C'è chi la musica la scrive (furbamente) girando sui soliti-basilari-infallibili tre accordi, seguendo uno schema mai passato che ti entra in testa dopo pochi(ssimi) ascolti... e magari così potremmo alzarci tutti un giorno e diventare il Ligabue (ma ce ne sarebbero tantissimi altri) del futuro... C'è poi chi scrive (e quindi vive) la musica come un quadro, come un poema, come un'opera coerente e di visione molto più ampia... questo è stato Jeff Buckley, un ragazzo che immagino crogiolarsi notte e giorno per scrivere l'album perfetto, che riassumesse tutto ciò che dalla musica aveva preso e voleva rendere indietro a mo' di omaggio... potrebbe essere forse questa l'unica pecca di un album fin troppo emozionante: troppa carne al fuoco, un peccato di gioventù che una morte troppo prematura non gli ha permesso di scontare in un disco successivo.
Ma Grace è comunque lisergico, è catarsi, eccitazione, esplosione... e poi freddezza, calma, introspezione, tutto nello stesso momento... l'unico modo per capirlo è nella sua interezza, nel saliscendi di stati d'animo che ti offre, nelle montagne russe dei suoi acuti e dei suoi delicati toni bassi... oppure riascoltatevi per l'ennesima volta il Liga... se ci trovate di più...
Grace è il più bel disco di debutto che io abbia mai ascoltato.
Ascoltate questo cd e la vostra vita cambierà, non so se in meglio o peggio ma cambierà...
sembra i Pink Floyd con un cane bastonato al posto di Gilmour.
mi hanno mandato in coma, e peccato per quel ritornello Gospel che non ci azzecca niente...
Spirito incantevole e profondo, Jeff Buckley.
Eterogeneo nelle soluzioni musicali, alterna pop d'autore, rock puro e perle di musica sacra.
La voce di Jeff Buckley rasenta la perfezione!
Non una nota e non una lettera di tutto l'album sono messe a caso, quasi a comporre un mosaico fatto di tasselli più unici che rari!
Grace è proprio quell’attimo. Quello che non torna più. E che sogni per sempre.
Le tracce... diventano SOLCHI, diventano SQUARCI, diventano fosse che mi scavano le ossa e che non so ancora spiegare quanto dolore misto a piacere e sublimazione mi abbiano provocato.