Copertina di Joy Division Les Bains Douches
Alessandro Gentili

• Voto:

Per appassionati di musica post-punk, fan di joy division, ascoltatori di rock alternativo, cultori di live storico
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LA RECENSIONE

Live album che documenta un'esibizione a Parigi nel dicembre del 1979, pochi mesi prima del suicidio del leader Ian Curtis. Sono presenti brani sia di "Unknown Pleasures" che del futuro "Closer", ma anche canzoni apparse solo su Ep o compilation come Love will tear us apart, Transmission, These days e Digital, reperibili ora sulle innumerevoli raccolte postume del gruppo ("Still", "Substance", "Permanent" e chi più ne ha più ne metta).
Nella media la registrazione, e alcune pecche di resa sonora (specie la chitarra di Bernard Sumner), che comunque non intaccano la bellezza di tetri capolavori quali Shadowplay o New dawn fades, veri e propri manifesti di disperazione e di inutile ribellione, grazie soprattutto a quella voce, quella maledetta, struggente voce di Ian Curtis, martire di se stesso e del suo successo: non c'è via di mezzo, o la si odia o la si ama.

Buona testimonianza live per uno dei gruppi non solo cardine di tutto il post/dark - punk, ma anche tra i più influenti degli ultimi 25 anni: imprescindibili.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il live album 'Les Bains Douches' di Joy Division, registrato pochi mesi prima della tragica morte di Ian Curtis. Nonostante qualche limite tecnico nella registrazione, il disco cattura l'essenza tetro-emotiva del gruppo e i suoi brani più celebri. Viene sottolineato il valore storico e l'influenza duratura della band nel panorama post-punk e dark punk. Un documento imprescindibile per gli appassionati e per chi vuole scoprire un'icona musicale.

Joy Division

Joy Division è stato uno dei gruppi più influenti della scena post-punk britannica, attivo dal 1976 al 1980 e originario di Manchester. Guidati da Ian Curtis, pubblicarono due album fondamentali, Unknown Pleasures e Closer, che li consacrarono come icone dell’oscurità rock e della new wave.
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