Copertina di John Frusciante The Will To Death
gioju87

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Per appassionati di musica alternativa, fan di john frusciante, ascoltatori di rock psichedelico e vintage, amatori di chitarra elettrica e musica d’autore.
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LA RECENSIONE

Dopo l'esperienza con la Warner e la pubblicazione di "Shadows Collide With People" John Frusciante si accorge di avere ancora molto materiale a disposizione. Pensione assicurata per qualsiasi artista, infatti John Frusciante potrebbe decidere di pubblicare qualche canzone ogni 5 anni e stare a posto economicamente.

E invece no, decide di pubblicare TUTTO il materiale entro la fine dell'anno, sei album in sei mesi, quindi. Per compiere questo suicidio commerciale si rivolge ad una casa discografica che sarà poi un'affiliata della Warner, la Record Collection, e così comincia l'avventura.

A dire il vero "The Will To Death", che fa la sua comparsa a fine Giugno, non è una delle migliori prove di Frusciante: qualche canzone eccellente ("Time Runs Out", "The Mirror", "The Will To Death") accompagnata da qualche altra solo sopra la media ("Loss", "Unchanging", "The Days Have Turned"). Non mi si fraintenda, questo è un album realmente sopra la media, ma John Frusciante ha abituato i suoi ascoltatori a pezzi di maggior pregio. Certamente un album "minore", che sfigura in maniera impietosa davanti ai suoi predecessori. Egli per questo capitolo ha preso spunto dal fare musica degli anni 60 e 70 - ad esempio in alcune canzoni vi sono due canali nettamente separati, uno riservato alla voce e l'altro alla parte strumentale -, senza campionamenti e con molta più chitarra elettrica rispetto a "Shadows Collide With People". La sensazione finale è quella di trovarsi di fronte ad un bell'album. E basta.

Tracce più rappresentative: "Time Runs Out", "Loss", "Unchanging", "The Mirror", "The Days Have Turned", "The Will To Death".

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Riassunto del Bot

The Will To Death di John Frusciante si presenta come un album meno riuscito rispetto ai suoi classici, con alcuni brani eccellenti ma nel complesso solo sopra la media. L'artista ha sperimentato uno stile ispirato agli anni 60 e 70, con maggiore presenza di chitarra elettrica e produzione semplice. Pur non raggiungendo le vette dei suoi predecessori, il disco risulta un lavoro onesto e interessante per gli appassionati.

Tracce testi video

01   A Doubt (04:19)

02   An Exercise (03:47)

03   Time Runs Out (04:00)

05   Unchanging (03:54)

06   The Mirror (03:02)

07   A Loop (04:34)

08   Wishing (02:48)

09   Far Away (02:17)

10   The Days Have Turned (02:23)

12   The Will to Death (03:48)

John Frusciante

John Frusciante è un musicista statunitense noto come chitarrista dei Red Hot Chili Peppers e per una vasta discografia solista. Nelle recensioni viene descritto come artista poliedrico, incline a passare dal rock al pop e a sperimentazioni elettroniche, con forte attenzione a melodie, arrangiamenti e uso della voce.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  Pollack

 “The Will To Death è stato la mia colonna sonora autunnale, malinconico e triste come il cd in questione.”

 “Questi testi meravigliosi, il suono di chitarra sporco e irregolare, la sua voce triste e strizzate d’occhio a Nick Drake mi hanno portato ad amare questo sottovalutato cantautore.”


Di  joe strummer

 Frusciante sa trovare sempre le note che colpiscono l'anima, le melodie più accattivanti.

 Il finale, affidato alla title track, è lo zenit: una ballata di gran classe, ricca di pathos e dall’orecchiabilità non comune.