Questo è un album che ha sicuramente qualcosa di innovativo ma ha anche inconfondibili influenze da parte dei "Sepultura" e dei successori "Soulfly"; Il genere infatti è basato su uno stile Nu-Metal/Tribal, dove si fondono le possenti distorsioni con le percussioni latine, o i bonghetti, questa è una delle caratteristiche che ha permesso agli "Ill Niño" di far conoscere le proprie culture e di espanderle.
Questo è forse il disco più sperimentale del gruppo, dove le melodie sono fondate su accordi molto semplici ma accattivanti. Il cantante usa differenti tecniche di canto, ad esempio in canzoni come "Liar" la sua voce è stridente, ma allo stesso tempo espressiva e melodica. In fine quest'album è caratterizzato da riff a volte elettronici ed in molti pezzi si sentono le origini del gruppo e quindi la contaminazione Latino-Americana.
Esordio esplosivo per gli Ill Niño, che mischiano in 13 canzoni violenza, melodia e influenze latino americane.
Un gran bell’album, cattivo e aggressivo, ma anche melodico quanto basta; certo non hanno inventato nulla, ma va ammesso che questo disco è suonato molto bene.
Troppa canonicità che - dopo svariati ascolti - è causa di stati psichici molto vicini alla “nu-tribal-noia”.
Un buon livello di produzione non è sufficiente ad avvalorare la proposta di una band.
L'album ci mostra come le frontiere del Nu Metal non siano chiuse ai soliti nomi, ma anche ad alternative di qualità ed eleganza.
Revolution/Revolución, un pezzo stupendo, unisce tutti gli elementi che li distinguono in una canzone completa e molto interessante.