Copertina di Julian Mente Non c'è proprio niente da ridere
bambi2016

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Per appassionati di musica alternativa, fan di emocore, punk e wave, giovani interessati a tematiche sociali e musicali
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LA RECENSIONE

A quattro anni di distanza dall’uscita di “Frantumi” tornano i Julian Mente con un album diretto ma molto ben studiato. Rappresenta tutto ciò che muove questa band, la rabbia e la costante voglia di gridarla al mondo. La band tenta di spiegare da dove proviente tutto questo furore e quindi la nascita di questo nuovo disco: “ti accorgi che nelle piccole città avvengono piccole cose ma che si relazionano comunque ai grandi eventi che compaiono ogni giorno alla tv. Lo show ad ogni costo, la derisione pubblica e la noncuranza sono stati l’innesco della nostra combustione musicale.” Non una rabbia immatura e fine a se stessa, quindi, ma l’esatto opposto.

La voglia di denunciare comportamenti di una società che sta scomoda alla band. Tutto ciò e non solo racchiuso in un album emocore, punk, noise e wave. Un album che si potrà trovare dal 10 ottobre in tutti gli stores digitali.

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Riassunto del Bot

A quattro anni da 'Frantumi', Julian Mente torna con un album diretto e studiato che esprime rabbia e critica sociale. 'Non c'è proprio niente da ridere' denuncia il conformismo e l'indifferenza della società, unendo sonorità emocore, punk, noise e wave. Il disco è un grido autentico che trova spazio negli store digitali dal 10 ottobre 2016.

Julian Mente

Band tornata, a quattro anni di distanza dall'uscita di "Frantumi", con l'album "Non c'è proprio niente da ridere".
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