Copertina di James LaBrie Elements of Persuasion
RiccardoBenzoni

• Voto:

Per fan dei dream theater, appassionati di rock tecnico, critici musicali, ascoltatori interessati a recensioni musicali critiche
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LA RECENSIONE

Secondo me, è una delle più grrrrandi voci di tutta la storia del rock. E allora, quando vedo questo disco qua, di James LaBrie, che c'ha 'sta voce sempre uguale, anche se è la voce del gruppo forse più tecnico della storia del rock, i Dream Theater, però, questo James LaBrie, ha fatto 'sto disco nuovo, ne ha fatti già alri, collaborazioni a destra, sinistra... canta sempre uguale: con 'sto vibrato melodico; lui doveva cantare "Lisa dagli occhi blu", no?! - LIIIISA DAGLI OCCHI BLUUUU... SENZA LE TRECCE LA STESSA NON SEI PIU' - Mario Tessuto, no?! Per di', eicè ee-e-e, cabi'?! Quella è la sua natura! Poi, quando espande, espande, ma... è gallinààceo, GABIDO?!
E ha fatto 'sto ultimo disco da solo. Io lo chiamo James "la lagna", ormai. "Elements of Persuasions"... questo disco che io ritengo indecente, SPECIE PER UNO... CHE STA AL C-A-P-O

...

DI UNO DEI PIU' GRANDI GRUPPI AL MONDO. NON TI PUOI PERMETTERE UN DISCO SOLISTICO COSI'. NON TE LO PUOOI PERMETTEREEE!!! HAI GABIDO?!

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Riassunto del Bot

La recensione esprime una forte delusione verso l'album solista di James LaBrie, Elements of Persuasion. Pur riconoscendo la sua grande voce, il recensore lo accusa di monotonia vocale e giudica il disco inadeguato per un cantante di un gruppo così tecnico e rispettato come i Dream Theater. Il tono è sarcastico e la critica severa.

Tracce testi

01   Crucify (06:01)

02   Alone (05:37)

03   Freaks (05:29)

04   Invisible (05:37)

05   Lost (03:41)

06   Undecided (05:31)

07   Smashed (05:34)

08   Pretender (05:33)

09   Slightly Out of Reach (06:11)

10   Oblivious (05:23)

11   In Too Deep (06:56)

James LaBrie

Cantante canadese, voce dei Dream Theater dal 1991, attivo anche come solista con album che spaziano dal metal moderno all’acustico.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  Macabro

 «LaBrie cerca di spaziare in territori musicali che normalmente non fanno parte del suo repertorio, e proprio questa scelta forse penalizza un po’ questo album.»

 «La bella prestazione di LaBrie e la straordinaria performance di Marco Sfogli alle chitarre risollevano l’album.»


Di  Matt7

 Marco Sfogli è tecnicamente ineccepibile ma inutilmente imitativo di John Petrucci.

 Peccato per le varie citazioni e per l'enorme presenza di elettronica sul disco.