Copertina di Jeff Buckley Sketches for "My Sweetheart the Drunk"
Sallu

• Voto:

Per appassionati di rock alternativo, estimatori di jeff buckley, chi cerca musica impegnata e fan degli album postumi.
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LA RECENSIONE

Premettendo che questo disco non doveva uscire perchè Jeff lo voleva riregistrare, che è una squallida operazione di mercato in stile "raschia il barile", e che i soldi che devo spendere per avere il bonus cd sono soldi buttati, comprate assolutamente questo cd. Questo album postumo è molto più rock del precedente e più lontano dalle tormentate storie d'amore di Grace.

Questo è un disco politico e sociale che non scorda la poesia ma la fa diventare un urlo di protesta. Tra ritmi sincopati e riff cupi, falsetti e voci piene, schitarrate e melodie ipnotiche Jeff ci rende partecipi dei suoi ultimi componimenti. E' ovvio che si tratti di un capolavoro, peccato che il suo artefice non abbia voluto vederne i frutti...

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea come Sketches sia un capolavoro postumo, più rock rispetto a Grace e ricco di protesta sociale e poesia. Pur criticando l'operazione commerciale dietro la pubblicazione, l’autore invita caldamente all’acquisto, descrivendo l’album come intenso e coinvolgente. La voce e le melodie di Buckley portano all’ascoltatore il suo ultimo, potente messaggio musicale.

Tracce testi video

01   The Sky Is a Landfill (05:09)

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02   Everybody Here Wants You (04:46)

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03   Opened Once (03:29)

04   Nightmares by the Sea (03:53)

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05   Yard of Blonde Girls (04:07)

07   New Year's Prayer (04:40)

08   Morning Theft (03:39)

10   You & I (05:39)

Jeff Buckley

Jeff Buckley (Anaheim, California, 1966 – Memphis, Tennessee, 1997) è stato un cantautore e chitarrista statunitense. Figlio di Tim Buckley, è celebre per la sua voce straordinaria, il talento compositivo e l’esordio con l’album Grace. Morì annegato in giovane età, lasciando un segno indelebile nella musica degli anni '90.
28 Recensioni

Altre recensioni

Di  marcmat

 Sketches non è un disco vero e proprio ma una fotografia in musica, un ritratto di un Jeff più maturo e tuttora emozionante.

 Bastano pochi secondi per innamorarsi di tutte le canzoni, frammenti di una stupenda poesia in grado di scalfire tutte le emozioni possibili.