe sentire i Sonic Youth per capire cosa vuol dire sperimentare coi rumori, potrebbe chiedere a Jim Sclavunos che nei sonici c'ha pure militato, ma niente, insiste a lacerare a cazzo i nostri timpani con quei mandocaster dannati. Si sente che rispetto al primo album c'è maggiore impegno nella produzione e nella composizione. "Evil" e '"Kitchennette" hanno un passo da buona canzone d'autore rock. Ma Jack White ha già fatto di meglio e in tutte le salse, e probabilmente anche zio Nick coi suo Birthday Party .

"Palaces of Montezuma" giusto per darvi un'idea facile facile, è una palese b-side delle sessions di "Abattoir Blues", né più né meno. Andamento blueseggiante testo scanzonato. "Bellringer Blues" chiude l'album, di solo nove canzoni, probabilmente l'unico punto di contatto col recentissimo passato del quartetto. Alla luce di questo secondo atto firmato Grinderman rivaluto molto il primo, decisamente più goliardico e garage.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza il secondo album di Grinderman, sottolineando la forte personalità di Nick Cave e soci, ma criticando alcuni aspetti sperimentali poco riusciti di Warren Ellis. Viene evidenziata una produzione più curata rispetto al primo disco, ma con risultati altalenanti. Alcuni brani si distinguono, mentre l'album nel complesso sembra annaspare cercando di mantenere una credibilità giovanile. La chiusura riserva una rivalutazione positiva del primo album.

Tracce video

01   Mickey Mouse and the Goodbye Man (05:42)

02   Worm Tamer (03:13)

03   Heathen Child (04:59)

04   When My Baby Comes (06:48)

05   What I Know (03:19)

06   Evil (02:55)

07   Kitchenette (05:16)

08   Palaces of Montezuma (03:32)

09   Bellringer Blues (05:30)

Grinderman

Grinderman è un gruppo rock formato nel 2006 da Nick Cave, Warren Ellis, Martyn P. Casey e Jim Sclavunos, nato come progetto parallelo ai Bad Seeds. Pubblica l’omonimo debutto nel 2007 e Grinderman 2 nel 2010, imponendosi per un suono garage‑blues ruvido e diretto.
05 Recensioni