Katsuhiro Otomo
Akira

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Una metropoli (Tokyo), un sole che esplode nel suo centro, nessun rumore o commento di fondo... solo silenzio, così si apre "Akira". Rapidi lampi di luce che si alternano a visioni apocalittiche e venti minuti di immagini che alternano efferatezze, sogni ad occhi aperti e silenzio, così si chiude "Akira". In mezzo la storia, intrigante metafora sull'inafferrabilità concettuale della contrapposizione del bene e del male raccontata come  incubo ipertecnologico dove, se esiste, la morale è affidata alle singole sensibilità e a queste è rivolto anche l'invito a cogliere gli aspetti inquietanti di un finale apertissimo.

124 minuti di Anime, risultato di più di un lustro di lavoro, che ha visto impiegati un migliaio di disegnatori, impiegati in turni di 24 ore su 24 sotto la direzione di Katsuhiro Otomo, geniale cartoonist nipponico, creatore nei primi '80 del Cult-Manga "Akira" da cui questo omonimo film animato è ispirato. Queste sono le cifre essenziali di questo Kolossal a cartoni animati.Ho usato il termine ispirato e non tratto volutamente, infatti data la complessità del manga Otomo decise di non concepire il film come una sintesi di tutta l'opera ma come lo sviluppo di un singolo episodio dandogli una struttura a se stante che spesso esula dal fumetto stesso.

Dopo trentun'anni dalla fine del Terzo Conflitto Mondiale, il Giappone è ancora in piena ricostruzione e la maggior parte dei suoi abitanti risiede a New Tokyo, metropoli alienante e confusionaria dove regna la corruzione politica appoggiata più per interessi che non per convinzione dal braccio violento di un ordine militare assolutista a cui si contrappongono bande di ribelli che combattono per una società più democratica, non disdegnando però atti terroristici, e gang di giovani lasciati allo sbando che si dedicano ad azioni di teppismo. Sullo sfondo la drammatica ricerca esistenzialista e fatalista di una soluzione che riporti ordine in una società destinata all'autoesaurimento, questa soluzione ha un nome: Akira. Akira, infatti, è il nome di un'arma psichica progettata dall'esercito allo scopo di riportare il Giappone ai suoi fasti passati ma Akira è anche il nome di una divinità adorata dal nuovo misticismo postbellico, che come un messia dovrebbe traghettare l'umanità verso la pace. In questa confusione vivono Kaneda e Tetsuo, due ragazzi poco più che adolescenti ,membri di una gang di teppisti, che loro malgrado e casualmente verranno coinvolti in una spirale di violenza e  assurdità , in bilico tra scienza e non sense, sempre più assurde fino alla conoscenza catartica di Akira.

Ho volutamente fatto un riassunto "nebbioso" di questo film perché a mio modo di vedere va assaporato senza sapere troppo della storia (a meno che non si abbia letto il manga) per dar modo al suo ritmo altalenante, tra momenti di assoluta velocità  da Action Movie e altri di lentezza quasi esasperante da film psicologico, di entrare nelle varie sensibilità in maniera assolutamente vergine e inaspettata così da lasciare che sia la pura soggettività a decidere cosa tenere e cosa lasciare. "Akira" è infatti, più che un film, una ricerca filosofica volta a sperimentare nuove vie di purificazione e dove il male e il bene si presentano così mascherati e confusi tra loro che ogni personaggio,anche il più controverso, contiene in se le due essenze e non riesce mai a scinderle completamente (tranne uno cosi' grottesco volto a rappresentare non il male in se ma solo lo squallore assoluto di una ricerca volta solo ai beni materiali).

Film fantascientifico finito nell '87 ( spartano,visti i tempi, dunque il supporto della computer grafica) ha inevitabilmente continui rimandi ai cult movie del genere (bellissime le citazioni da "Blade Runner" a "2001: Odissea nello Spazio") ma sono sempre funzionali alla storia e mai gettati a caso e molto,molto personalizzati dal tratto tipico di un disegno assolutamente tradizionale nello stile manga così da creare un'interessante contrapposizione tra tradizione e avanguardia, affascinanti sono gli sfondi nelle scene di vita urbana affiancati da una colonna sonora da brividi, scritta dal Geinoh Yamashirogumi. E' da guardare  con la mente sgombra e senza cercare troppe spiegazioni obiettive, insomma lasciate libero il campo alla vostra soggettività, vedrete che ne varrà la pena.

