Copertina di Iskra #controcorrente
VIOLA DE SOTO

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Per appassionati di musica cantautorale italiana, amanti di testi impegnati e nostalgici delle atmosfere anni '60.
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LA RECENSIONE

Non è un caso che Daniele Mangano abbia come punto di riferimento fisso un personaggio come Fabrizio De Andrè. Lo dimostra chiaramente nella cura che mette nella costruzione dei testi. In un brano come Amata immortale, in cui viene fuori in tutta la sua pienezza il riferimento costante di Daniele al cantautore genovese. La lezione del cantautore scomparso porta Mangano a scrivere testi di denuncia. Testi che si ribellano ai clichè della nostra società moderna. Testi che criticano senza mezze misure il nostro bel paese (nella traccia che, appunto, si chiama Bel paese). Ed è strano quanto questo brano, scritto molto prima del lockdown, prima del covid, sembri unafotografia di un popolo fermo a guardare gli eventi, senza nessuna propensione alla ribellione. E allora Mangano si rifugia in un mondo retrò, quello degli anni 60, di Mastroianni e della dolce vita. In tutti gli episodi di questo disco comunque, al di là dei temi trattati, dimostra una scrittura fluente, da vero e proprio cantautore. Lo attendiamo alla prossima prova, magari con una band meno scontata nel suono.

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Riassunto del Bot

Il disco #controcorrente di Iskra, progetto di Daniele Mangano, si distingue per testi intensi e di denuncia ispirati a Fabrizio De André. I brani critici descrivono una società immobile e poco reattiva, con un richiamo nostalgico agli anni '60 e alla Dolce Vita. La qualità della scrittura è apprezzata e si attendono sviluppi futuri con arrangiamenti meno scontati.

Iskra

Iskra è un nome che compare nelle recensioni in registri differenti: una formazione descritta come crust–grind–black metal con ideali anarchici/socialisti/antifascisti e attiva dal 2003, e un progetto che ha pubblicato l'album #controcorrente con testi in stile cantautore, in cui viene citato Daniele Mangano.
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