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Jóhann Jóhannsson
Englabörn & Variations

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La vita è un quaderno da quattro soldi. Scrivi e cancelli, scrivi e cancelli, finché tutte le pagine si sono stropicciate e la carta deteriorata. Quei piccoli trucioli, che un tempo erano coperti dalle nostre speranze, sono sempre stati lì. Ascoltare questo disco è come guardare quel che rimane di quel quaderno, ed in esso specchiarsi.

E intanto schiumano le onde del mare del nord, sferzate dal libeccio.

(anzitutto, ascoltate)

Schiumano le onde del mare del nord, sferzate dal libeccio e dal maestrale.

Ti si congela il cuore, ad ascoltare Englabörn.

Sotto alla superficie, dove non penetra la luce, megattere centenarie vivono d’una vita che non conosce lo sferzare dei venti.

La luce filtra appena, ed ogni sciabordare dell’onda è placato.

E lo schiumare dell’onda intanto lassù taglia la faccia.

Prima di morire, Jóhann Jóhannsson è tornato ad Englabörn, come a chiudere il cerchio.

E lo sciabordare gelido del mare del nord leviga ogni asperità.

Ma il cerchio non si chiude, lo specchio è opaco. E resterà per sempre così, nella sua forma imperfetta.

Tiepidi gangli elettronici intanto avanzano. E lo sciabordare gelido leviga ogni asperità.

Jóhann Jóhannsson, nato sul far dell’equinozio di quarantotto anni prima, è morto nel febbraio del duemiladiciotto.

Un quartetto d’archi, tumido, ti cava fuori ogni peso dalle viscere.

Con in corpo droghe e medicine.

Irrefrenabile, leggero e terribile. Sembra persino di ascoltare il vichingo della Sixth Evenue.

Il suo cuore ha smesso di battere, tutto qua.

Ed un carme antico, da cui è svanita ogni umanità, si fa voce e lamento d’un capodoglio.

Ma di questo è meglio non parlare.

E lo sciabordare leviga ogni asperità.

Non è la morte a far grande la musica, ma il contrario.

(taci adesso, evita di dire altre cazzate)

Commenti (Sedici)

zotter
zotter
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(avevo una mezz'ora libera)


zotter
zotter
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zotter
zotter
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Modifica alla recensione: «stop.». Vedi la vecchia versione Englabörn & Variations - Jóhann Jóhannsson - recensione Versione 2


TataOgg
TataOgg
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Sembra interessante.


Farnaby: Lo è...
algol
algol
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Sembra interessante #2


Farnaby: Lo è #2
gaston
gaston
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Opera contemplativa.


sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Proprio oggi c'era un_ tizi_ in lista di DeAscolto che si lamentava del fatto che nessun_ avesse mai speso una righa per qvesto caposaldo.
Adesso ce ne sono (circa) 27.
Grazie per aver colmato cotanta lagvna.


macmaranza: Mai spesso una riga. Lungi da me coorriggere gli déi! Ahr!
lector
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"Taci adesso, evita di dire altre cazzate"
Obbedisco!


Farnaby
Farnaby
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Questo suo esordio era folgorante già così. La riedizione con riadattamenti da parte di altri musicisti impreziosisce il tutto.
Dopo "Englaborn" verrano contratti con 4AD e Deutsche Grammophon, dischi ("Fordlandia" per me capolavoro) e colonne sonore che ne faranno uno dei migliori compositori "moderna classical". Purtroppo ci lascerà troppo presto.
Pagina, al solito, bellissima...


CosmicJocker
CosmicJocker
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Basterebbe solo l'incipit...
Ascolterò..


Geenooofficial
Geenooofficial
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Sembra proprio un disco per un week end frizzante... 😅 quindi lo ascolterò.


Geenooofficial: @[zotter] ho fatto una battuta a la c. ed invece ho scoperto un artista che avevo tra l’altro già sentito (colonne sonore dei film, certi passaggi di the arrival ad es. sono tremendi). Molto ma molto denso il disco proposto, anche se la penso come Fogos, forse la Deutsche G c’entra poco. Ho letto anche della sua triste fine prematura. grazie.
FOGOS
FOGOS
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Compositore più da 4AD che da Deutsche Grammophon per me, comunque onore al merito. Non è probabilmente un disco per l'estate dato il peso...


Farnaby: Sono d'accordo...ma la Deutsche è già da un po' che ha aperto ai "modern classical"...anche quelli meno "vicini" al catalogo, vedi Richter, Beving, O'Halloran e altri...
FOGOS: ...per non tacere di Sting, seppur su altri versanti!
Farnaby: Sting fa cassa...
Farnaby: Non l'ho nominato perché se gli altri hanno comunque ragion d'essere, la sua (finta) boutade nella classica non l'ho capita...
ZiOn
ZiOn
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Il "carme antico" ogni tanto ce lo piazzi, eh? 😃 scherzo. Lui lo conosco solo sommariamente. Approfondirò.


asterics: Beh, il carme antico c'è, che ci posso fa'?
HOPELESS
HOPELESS
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Quei refrain mi ricordano di qualcosa. Ascoltato parecchio, in combo con Sleep di Richter, qualche anno fa.
Siberia, Circolo Polare Artico, Polo Nord, Alaska.


Kyrielison
Kyrielison
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Jòhann Jòhannsson è un Sibelius 2.0, c'è poco da fare.


dsalva
dsalva
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Non so di cosa stiamo parlando......


lector: Come sempre!

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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