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Ultimi Cinquanta commenti su CinquantUno

Occulto Supersovrano
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Semplicemente uno dei film d'animazione più belli di tutti i tempi. Visivamente sbalorditivo (la qualità dei disegni e delle animazioni è stupefacente), con una trama complessa ed affascinante, violento ed apocalittico, questo kolossal è la vera e propria apoteosi del pessimismo cyberpunk. La storia è molto diversa e semplificata rispetto al fumetto, anche perchè all'uscita del film la serie manga non era ancora stata conclusa. Da noi uscì in ritardo, credo nel '90, in pochissime sale e con un doppiaggio vomitevole che manda a puttane la perfetta sincronizzazione labiale dell'originale (le labbra dei personaggi mimano in maniera realistica i dialoghi giapponesi). Grandioso.
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ajejebrazorf
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a distanza di tanti anni rimane una delle cose più belle uscite dall'animazione giapponese. Forse poco comprensibile in certi punti (non ho letto il fumetto), lento in altri, ma tremendamente affascinante. è stato l'anime che mi ha fatto capire che i cartoni animati potevano essere qualcosa non solo per bambini. Sono curioso di vedere la versione integrale, visto che io sono rimasto alla versione che passarono a fuori orario.
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S4doll
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Stupefacente per l'epoca (l'86 se non sbaglio), discutibile al giorno d'oggi. Inconstestabile l'eccellenza tecnica, cui però fa fronte una trama nettamente ridimensionata rispetto al manga, ed una narrazione eccessivamente laconica. Molti sostengono che si tratti di dettagli e che mostri sacri del genere siano ormai classici inattaccabili. Non voglio entrare in polemica, ma per me non è così. La sostanza prima di tutto. E il lungometraggio di Akira è tutt'altro che perfetto. Buono, a tratti ottimo, ma imperfetto.
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Occulto Supersovrano
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vale la pena procurarsi l'edizione speciale in doppio dvd, dove c'è il gustosissimo making of con cui si può capire bene il livello di cura maniacale dei dettagli (esempio: le innumerevoli finestrine illuminate dei mega grattacieli sono disegnate una per una con il pennellino, pazzesco!)
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ajejebrazorf
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ma a parte i bonus, ci sono scene inedite? Inedite intendo rispetto alla prima versione passata in italia
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Jam
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CAPOLAVORO!!!!
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ajejebrazorf
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s4, sono in parecchi a sostenere quello che dici (e mi viene in mente che lo stesso sostengono i lettori del fumetto di nausicaa, commentando l'anime). A me, nonostante sia sicuramente vero quello che dici piacque moltissimo, perchè le mancanze della trama, i punti di stanca furono compensati dalla sorpresa di vedere una roba del genere, che per me, e immagino per moltissimi era del tutto inedita. Magari rivedendolo oggi che ne ho visto parecchi non mi farebbe lo stesso effetto, chissà. Di sicuro prima o poi mi dovrò leggere sti due benedetti manga (akira e nausicaa).
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Occulto Supersovrano
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scene inedite non ce ne sono; c'è il documentario (1 ora circa), un intervista a Otomo ed i soliti trailer ma è comunque interessante. Il manga è diversissimo: diciamo che il film riprende giusto i primi numeri e poi si sviluppa in maniera completamente indipendente. Certo, mancano alcune parti belle ed importanti (ma ripeto: al tempo del film la storia era ferma a metà e si concluderà solo anni dopo) e le psicologie dei personaggi sono molto più semplici e schematizzate (alcuni importantissimi personaggi del manga qui sono ridotti a comparse), ma va preso così, come un opera autonoma senza inutili paragoni.
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swimard
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Capolavoro assoluto.
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Bartleboom
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Sottoscrivo s4 el'Occulto: Akira è un pezzo di storia dell'animazione ( e forse della cinematografia in generale). Ma non è perfetto.. certo che, ai tempi, la prima volta che lo vidi, alcune scene mi impressionarono davvero per la qualità grafica e registica. Ma ad alcune sequenze prodigiose se ne alternano altre a mio avviso meno efficaci.. Il manga c'ho messo una vita e mezza a leggerlo.. Rece doverosa.. Ciao!
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Lesto BANG
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Mah...l'ho visto 6/7 anni fa da solo e al di là della trama abbastanza incasinata e assurda, il film scorreva piacevole e visionario come dopo aver inghiottito una pastiglietta scaduta di ESTASI. Dovrei farlo vedere a mio figlio che ha 10 anni ma temo che non ci capisca un cazzo... e del resto non ho nessuna intenzione di fargli ingerire niente per migliorare la comprensione di questo film!!!
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cptgaio
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Grazie a tutti per i commenti,vorrei dire due cose in risposta alle questioni sollevate a)il film e' dell' '87 (lavorazione cominciata nell' 83) e dunque l'ausilio del computer e' in linea con i tempi ( minimo) percio' certi difetti in un lavoro di simile dimensioni e di tal respiro sono comprensibili e bisogna dire che lavori molto piu' recenti non hanno la stessa forza evocativa anche se usano tecniche ben piu' avanzate, dunque si puo' considerare una pietra miliare nel film d'animazione. B9 per quel che riguarda la sceneggiatura certamente presenta delle lacune ma bisogna considerare che deriva da un'opera amplissima ed era una vera impresa ridurla in 2 ore di film, secondo me il risulatato e' stato il massimo che potevano ottenere a quei tempi, dando tra l'altro anche una visione diversa rispetto al manga.
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Occulto Supersovrano
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più che minimo, l'uso della computer graphics è quasi del tutto assente (il computer è stato usato solo per creare la riproduzione dell'aura di Tetsuo, che si vede giusto in 2 o 3 brevissime occasioni). Per quanto riguarda l'uscita, in Giappone è uscito nell'88, in usa nell'89 ed in Italia nel '91
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psychopompe
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ne ho parlato durante la discussione della tesi....ci sarebbe da parlare per secoli delle pulsioni apocalittiche e dell'immaginario catastrofico, trait d'union con molto cinema giappo e con la Bomba, del rapporto generazionale all'interno del Giappone subito prima dell'esplosione economica massima (tema che ricorre in quasi tutti gli anime di S/F dagli anni '70 fino ad Evangelion), del fatto che fu un successo molto occidentale e che non ebbe lo stesso impatto che in Giappone, ecc....ma basta cmq averlo visto almeno una volta per capire che con i "cartoni" si può fare qcosa di adulto e innovativo. Alla faccia di Disney e Hanna e Barbera.
