Copertina di John Frusciante The Will To Death
Pollack

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan di john frusciante e red hot chili peppers, amanti di album lo-fi e testi profondi.
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LA RECENSIONE

Non avevo alcuna aspettative quando rubai questo disco all'HMV edinburghese, anzi era stata una scelta di ripiego rispetto all'ultimo di Morrissey dato che era in digipak e più facile da scippare. Mai come in questo caso sono stato felice di aver fatto una scelta diversa dai miei propositi perché "The Will To Death" è stato la mia colonna sonora autunnale, malinconico e triste come il cd in questione.

Mi è entrato dentro al cuore e sotto la pelle come quando ti innamori di una persona e tutte le volte che la vedi inizi a sentire quel fastidio sotto la pancia massì quel maldipancia del cazzo che ti accompagna alle prime interrogazioni a scuola, ecco è quella la sensazione che provo quando lo ascolto.
E' la sua prima uscita di un progetto discografico che ne prevede altre cinque nei succesivi cinque mesi in barba alle leggi di mercato; ovviamente autoprodotti nel più classico stile lo-fi bello slabbrato, ruvido e molto indipendente.

Le canzoni sono caratterizzate da riffoni prepotenti che si legano benissimo alla sua voce melanconica e incrinata, dando a tutte una sfumatura diversa grazie anche al supporto di strumenti sempre diversi come il piano o sintetizzatore.
E' presente un netto dualismo tra chiaro e scuro esemplificato spesso con accenni alla vita e alla morte, che si concretizza anche sulla copertina con il cantante in mezzo a due statue una bianca immacolata e una scura che riposa ai suoi piedi.
Sono i testi che rievocano esperienze sincere che tutti abbiamo passato come il dubbio su cosa o chi siamo o sulla perdita come in Loss che cito testualmente "I never said to do anything but forgive me / I can't be lost / I've learning everything from loss / for what's gained there's an inner cost / I wont paid it I never would", bella bella bella.

Questi testi meravigliosi, il suono di chitarra sporco e irregolare, la sua voce triste e strizzate d'occhio a Nick Drake mi hanno portato ad amare questo sottovalutato cantautore conosciuto in precedenza solo per la sua militanza nei RHCP.

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Riassunto del Bot

La recensione esalta The Will To Death di John Frusciante come un album lo-fi intimo e malinconico, caratterizzato da riff intensi e testi profondi che esplorano temi di vita, morte e perdita. L'autore evidenzia la spontaneità della produzione e l'impatto emotivo che la musica ha avuto su di lui, sottolineando il dualismo narrativo e la somiglianza vocale con Nick Drake. Un disco che supera le aspettative e rivela il valore artistico di Frusciante al di fuori dei Red Hot Chili Peppers.

Tracce testi video

01   A Doubt (04:19)

02   An Exercise (03:47)

03   Time Runs Out (04:00)

05   Unchanging (03:54)

06   The Mirror (03:02)

07   A Loop (04:34)

08   Wishing (02:48)

09   Far Away (02:17)

10   The Days Have Turned (02:23)

12   The Will to Death (03:48)

John Frusciante

John Frusciante è un musicista statunitense noto come chitarrista dei Red Hot Chili Peppers e per una vasta discografia solista. Nelle recensioni viene descritto come artista poliedrico, incline a passare dal rock al pop e a sperimentazioni elettroniche, con forte attenzione a melodie, arrangiamenti e uso della voce.
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  joe strummer

 Frusciante sa trovare sempre le note che colpiscono l'anima, le melodie più accattivanti.

 Il finale, affidato alla title track, è lo zenit: una ballata di gran classe, ricca di pathos e dall’orecchiabilità non comune.


Di  gioju87

 John Frusciante ha abituato i suoi ascoltatori a pezzi di maggior pregio.

 La sensazione finale è quella di trovarsi di fronte ad un bell'album. E basta.