Copertina di Jonathan Wilson Gentle Spirit
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Per amanti del folk rock e della psichedelia, appassionati di musica anni '70 e di sonorità naturali e rilassanti
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LA RECENSIONE

Close your eyes and fly away
Let the diamonds make the light
Crystal blue will turn your ruby red
Pas with I'm amazing with a heaven story hazel
Ever since it galloped over head

(from "Desert Raven)

Gentilissimo Spirito, grazie di avermi illuminato. Ti sei presentato coperto di polvere fra un mucchio di cd, ascoltati con poca attenzione e subito abbandonati chissà per quale motivo. Ti sei mostrato e, subito, mi hai attirato nella tua rete con la tua dolcissima psichedelia.

Gentilissimo Spirito, ti ringrazio di avermi regalato le ali di un corvo nero del deserto, di avermi fatto sorvolare, nella pioggia, i canyon e la valle della luna d'argento, di avermi portato in quei territori di confine dove il verde dei pini brilla e le cascate scrosciano nel silenzio della natura.

Gentilissimo Spirito, sarò sempre tuo debitore. Mi hai fatto conoscere Jonathan Wilson, trentasettenne della Nord Carolina, talentuoso cantautore folk-rock ispiritassimo e psichedelico, amante degli anni '70 e di quella musica gentile fatta di chitarre dilatate e di sonorità cristalline. Grazie di aver infuso in Jonathan il respiro, le suggestioni e gli echi della natura (Natural Rhapsody è l'esempio più lampante) lungo tutto l'album. Un lavoro costruito e prodotto nei minimi dettagli, un capolavoro fuori dagli schemi odierni, controcorrente rispetto alle rigide logiche del mercato musicale odierno. Quasi 80 minuti di preziosi arrangiamenti, di cavalcate lisergiche nel West al fianco di Neil Young, del fu Elliott Smith, a tratti dei Pink Floyd di "More" e "Obscured By Cloud". Jam session e pezzi acustici che si alternano sospesi su lievi melodie, voci sussurrate (Valley Of The Silver Moon), chitarre fingerpicking (Ballad of the Pines e Can We Really Party Today ?), a tratti liquide (Desert Raven).

Gentilissimo Spirito, spero che queste poche righe possano infondere nei lettori la tua sensibilità, regalando a tutti un'ora e più di totale rilassatezza, fuori dal tempo e dallo spazio.

Gentilissimo Spirito, veglia dall'alto questo mirabile sito e proteggici dalla cattiva musica... per sempre.

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Riassunto del Bot

Gentle Spirit di Jonathan Wilson è un album che fonde folk e psichedelia anni '70 con arrangiamenti ricercati e atmosfere naturali. L'album trasporta l'ascoltatore in un viaggio rilassante tra canyon e foreste, richiamando influenze di Neil Young e Pink Floyd. Un lavoro prodotto con cura, capace di distinguersi dal mercato odierno grazie alla sua delicatezza e profondità. Un album consigliato agli amanti della musica gentile e suggestiva.

Tracce video

01   Gentle Spirit (Find Our Hearts) (06:27)

02   Can We Really Party Today (06:40)

03   Desert Raven (07:56)

04   Canyon in the Rain (06:22)

05   Natural Rhapsody (08:17)

06   Ballad of the Pines (04:01)

07   Waters Down (03:46)

08   Woe Is Me (06:23)

09   Don't Give Your Heart to a Rambler (03:47)

10   The Way I Feel (04:07)

11   Rolling Universe (03:26)

12   Bohemia (06:14)

13   Valley of the Silver Moon (10:31)

Jonathan Wilson

Jonathan Wilson (nato il 30 dicembre 1974 a Forest City, North Carolina) è un cantautore, polistrumentista e produttore statunitense. Attivo dalla fine degli anni ’90, ha pubblicato gli album Gentle Spirit, Fanfare, Rare Birds, Dixie Blur ed Eat the Worm. Ha collaborato con Roger Waters ed è noto per la produzione dei dischi di Father John Misty.
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