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poetarainer
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ctpgaio...si lavora e ci attraggono cose diverse..Ma è sempre un piacere leggerti..un modo per aprire finestre serrate da tempo o mai spalancate..Fumetti, animazione, cartoons,computer grafica...Che lungo"Cahier de doleance"...e chissà perchè questa parte artistica dell'esistere mi è così estranea..Prima o poi porrò riparo..Ma il tempo,come sai,è tiranno...Bravo!!!!
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psychopompe
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"che non ebbe lo stesso impatto in Giappone" volevo dire. + che il rapporto trascendente fra Bene e Male (questione che in Asia non viene mai posta in questi termini, vista la fondamentale inesistenza della dicotomia per motivi filosofici taoisti/buddhisti), è incentrata + che altro fra corpo e macchina, fra tecnologia e tradizione, fra natura e cultura. Tutte pulsioni e dilemmi interni alla società giapponese fin dall'inizio della sua industrializzazione. In questo è un film cyberpunk come immaginario, un po' meno per i temi espressi, che riguardano poco o niente (se non solo in maniera superficiale) il fondamentale dilemma dell'assottigliamento del confine fisico e mentale fra corpo e macchina, perno di molta produzione cyberpunk.
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Bartleboom
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..scusate ma non avevo spuntato il quadratino di notifica commenti.. ('_')
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cptgaio
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Caro Psycho, le tue puntualizzazioni sono ineccepibili, tengo solo a dire, come gia' espresso nella mia recensione, che quest'opera va vista solo soggettivamente e la morale (se c'e') e' evincibile a seconda dele varie sensibilita', nella ma ho colto questa riflessione su quanto siano labili i confini tra le due sfere che governano l'universo, tanto e' vero che il militare quasi ottuso e inflessibile alla fine viene tratteggiato con estrema indulgenza perche' comunque serve un ideale (giusto o sbagliato che sia) mentre il politico corrotto schiavo del solo guadagno materiale e' trattato con estrema severita'. Questo e' il mio punto di vista, leggendo il manga questa mia impressione e' ancora maggiore. Ciao!
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cptgaio
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Grazie Poeta, la stima e' ovviamente reciproca! ;-)
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psychopompe
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cpt non criticavo assolutamente il tuo scritto, anzi mi è piaciuto, la mia era una semplice puntualizzazione. Divento un po' una rottura di coglioni con gli anime visto che ci ho speso due anni di tesi.
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cptgaio
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Ma certo,infatti non l'avevo colta come una critica negativa, sarei da ricovero altrimenti ;-), ho spiegato meglio il mio pensiero perche' magari nella recensione sono stato un po' "nebbioso".
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Hal
Hal
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I volumi a fumetti erano certamente più ricchi e complessi del film trasposto che però per l'epoca era molto ben fatto, credo che valga la visione solo per la rappresentazione di quei pezzi di vetro di un palazzo che cadono a pezzi (vado a memoria sono anni che non lo rivedo). Interessante il commento di psycho che giustamente sottolinea le pulsioni apocalittiche del film presente in diverse opere della cultura giappnese (non a caso naturalmente)
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mista
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Cazzo, ci sono un sacco di rece interessanti e io non ho il tempo per leggerle...intanto dico che il film è una delle opere più importanti dell'animazione giapponese, meraviglioso. Qualcuno l'ha detto che è una degli unici (e dispendiosissimi) casi in cui si è cercato di far concordare il labiale delle immagini con le battute dei protagonisti. Forse l'unico difetto (ma che può essere anche un elemento di fascino) è l'eccessiva contortezza (si dice?) della trama. A livello visivo uno spettacolo (forse) ancora inequagliato. E le musiche?! Spettacolari, avete presente il motivetto ossessivo che fa Rasserah Rasserah...cazzo ed è dell'87! Ci risentiamo quando leggo la rece.
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psychopompe
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il cd è una figata, e la canzone che citi una delle mie preferite. Anche la colonna sonora di Kawai Kenji per Ghost in the Shell non è male però
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Occulto Supersovrano
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bellissima anche "Requiem", perfetta colonna sonora per l'apocalisse...
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mista
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Letta la rece, torno per complimentarmi con il recensore e con gli utenti intervenuti. Dasvvero una bella rece e una bella discussione. Saluti, mista
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Workhorse
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Akira me lo sono visto l'ultima notte di Natale e, probabilmente a causa dell'ora, ho prestato molta più attenzione alla grafica (assolutamente straordinaria, ancor di più contando che il film ha più di vent'anni) che alla trama, infatti qualche passaggio mi è ancora nebbioso. Comunque si tratta di un grande film, azzeccata anche la colonna sonora del Geinoh Yamashirogumi, peccato per il doppiaggio però.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Penso che di questo film si possa godere anche della sola esperienza estetica senza star li a cercar di capir troppo della trama. Grazie per esser passato.
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cacca
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Bellissimo.
Uno dei migliori film d'animazione degli ultimi 50 anni, credo. Peccato non sia proprio un film per tutti...
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Certo bisogna esserci un po' predisposti...
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sorciopeloso
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a me fa un po' tristezza vedere accostato a wall-e l'appellativo di capolavoro mentre qua partono addirittura i 3 (appena sufficiente)...mah!
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Beh, Wall-E e' un capolavoro, come questo del resto.
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Tragopano
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Akira è uno dei film più sopravvalutati che io abbia mai visto. Essendo un anime-addicted e adorando la fantascienza post-apocalittica, lo guardai con le migliori intenzioni... per poi trovarmi di fronte ad un film visivamente ineccepibile ma con una sceneggiatura ridicola e superficiale.

