Live album che documenta un'esibizione a Parigi nel dicembre del 1979, pochi mesi prima del suicidio del leader Ian Curtis. Sono presenti brani sia di "Unknown Pleasures" che del futuro "Closer", ma anche canzoni apparse solo su Ep o compilation come Love will tear us apart, Transmission, These days e Digital, reperibili ora sulle innumerevoli raccolte postume del gruppo ("Still", "Substance", "Permanent" e chi più ne ha più ne metta).
Nella media la registrazione, e alcune pecche di resa sonora (specie la chitarra di Bernard Sumner), che comunque non intaccano la bellezza di tetri capolavori quali Shadowplay o New dawn fades, veri e propri manifesti di disperazione e di inutile ribellione, grazie soprattutto a quella voce, quella maledetta, struggente voce di Ian Curtis, martire di se stesso e del suo successo: non c'è via di mezzo, o la si odia o la si ama.
Buona testimonianza live per uno dei gruppi non solo cardine di tutto il post/dark - punk, ma anche tra i più influenti degli ultimi 25 anni: imprescindibili.