Nel 1998 accompagnavo un mio caro amico a Treviso dallo psicologo. Una sera, tornando a casa, mi prestò Grace e mi disse: "ascoltalo, a me l'ha prestato lo PSico!" Dopo due canzoni capii che sarebbe diventato il mio CD preferito: lo è ancora oggi! Grace è la mia canzone preferita in maniera universale! Acquistato nel 1999 a Lire 8.000 nel cestone di un ipermercato.
Io credo che la voce di Jeff Buckley rasenti la perfezione! L'interpretazione delle canzoni del CD nella loro complessità e varietà hanno fatto di Jeff un simbolo della musica contemporanea e del CD un capolavoro d'arte contemporanea! Non è certo merito dell'acqua che si è portata via Jeff per sempre se lui è diventato famoso!! Assolutamente no! Canzoni come Grace, Last Goodbye, Alleluiah, Dream Brother, raccolte nello stesso CD e interpretate con la forza d'animo e con la voce di Jeff, rendono il CD una riserva musicale di splendore unico! Ascoltando alcuni brani con un impianto "serio" sembrerebbe di capire che non una nota e non una lettera di tutto l'album siano messe a caso, quasi a comporre un mosaico fatto di tasselli più unici che rari!
Pavanello suggeriva che è bello raccogliere dai cestoni dell'Auchan qualche copia di Grace, tenere i CD in camera, in vista di qualche regalo di compleanno/anniversario: quale regalo più gradito anche da chi non lo conosce!
Nel 2005 non accompagno più il mio amico dallo psicologo, ma Jeff Buckley, e soprattutto Grace, resta ancora, da quel giorno, il mio CD preferito!
Grace è il più bel disco di debutto che io abbia mai ascoltato.
Ascoltate questo cd e la vostra vita cambierà, non so se in meglio o peggio ma cambierà...
sembra i Pink Floyd con un cane bastonato al posto di Gilmour.
mi hanno mandato in coma, e peccato per quel ritornello Gospel che non ci azzecca niente...
Spirito incantevole e profondo, Jeff Buckley.
Eterogeneo nelle soluzioni musicali, alterna pop d'autore, rock puro e perle di musica sacra.
Grace è proprio quell’attimo. Quello che non torna più. E che sogni per sempre.
Le tracce... diventano SOLCHI, diventano SQUARCI, diventano fosse che mi scavano le ossa e che non so ancora spiegare quanto dolore misto a piacere e sublimazione mi abbiano provocato.
Jeff Buckley, un ragazzo che immagino crogiolarsi notte e giorno per scrivere l'album perfetto.
Grace è lisergico, è catarsi, eccitazione, esplosione... e poi freddezza, calma, introspezione, tutto nello stesso momento.