Copertina di Jesu Jesu/Sun Kil Moon
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Per appassionati di musica alternativa e post-rock, fan di jesu e sun kil moon, amanti di atmosfere drone e musica narrativa
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LA RECENSIONE

Personalmente ero molto curioso di quello che sarebbe scaturito da questa titanica collaborazione.

Justin Broadrick incontra Mark Kozelek. Gli opposti si attraggono.

Le lente, pesanti e oppressive atmosfere di Jesu incontrano i racconti ed i pensieri di Sun Kil Moon.

Il risultato è certamente una musica nostalgica, più che depressiva. Uno sguardo al passato e alla vita quotidiana.

Un disco che inizia prepotente con il combo "Good Morning My Love", "Carondelet" e "A Song Of Shadows": le sonorità agrodolci delle chitarre "Dronanti" accompagnano un logorroico Kozelek, che spara mille parole al minuto. Praticamente come ascoltare Jesu, senza la voce di Broadrick... è comunque un piacere.

Troviamo "Fragile" a fare da pausa tra un lato e l'altro dell'album, dove Kozelek si esprime in solitudine abbracciando la sua acustica.

Broadrick gioca parecchio con la musica Elettronica, proponendo alcune sonorità di altri suoi progetti (es. J.K. Flesh e Final), su tracce come "Last Night I Rocked The Room Like Elvis And Had Them Laughing Like Richard Pryor" e "Father's Day". Così anche sulla curiosa "America's Most Wanted Mark Kozelek And John Dillinger", che ricorda i brani contenuti nell'EP "Why We Are Not Perfect?" con gli arpeggi in background e quel basso alterato a fare da guida alla voce.

"Sally" ci riporta indietro ai primi dischi di Jesu, dove le chitarre a 7 corde sono protagoniste assolute. Sulla falsa riga del trio iniziale.

Quando stiamo per arrivare alla fine, eccoci qui pronti ad abbandonarci presso le morbide fondamenta elettroniche avvinghiandoci alle minime note di un pianoforte di "Exodus"... per poi sfogare tutte le nostre lacrime nei 14 minuti di "Beautiful You", di forte influenza Ambient sognante.

Un ottimo disco dove Mark Kozelek fa da cantastorie con la sua calda voce mentre Justin Broadrick si sbizzarrisce a 360°, esplorando buona parte delle sonorità che lo hanno caratterizzato nel corso della sua lunga e variopinta carriera.

Ah, tra gli ospiti del disco ci sono pure alcuni membri dei Low e Rachel Goswell (degli Slowdive).

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Riassunto del Bot

L'album 'Jesu/Sun Kil Moon' rappresenta una collaborazione riuscita tra Justin Broadrick e Mark Kozelek, unendo atmosfere drone pesanti e melodie elettroniche alla narrazione intensa e personale della voce di Kozelek. L'opera alterna momenti di suono criticamente ricercati a pause acustiche intime, creando un'esperienza musicale nostalgica ma non depressiva, arricchita dalla partecipazione di ospiti come membri dei Low e Rachel Goswell.

Tracce

01   Father's Day (00:00)

02   America's Most Wanted Mark Kozelek and John Dillinger (00:00)

03   A Song of Shadows (00:00)

04   Carondelet (00:00)

05   Exodus (00:00)

06   Fragile (00:00)

07   Beautiful You (00:00)

08   Sally (00:00)

09   Good Morning My Love (00:00)

10   Last Night I Rocked the Room Like Elvis and Had Them Laughing Like Richard Pryor (00:00)

Jesu

Jesu è il progetto musicale fondato nel 2003 a Birmingham da Justin K. Broadrick (già Napalm Death e Godflesh). Unisce chitarre massicce e texture shoegaze con elettronica e ritmi lenti. Esordisce con l’EP Heart Ache (2004) e l’album Jesu (2005) su Hydra Head; dischi chiave includono Conqueror (2007), Infinity (2009), la collaborazione Jesu/Sun Kil Moon (2016) e Terminus (2020).
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