Copertina di Joe Cocker Stingray
Zucchero84

• Voto:

Per appassionati di musica rock e reggae, fan di joe cocker, collezionisti di vinili e cd rari, amanti della musica vintage anni '70
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LA RECENSIONE

STINGRAY - 1976

Gennaio 2009, mi ritrovo a scrivere di un disco che a oggi ha passato 33 anni.

Dopo il precedente album "Jamaica say you will" non andato molto a buon fine nell'anno precedente esce "STINGRAY". Un album che segna un punto cruciale di Joe, la vena musicale da lui più amata anche se poco sfruttata, il raggae.

Questo disco si avvale di molte collaborazioni storiche e ancora usuali. Fra i nomi più di rilievo risaltano:
Eric Clapton, Peter Tosh. Due nomi che danno molto senso allo stesso disco. In primis l'amicizia con E. Clapton e poi la musica di Peter Tosh, come dicevo prima.. molto familiare a Joe.
Fin dal primo ascolto, riusciamo a percepire una nota di jazz nell'album, una buona mescolanza di suoni e ritmi.
Finalmente con questo album riusciamo a definire un genere per il Joe nuovo, dopo il Mad Dog... passato.

Track Listings

1. The Jealous Kind - Joe Cocker, Bobby Charles
2. I Broke Down - Joe Cocker, Matthew Moore
3. You Came Along - Joe Cocker, Bobby Charles
4. Catfish - Joe Cocker, Bonb Dylan
5. Moon Dew - Joe Cocker, Matthew Moore
6. The Man in Me - Joe Cocker, Bob Dylan
7. She Is My Lady - Joe Cocker, George Clinton
8. Worrier - Joe Cocker, Metthew Moore
9. Born Thru Indifference - Joe Cocker

10. A Song for You - Joe Cocker, Leon Russell 


Le tracce di rilievo sono:
"CatFish" per la sua sonorità molto lenta e sinuosa...
"The Man in me" per la partecipazione più rilevante di Peter Tosh e la grande interpretazione di Joe nel suo genere musicale preferito...
"She is my lady" per la grande interpretazione di Joe Cocker...
"A song for You" ultima traccia dell'album veramente commovente....

Una volta le tracce erano studiate per l'album e devo dire che questo è disco complesso, studiato a tavolino e quindi perfettamente alla Joe Cocker nella sua perfezione in studio e allo stesso tempo alla grandezza nei live.
Mi fermo qui nella recensione, purtroppo ascolto questi disco da pochi anni, la sua tiratura in cd è molto scarsa e non avendo un età molto "vecchia" non posso essere preciso nel dire cosa ha saputo dare "STINGRAY" nel 1976, per questo mi fermo e suggerisco l'acquisto e l'ascolto di questo album così sfizioso e passionale, mai monotono e stancante. GRANDE JOE...  
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Riassunto del Bot

Stingray è un album del 1976 di Joe Cocker che segna un punto cruciale nella sua carriera, con forti influenze reggae e jazz. Il disco è ricco di collaborazioni importanti come Eric Clapton e Peter Tosh. Le tracce sono studiate con cura, mostrando la perfezione in studio e la potenza delle performance live di Joe. La recensione suggerisce l'ascolto e l'acquisto di un album passionale e mai monotono, capace di emozionare anche a distanza di decenni.

Tracce testi

01   The Jealous Kind (03:51)

Leggi il testo

02   I Broke Down (03:29)

03   You Come Along (03:50)

05   Moon Dew (05:53)

06   The Man in Me (02:43)

07   She Is My Lady (04:37)

08   Worrier (03:16)

09   Born Thru Indifference (06:15)

10   A Song for You (06:25)

Joe Cocker

Joe Cocker (Sheffield, 20 maggio 1944 – 2014) è stato un cantante inglese noto per la voce roca e per l’abilità di reinterpretare brani altrui in chiave rock/soul/blues. La sua versione di “With a Little Help from My Friends” lo rese celebre a fine anni ’60; la partecipazione a Woodstock consolidò il mito.
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