Copertina di June Of '44 Four Great Points
Frank G

• Voto:

Per appassionati di musica alternativa, fan del post-rock e del grunge anni '90, ascoltatori curiosi di fusioni musicali complesse e di qualità
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LA RECENSIONE

Anni 90. Il Grunge stava allargando a dismisura le sue radici, il post rock stava nascendo, l'hard rock era presente da sempre. Ovviamente gli Stati Uniti da padrone. Parlando di Stati Uniti cito il Kentucky. Città, Louisville. Accantoniamo per un attimo il Bourbon Whiskey. Originari di qui sono i quattro baldi giovani che hanno deciso di formare all'epoca la band con il nome di June of 44, oggetto di questa rece. Nome coniato in base ad importanti fatti storici accaduti appunto in quel periodo e protagoniste le lettere di Henry Miller. Quali siano questi fatti io non lo so, boh.

Questo album dal titolo Four Great Points, a parer mio il migliore ed il più coinvolgente vede la luce nel 1998 dopo i precedenti lavori Engine Takes to The Water e Tropics And Meridians. Poi verrà dopo questo Anahata. Le enormi fiamme si sono spente e dalle ceneri dei Codeine, dei Rodan e dei Sonora Pine nel 1994 nascono i qui presenti. Non si parla più di Hardcore degli inizi e Slowcore a braccetto con gli Slint ma i quattro, Erskine, Meadows, Mueller e Sharin, decidono di strutturare un suono che per gli anni in cui nasce è una fusione di Grunge, Post rock, Hardcore e Rock. E mettiamoci anche influenze Jazz. Posso solo fare un paragone con gli Iceburn o con i Jesus Lizard. Ma è un affronto. Posso definirlo come musica dei June of 44.

In questo album come non mai si viene coinvolti in pezzi di assoluta bellezza compositivita, sonorità taglienti, controtempi e ripartenze, le voci di Mueller e Meadows alternano momenti di calma e lucidità delle ottime ballads ad altri di schizofrenica visceralità. Lo si nota in pezzi come The Dexterity Of Luck ( Quiet ) e Cut Your Face ( Allucinato e Tagliente, lame per chitarre e lamette nella gola, timbriche ostiche, canto tragico ). In questo lavoro vi è anche un sapiente uso della tromba, suonata con lucidità da Erskine, ed anche di tastiere, mood, campionatori. Sono abilissimi nel costruire trame imprevedibili e sempre cariche di tensione, sempre cariche di chitarre distorte quanto basta e pezzi di trasporto cosmico con tromba soffusa e chitarra pizzicata come in Air 17.  I June of 44 si scioglieranno poi nel 2000. Con questo album sono giunti alla quadratura del cerchio, un lavoro di assoluta bellezza che ha segnato uno stile ed un'epoca. Da avere assolutamente!!!

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Four Great Points di June of 44 come un album fondamentale del post-rock anni '90, caratterizzato da un mix unico di grunge, hardcore, jazz e rock. I musicisti di Louisville creano un suono originale e complesso, valorizzato da tromba, tastiere e voci in alternanza. L'opera viene vista come il punto più alto della band prima dello scioglimento, capace di definire uno stile e un'epoca musicale.

Tracce video

01   Of Information & Belief (06:57)

02   The Dexterity of Luck (06:11)

03   Cut Your Face (03:51)

04   Doomsday (04:21)

05   Does Your Heart Beat Slower (04:24)

06   Lifted Bells (06:27)

07   Shadow Pugilist (04:00)

08   Air #17 (06:47)

June of 44

June of 44 sono un gruppo statunitense nato a Louisville (Kentucky) nel 1994, emerso dalla scena post-hardcore e noto per un post-rock/math rock complesso e dinamico. Hanno pubblicato album cardine negli anni ’90 come Engine Takes to the Water, Tropics and Meridians, Four Great Points e Anahata. Sciolti nel 2000, sono tornati in attività dal 2018.
05 Recensioni

Altre recensioni

Di  kyklos

 Qualcuno che sa ascoltare capisce subito che questo gruppo riesce a innestare la complessità nella semplicità.

 Questo non è più rock, siamo di fronte al fantasma del rock, distrutto per essere rifondato.