Essendo un grande fan, degli Iron Maiden, avrò pur il coraggio di recensire quest'album.
Sappiamo tutti che gli Iron Maiden, sono una (Heavy Metal Band) con bellissimi album alle spalle, come:(Killers 81, Piece Of Mind 83, Somewhere In Time 86, e Seventh Son Of A Seventh Son 88)
No Pryer For The Dying è un solitario, un emarginato.
Siamo nel 1990, quando Adrian Smith, dopo aver lavorato con la band al concept di seventh son of a seventh son, stanco dai (massacranti tour)
decise di lasciare la band.
E fu così che la vergine di ferro si trovò in un vuoto e momentario collapse, fu costretta a calamitare un certo Janick Gers (tecnicamente diverso da Smith) che col tempo dimostrò una maturità, sviluppatasi negli anni con la band, fino ai giorni nostri.
Dobbiamo tenere conto che, il divorzio di Smith non fù cosa facile per la vergine di ferro, che si trovò a precipitare tra il vuoto e l'incertezza.
Lasciatemi dire che la carriera di un' artista non è per niente facile.
Certo, ci sono i tempi delle fioriture, il mare calmo e limpido, ma quando ci troviamo di fronte ad una burrasca, corriamo ai ripari!
(La quiete dopo la tempesta)
Ecco! N.P.F.T.D. è la quiete dopo la tempesta!
Chissà quanti di voi avranno gettato quest'album nel dimenticatoio, negli scaffali dell'oblio...son sicuro che l'avete fatto, riesco a vederlo da qui, poveretto, tutto solo, al buio delle tombe con Eddie intendo ad uscire...
Proprio così!
Immaginate Eddie vittima della vergine di ferro?
Che orrore!
Che sgarbo! Tutti quei grandi capolavori del passato, scaraventati addosso alla vergine...che brutto colpo!
Comunque, (e con questo concludo) No Prayer For The Dying è un cimitero di campagna, nascosto tra nebbia e cipressi, dove la pioggia si posa a specchiare la danza degli uccelli, nelle splendide giornate autunnali!
Solo i più fedeli si troveranno lì a visitare questo cimitero nascosto, a portare qualche timido fiore ai propri cari!
Adesso non mi resta che dire: (benvenuta crisi)!
Con "Mother Russia" l’album si chiude con un vero capolavoro di rara bellezza e potenza evocativa.
No Prayer For The Dying è un album degno a tutti gli effetti di far parte dalla saga Ironmaideniana.
La musica presenta delle sonorità grigie, spoglie, senza vita, "morenti" per meglio dire.
Bruce e compagnia bella non sono più la band di prima, ma una copia della band spentasi artisticamente nel '88.