Copertina di Kasabian Empire
Sexbeatles

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Per appassionati di musica rock ed elettronica, fan della scena musicale inglese, ascoltatori interessati a band alternative e contemporanee
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LA RECENSIONE

È indubbio che la scena musicale inglese stia vivendo, nel bene e nel male, un periodo molto interessante. La new wave ha prodotto molte bands capaci di stupire con singoli ad effetto e con buoni albums di debutto, aiutati dalla diffusione esponenziale di Internet.

I grandi difetti sono:

-sembrare band fatte in serie, emule di Strokes e Libertines.

-al momento della conferma (il fatidico secondo album), si smarriscono.

Non è così per i Kasabian. I ragazzi di Leicester hanno fatto dell'anticonformismo musicale un loro credo. Mentre il vintage spopola, loro ripropongono l'elettronica associata al rock, alla maniera del Madchester sound. E hanno confermato di essere una grande band. "Empire", il loro secondo disco è si sulla scia dell'album di debutto (Kasabian del 2004), ma ogni traccia trasuda di passione ed energia.

L'inizio è di quelli con il botto, la title track ci fa viaggiare tra atmosfere arabeggianti e liriche taglienti. Si spicca poi il volo con "Shoot The Runner" (l'intro ricorda molto Oh la la dei Goldfrapp) e "Last Trip (In The Flight)", ancora seduzioni orientali con "Me plus one". Si arriva dunque alla traccia più "ipnotica" e orecchiabile del disco "Sun, Rise, Light, Flies", che sicuramente sarà un singolo. Dopo il tuffo in "Apnoea" (1:46 di elettronica pura), ecco un altro punto forte del disco, prima il crescendo di "By My Side", e poi l'erede di I.D., "Stuntman", che entusiasma e convince. Quando sembra che i Kasabian avessero dato tutto, il finale stupisce. Due perle: l'acustica "British Legion", in cui la voce di Meighan sembra quasi quella di Bob Dylan, e il ritornello finale ricorda le atomsfere oasisiane di "SOTSOG", e la spettacolare "The Doberman", un pezzo entusiasmante che regala anche uno strepitoso assolo di tromba.

In questo panorama musicale di stelle fatue e evanescenti, vi consiglio di avere un punto di riferimento, i Kasabian possono esserlo più di Artic Monkeys e co.

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Riassunto del Bot

Kasabian supera il rischio del 'secondo disco deludente' con 'Empire', un album energico che fonde rock e elettronica in modo originale. Le tracce si distinguono per atmosfere coinvolgenti e passione, con riflessioni su influenze orientali e rivisitazioni vintage. Un risultato convincente che li rende punto di riferimento rispetto a molti colleghi inglesi.

Kasabian

Kasabian è un gruppo musicale inglese di Leicester, noto per un sound che mescola rock ed elettronica con frequenti derive psichedeliche. Dal 2020 Serge Pizzorno ha assunto il ruolo di cantante principale dopo l’uscita di Tom Meighan.
26 Recensioni

Altre recensioni

Di  principles

 "Empire si presenta come un album parecchio vario, dura 39 minuti, e da parecchia energia oltre ad essere davvero ben confezionato."

 "Canzoni brevi, dirette e forti, davvero forti! Un album che potrebbe diventare un vero capolavoro negli anni."


Di  Torre Ste

 La musica Indie è diventata talmente pallosa. È tutto un monotono strimpellare di chitarre senza ritmo, senza divertimento.

 Con questo lavoro i Kasabian si candidano come uno dei gruppi inglesi più importanti di oggi, nella speranza che la fiammella della creatività musicale non si spenga a breve.


Di  GrantNicholas

 Se volevano sorprendere, ci sono (in gran parte) riusciti; se volevano un capolavoro, niente da fare.

 In quanto ad originalità, il piattissimo panorama musicale Albionico deve qualcosa a questi quattro ragazzi.