Copertina di James Hawes The Amateur
DannyRoseG

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Per appassionati di thriller d'azione con sfumature psicologiche e amanti di film realistici sul mondo della spionaggio
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LA RECENSIONE

Cosa succede quando un tranquillo crittografo della CIA vede la moglie morire in un attentato a Londra? A quanto pare, lascia perdere codici e computer, prende in mano una pistola e decide di farsi giustizia da solo. È questo il punto di partenza di The Amateur, un film che mostra un nerd in modalità "vendetta". Infatti il titolo italiano è "Operazione vendetta", e come al solito tinge il film di melodramma spostando l'attenzione dal protagonista (il dilettante) all'azione.

Charles Heller, il nostro analista in lutto, riesce a identificare rapidamente i responsabili - grazie a un misto di banche dati e un uso molto disinvolto della rete interna della CIA. Chiede quindi che vengano eliminati immediatamente. Ma i suoi superiori - Horowitz e Moore, due burocrati da manuale - si oppongono, preferendo “non interferire per catturare l'intero network” o una di quelle espressioni vaghe che la CIA usa quando non ha voglia di agire.

Peccato per loro che Heller abbia un’arma segreta, sufficiente a far tremare tutta la catena di comando, e in breve tempo riesce a farsi addestrare per andare lui stesso a caccia dei terroristi. Ed è qui che il film prende una piega interessante: invece del solito agente segreto invincibile, carismatico e sempre impeccabile, abbiamo un protagonista spaesato, impreparato, che sbaglia, ha paura, e cerca di sopravvivere alla meno peggio. E stranamente, funziona.

Certo, non manca il classico tour europeo, ma dimenticatevi le location da cartolina: qui si passa da Parigi a una Marsiglia decisamente poco turistica, poi una Istanbul invernale e altri luoghi grigi, squallidi e mal frequentati.

Curiosità: il ruolo principale doveva andare a Hugh Jackman, ma alla fine è stato sostituito da Rami Malek - che è anche produttore esecutivo. Scelta più che azzeccata. Jackman avrebbe interpretato il tutto come se fosse Wolverine va alla CIA, tra mascelle tese e sguardi torvi. Malek, invece, dà al personaggio un’umanità fragile e credibile: sembra davvero uno che potrebbe crollare da un momento all’altro. E questo, nel contesto, è un punto di forza.

Insomma, non è un capolavoro ma ha abbastanza tensione, atmosfera e ambiguità morale da distinguersi dal solito film d’azione patriottico. E poi, è bello vedere un protagonista che sembra davvero uno che lavora in ufficio... e che magari la sera torna a casa dal gatto.

Si tratta di un remake di un film canadese del 1981 diretto da James Hawes alla sua seconda prova cinematografica dopo "One Life".

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Riassunto del Bot

The Amateur racconta la storia di Charles Heller, un crittografo CIA che, dopo la morte della moglie, decide di farsi giustizia da solo. Il film si distingue per un protagonista umano, vulnerabile e poco esperto, interpretato con grande credibilità da Rami Malek. Le ambientazioni sono realistiche e poco patinate, contribuendo all'atmosfera intensa e tesa. Non un capolavoro, ma efficace e originale nel panorama dei thriller d'azione.

James Hawes

Regista britannico attivo in televisione e cinema, noto per i film 'One Life' e 'The Amateur'.
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