Gli Ill Nino sono una band alquanto interessante, capace di fondere con prudenza elementi Nu Metal con elementi tribali, tramite l'uso di percussioni e sperimentazioni che deragliano un po' dal classico Nu Metal di cui ormai mille gruppi ci stanno riempiendo. La voce del cantante, piuttosto interessante, non stona minimamente con la cattiveria del distorto o la dolcezza del pulito che alternano saggiamente in una serie di pezzi interessanti, talvolta rabbiosi talvolta dolci e spensierati.
Vediamo nel dettaglio: L'album si apre con un pezzo molto cattivo, God Save Us, che ci fa capire di che pasta è fatto il gruppo ispano-americano; altro pezzo alquanto violento è If You Still Hate Me, con uno schema molto semplice ma efficace, anche se può risultare vagamente banale, senza però stancare; Unreal, canzone piuttosto interessante, ci ricorda i primi pezzi dei Korn, resi dal punto di vista degli Ill Nino, con un ritornello piuttosto interessante; con Nothing's Clear ci dimostrano una certa varietà, alternando parti più pacate a irruente manifestazioni di cattiveria; What Comes Around, pezzo che all'inizio può sembrare quasi elettronico si trasforma poi in una canzone in classico stile Nu Metal alla Papa Roach ecc. , con ben poco di particolare a parte i rauchi urli del cantante, che non stonano per niente; Liar ci introduce l'uso particolare delle percussioni, ma risulta una canzone molto simile alla precedente, nonostante qualche spunto originale. Rumba è invece la conferma delle influenze della musica ispanica sul loro Nu Metal violento, che si placa improvvisamente sotto il ritmo delle percussioni; Predisposed presenta poco di nuovo a parte l'uso di qualche effetto che ci mostra l'assetto sperimentale del gruppo, che tenta di sollevarsi dalle classiche fondamenta Nu Metal; I Am Loco, dove il cantante ci mostra le sue caratteristiche fusioni di spagnolo e inglese, e ci mostra anche le sue abilità di rap, alternate a urla strazianti che frenano l'incidenza del parlato; No Murder, un pezzo molto interessante, ci dimostra ancora una volta lo schema cattiveria/calma/cattiveria che adottano gli Ill Nino, introducendo interessanti "stop and go" e un testo molto bello; Rip Out Your Eyes, un pezzo piuttosto altalenante, perde interesse con la ripetitivà del ritornello, che non tronca comunque l'asse portante della canzone; Revolution/Revoluçion, un pezzo stupendo, mette in luce tutta la qualità del gruppo, unendo tutti gli elementi che li distinguono in una canzone completa e molto interessante; With You è la sorpresa dell'album, la serenata che non manca mai negli album di questo tipo, un pezzo semplicissimo in quanto a composizione, che però con la sua incisività riesce a interessare ogni tipo di ascoltatore, risultando estremamente trascinante e orecchiabile per certi, troppo banale e scontato per altri, ma comunque una canzone stupenda.
L'album è alquanto interessante, e ci lascia capire come le frontiere del Nu Metal non siano chiuse solo ai soliti nomi noti, ma lasci fare capolino molte band alternative che riescono talvolta ad approfondirlo con qualità ed eleganza. Un album consigliato a chiunque ascolti questo genere di musica ma anche a chi vuole un album di facile ascolto ma di pressante efficacia.
Esordio esplosivo per gli Ill Niño, che mischiano in 13 canzoni violenza, melodia e influenze latino americane.
Un gran bell’album, cattivo e aggressivo, ma anche melodico quanto basta; certo non hanno inventato nulla, ma va ammesso che questo disco è suonato molto bene.
Troppa canonicità che - dopo svariati ascolti - è causa di stati psichici molto vicini alla “nu-tribal-noia”.
Un buon livello di produzione non è sufficiente ad avvalorare la proposta di una band.
Questo è forse il disco più sperimentale del gruppo, dove le melodie sono fondate su accordi molto semplici ma accattivanti.
Il genere infatti è basato su uno stile Nu-Metal/Tribal, dove si fondono le possenti distorsioni con le percussioni latine, o i bonghetti.