Copertina di Janis Joplin Pearl
let there be rock

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Per appassionati di blues, fan del rock classico, estimatori di janis joplin, amanti della musica anni '70 e cultori di voci potenti e emozionanti
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LA RECENSIONE

Janis Joplin: una delle più grandi "bianche" a cantare musica "nera" (altro che Eminem...). Questo disco esce postumo agli inizi del 1971, quando Janis ci ha gia lasciato da qualche mese (era morta nell'ottobre del '70). Il disco è il vero capolavoro di questa donnina triste, malinconica, che cercava l'amore che non ha mai trovato.

Il disco è prodotto da Paul Rotchild, lo stesso produttore dei Doors. Si parte con "Move Over", pezzo scritto dalla stessa Joplin: è un pezzo tiratissimo, acido, carico, subito cattura l'attenzione dell'ascoltatore!! Abbiamo iniziato alla grande! Tocca a "Cry Baby", uno dei pezzi più famosi, dove le urla disperate della singer si contrappongono a una strofa molto soft, il finale mentre lei urla "C'mon, c'mon" è da brividi, un altro pezzo da 5 stelline!! Con "A Woman Left Lonely" (pezzo profeticamente autobiografico) siamo sullo stesso territorio del precendente brano: urla disperate che fanno venire la pelle d'oca e un'altra interpretazione alla grande da parte della singer... "Half Moon" è un ritorno a climi più calmi, ma non per questo è un pezzo da scartare, anzi!! "Buried Alive With The Blues" (letteralmente "bruciata viva nel blues") è un pezzo strumentale molto interessante, la classica ciliegina sulla torta di questo bel disco; leggenda vuole che Janis dovesse registrare la parte vocale di questo pezzo ma non ci riuscì, proprio a causa della prematura scomparsa. Anche in My Baby è la voce a farla da padrona, anche se i musicisti nel disco sono davvero bravissimi. "Me And BobbyMcGee", una ballata country scritta da Kris Kristofferson (un eclettico personaggio attore-cantante-songwriter che ebbe una breve relazione con lei), è anche qui un brano che fa guadagnare punti al disco e che ci porta al capolavoro del disco "Mercedes Benz", brano per sola voce e mani, una preghiera, una perla di rara bellezza che fa della semplicità il suo punto forte. Anche qui è difficile non provare qualcosa quando si ascolta un brano del genere: un pezzo non da 5 ma da 6 stelline!! "Trust Me", a differenza dei brani precendenti non è rabbiosa; qui la Joplin è dolce, tenera, amabile... brano da lacrime amare. Chiude il tutto "Get It While You Can", epica, con la voce che trova in sé il suo rilancio, la sua forza.

Un bel disco blues dunque, se è vero che il blues è tristezza, sofferenza, malinconia allora Janis rappresenta al meglio tutto ciò. Poche donne meglio di lei hanno rappresentato la tristezza del blues.

R.I.P. Janis.

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Riassunto del Bot

Pearl è l'album postumo di Janis Joplin, un capolavoro che esprime tutta la sua malinconia e forza vocale. Prodottoda Paul Rothchild, l'album alterna brani intensi come 'Cry Baby' a momenti di dolcezza come 'Trust Me'. Con pezzi indimenticabili come 'Mercedes Benz', rimane una pietra miliare del blues e del rock.

Tracce testi video

03   A Woman Left Lonely (03:31)

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05   Buried Alive in the Blues (02:29)

06   My Baby (03:45)

07   Me and Bobby McGee (04:31)

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10   Get It While You Can (03:26)

Janis Joplin

Cantante statunitense simbolo degli anni ’60, prima con i Big Brother and the Holding Company e poi da solista con la Kozmic Blues Band e la Full Tilt Boogie Band. Voce potente e viscerale, è legata a brani come Piece of My Heart, Me and Bobby McGee, Mercedes Benz e Cry Baby. È morta nel 1970 a 27 anni; Pearl è uscito postumo nel 1971.
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  andrea biacca

 "Ascoltare 'Pearl' è come fare l'amore con 25.000 persone, assaporare il profumo di quegli anni."

 "Janis urlava con voce disumana ma sapeva anche bisbigliare con estrema dolcezza."


Di  enbar77

 La più bella figlia illegittima che il blues nero avesse mai partorito.

 Mi hai fatto incazzare Janis ma ti voglio bene lo stesso...