Gli Insomnium sono una band Finlandese dedita principalmente al Melodic/Symphonic Death Metal, anche se nei loro album si riscontrano influenze Doom e, sopratutto in quest'ultimo, Progressive. Il gruppo è composto da: Nilo Sevanen alla voce e al basso, Ville Friman e Ville Vanni alle chitarre e Markus Hirvonen dietro le pelli, per quanto riguarda le tastiere, esse sono suonate da un ospite non fisso, in questo caso si tratta di Aleksi Munter. Come si può ascoltare, nonostante i nomi non siano altisonanti il quartetto è formato da musicisti di buona qualità.
"Above The Weeping World" è l'ultima uscita in casa Insomnium, datata 2006. Il gruppo in questo album cerca di mettere alla prova la sua tecnica strumentale provando ad avvicinarsi al Progressive pur non discostanodosi troppo dal proprio genere principale.
L'album si apre con una breve canzone, "The Gale", che prima di esplodere in un riff è interamente occupata da un pianoforte e da degli scrosci di pioggia, forse per iniziare a dare un idea della malinconia che l'album vuole trasmettere. L'inizio promette bene, ma dopo i primi ascolti, nonostante il tutto sia ben suonato, si inizia ad avvertire una certa ripetitività, brani un pò troppo simili l'uno all'altro, ci si avvicina quasi alla soglia della noia. L'album non meriterebbe la sufficienza, ma finalmente la band si sveglia, e con le ultime tre traccie riesce a riprendere con se l'ascoltatore: inserti di chitarra acustica, riff vari, maggiore emozionalità. E' un peccato che tutto questo si noti solo alla fine del disco. Tutto diventa migliore; Il growl del cantante si fa più espressivo i riff più trascinanti e la presenza di intermezzi malinconici riesce davvero a trasmettere un'emozione.
"Last Statement" e "Devoid Of Caring" sono episodi buoni, ma sono il preludio alla miglior canzone del Cd, "In The Groves Of Death". Questo brano di 10:08 minuti è la miglior conclusione che l'album potesse avere. Vedendo la durata si capisce che è il brano che si avvicina maggiormente al Progressive, e forse visto il risultato lascia intendere che la Band abbia bisogno di canzoni lunghe dove poter variare meglio il proprio sound e riuscire ad emozionare gli ascoltatori. Che la via di aggiungere il Progressive al Melodic Death sia quella giusta per gli Insomnium ?
Album che merita la sufficienza solo grazie alle tre tracce finali, se continuassero su quella strada il prossimo lavoro potrebbe essere davvero molto interessante.