Copertina di James Murphy Feeding the Machine
GenitalGrinder

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Per appassionati di heavy metal tecnico, chitarristi, fan di james murphy e delle sue band, amanti della musica strumentale metal
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LA RECENSIONE

Le credenziali di James parlano da sole: Death, Obituary, Testament, Cancer, Disincarnate, Konkhra, sono alcuni dei gruppi dove è reperibile il suono violento e virtuoso della sua chitarra. Artista schivo, sempre defilato ma fondamentale per l'Heavy Metal degli ultimi decenni.

Possiedo buona parte della sua discografia e non ho mai trovato, nelle foto interne degli album, una sua immagine sorridente. Serietà e didizione assoluta nei confronti del Metallo; ha anche inciso un paio di lavori solisti dove riesce a dare il meglio di se, senza vincoli, senza barriere ed ostacoli, senza porsi limiti. Uno spirito libero; un Signore della sei corde dal mio punto di vista.

Feeding The Machine viene pubblicato nel 1998 ed è composto da dieci brani; cinque sono cantati da una serie di ospiti dal curriculum altrettanto importante e cinque strumentali dove James da sfoggio della sua enorme tecnica, della sua creatività. Lo accompagnano Steve DiGiorgio al basso (e qui siamo a livelli stratosferici) e Deen Castronovo alla batteria (altro "elemento" dall'infinito bagaglio musicale).

Produzione impeccabile che ha un unico difetto: tutto è finalizzato per mettere in risalto la chitarra mai ferma di James a discapito in particolare del basso che in molte parti del lavoro viene "coperto" e sovrastato dal lavoro incessante della sei corde. A parte lo strumentale finale, che non arriva ai quattro minuti, tutti i brani si attestano su una durata tra i cinque ed i sette minuti; ne consegue che l'ascolto può risultare difficoltoso in particolare a quelle persone che non hanno dimestichezza o conoscono poco l'imponenza esecutiva ell'ex chitarrista dei Death.

Chuck Billy, portento vocale dei Testament, presta le sue scure tonalità canore in "No One Can Tell You": Hard & Heavy si uniscono, si scontrano creando un muro sonoro cupo, diretto, iperviolento. E' la chitarra di James, con una serie impressionante di riff, a tenere le redini del lungo brano che personalmente è il mio preferito del lotto. C'è anche spazio per una cover di Al Di Meola: la jazzata "Race With Devil On Spanish Highway" che è un sentito e raffinato omaggio a certi suoni così distanti dal Metallo. E qui la funambolica tecnica di Steve al basso viene finalmente esaltata!!

Questo è James Murphy un grandissimo musicista e produttore.

Diabolos Rising 666.

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Riassunto del Bot

Feeding The Machine, album solista del chitarrista James Murphy, esprime tecnicismo e passione verso il metal. Pubblicato nel 1998, combina brani strumentali e vocali con ospiti di alto livello. La produzione è impeccabile, con un focus molto marcato sulla chitarra, leggermente a discapito del basso. L’ascolto può risultare complesso per chi è meno avvezzo al metal virtuoso, ma l’opera è un tributo al talento e alla dedizione di Murphy.

Tracce video

01   Feeding the Machine (06:14)

02   Contagion (05:20)

03   No One Can Tell You (06:01)

04   Epoch (07:15)

05   Deconstruct (06:19)

06   Odyssey (07:35)

07   Through Your Eyes (Distant Mirrors) (07:42)

08   Race With Devil on Spanish Highway (06:20)

09   Visitors (07:01)

10   In Lingua Mortua (03:46)

James Murphy

Chitarrista heavy metal statunitense noto per il suo virtuosismo e per aver collaborato con band come Death, Obituary e Testament; autore dell'album solista Feeding The Machine (1998).
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