Copertina di John Lennon Plastic Ono Band
TomSkar

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Per appassionati di musica rock, fan di john lennon e beatles, amanti di album intensi e autobiografici, cultori della musica psicologica e indipendente
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LA RECENSIONE

Già prima dello scioglimento ufficiale dei Beatles, John intraprese la carriera solista incidendo tre singoli essenziali nella sua discografia (pubblicati sotto il nome di Plastic Ono Band): l’inno epocale Give Peace A Chance, la straziante Cold Turkey che parlava della sua tossicodipendenza e Istant Karma!, brillante brano che aprì la collaborazione tra Lennon e Phil Spector.
Dopo lo scioglimento dei Fab Four iniziò alla lavorazione del suo primo album. Influenzato dallo psichiatra americano Arthur Janov, diede sfogo alla sua sofferenza con canzoni dal sound crudo, lamentoso. John infatti si avvalse della sola collaborazione di Ringo alla batteria e dell’amico Klaus Vormann al basso.

Plastic Ono Band si apre con Mother, introdotta da campane che suonano piuttosto macabre; il brano d’apertura infatti non è altro che un urlo verso i propri genitori che furono la causa della sua infelicità.
Il brano seguente Hodl On, sicuramente più positivo ma meno incisivo, esorta la coppia (John & Yoko) a resistere perché tutto andrà per il verso giusto. Comunque l’aurea positiva si spegne presto con l’arrabbiata I Found Out, un’accusa contro gli hippie, la droga, il sesso, la religione, cioè tutto quello che lo distoglieva dalla ricerca di sé stesso.
Working Class Hero è una canzone composta da due accordi che parla della plasmazione della classe operaia, nonostante Lennon non abbia mai fatto parte di questo ceto sociale la canzone suona ispirata e gradevole nonostante la monotonia.
Isolation, un brano modesto, parla della sua vulnerabilità mentre in Remember mette assieme dei flash-back. La delicata e forse troppo silenziosa introduzione pianistica del produttore Spector introduce Love, canzone giustamente molto cara a John, che parla semplicemente d’amore…
Well Well Well non è altro che un’altra canzone arrabbiata (che ricorda I Found Out). Look At Me, scritta nel 1968, è un motivetto dolce da non scordare.
Ma arriviamo al brano migliore, God. Aperto dalle toccanti note al piano di Billy Preston (già collaboratore dei Beatles), nella prima parte parla appunto di Dio, dopo invece elenca una serie di concetti e persone a cui dice di non credere, dalla magia a Kennedy arrivando ai Beatles.
Nell’ultima parte, la più malinconica, congeda i Beatles e “saluta” i suoi vecchi amici.
Plastic Ono Band si conclude con un brano semplicissimo ed agghiacciante, voce distorta canta una filastrocca fanciullesca: My Mummy’s Dead.

In POB Lennon acquista un’indipendenza spirituale e scrive del suo mondo, della sua vita distaccandosi dalle sue tipiche canzoni beatlesiane. Questo forse rende POB il miglior album solista di Lennon, crudo ma anche melodico. Sincero.

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Riassunto del Bot

Plastic Ono Band segna la rinascita artistica e personale di John Lennon dopo i Beatles. L'album, influenzato dalla terapia Janov, esprime dolore, rabbia e sincerità con un sound crudo e intenso. I brani spaziano dall'accusa sociale alla vulnerabilità personale, raggiungendo un'indipendenza artistica che lo rende uno dei migliori lavori solisti di Lennon.

Tracce testi video

John Lennon

John Lennon (1940–1980) è stato un cantautore e musicista britannico, noto come membro dei Beatles e per la sua carriera solista, con brani come "Imagine" e "Give Peace a Chance".
24 Recensioni

Altre recensioni

Di  Mr_Iko

 John Lennon è stato il più grande filosofo del ventesimo secolo.

 Questo disco narra della morte nera dell’anima.


Di  SydBarrett96

 Mother è un grido disperato rivolto ai genitori che lo abbandonarono durante l'infanzia.

 Con 'God' Lennon dichiara: 'The dream is over', simbolo della fine del mito dei Beatles.