Jiro Taniguchi
Gli Anni Dolci

()

Voto:

Versioni: v1 > v2 > v3

Ok, stavolta parlo di un fumetto.

La storia d'amore tra un vecchio professore e una sua antica allieva.

Due personaggi all'apparenza ordinari, ma in realtà esseri speciali, anime solitarie sottilmente inadatte al mondo.

Lei è un'eterna ragazza con la testa sempre altrove, lui un signore d'antan che custodisce malinconie e piccoli tesori.

Reicontratisi in un ristorante, è lui a riconoscerla. “Ricordo che allora portava le trecce”, le dice.

A lei sovviene il vago ricordo di un uomo in piedi davanti alla cattedra. Il nome però non le viene in mente.

Tra i due nasce un particolarissimo rapporto. All'inizio è una delicata distanza fatta di rispetto e inaspettate somiglianze. Poi, via via, la sensazione si fa sempre più sospesa con attimi che han quasi il sapore di certi haiku.

Un'atmosfera di sogno, lieve e cristallina, tesse l'intrecciarsi dei fili del destino e carica di bisogno e di senso d'attesa la ricerca dell'altro.

Un accenno al disegno, alla luminosità discreta, al tratto chiaro e pulito capace di mostrare tutto in filigrana.

E alla fine ci si sente come in quella poesia dove un flauto lontano sfiora il cuore del viaggiatore.

Che è questo che fa la delicatezza, ti sfiora. E con tocco leggero arriva nel profondo

Trallallà...

Carico i commenti... con calma