Dopo aver visto anche "Metropolis" (l'anime) ho capito di odiare Katsuhiro Otomo.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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E' strano: qualche giorno fa ho visto la classifica che hai fatto dei migliori registi di animazione (che per inciso condivido ben poco soprattutto nelle prime posizioni considerando che metti Miyazaki nelle retrovie: ma ognuno la pensa come vuole ;-D) è mi chiesi dell'assenza di Otomo. Ora so il motivo. Onestamente credo che definire sopravalutato "Akira" sia alquanto azzardato anche se posso darti ragione che la sceneggiatura non è certo il punto di forza del film (ma ti assicuro che ai tempi eravamo così presi dal manga che la pur diversa storia presente qui passo' in secondo piano) ma qui contava l'esperienza visiva: e visto al cinema ti assicuro fu una bomba. Stammi bene.
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Tragopano
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Ma non ho affatto messo il buon Miyazaki nelle retrovie... considero anche lui un artista degno di ogni lode, che ha prodotto film bellissimi come "La città incantata", "Laputa" e "Princess Mononoke", solo che, anche in vista del fatto che purtroppo il suo stile si sia saturato da diverso tempo (ma nonostante ciò continua a fare gran roba), l'ho messo un gradino sotto ad altri registi, anche al collega Isao Takahata, a mio avviso ben più fondamentale di Miyazaki per l'animazione giapponese: per quel che ho visto, non ha mai sbagliato un colpo.
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nes
nes
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"Akira è uno dei film più sopravvalutati che io abbia mai visto. Essendo un anime-addicted e adorando la fantascienza post-apocalittica..." ecco hai detto tutto. quattro perchè è invecchiato maluccio.
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Tragopano
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@NES: no no no, Akira non è affatto invecchiato, è sempre rimasto così: strabiliante dal punto di vista dei disegni (anche se il character desing non mi va a genio) e delle animazioni, ma per il resto non ha nulla da dire. C'è gente che lo paragona a 2001: odissea nello spazio... ma non esiste! E' questione di gusti, lo so, ma non capisco come si possa considerare come capolavoro un film che non riesce nemmeno a sviluppare i temi di cui si fa fautore.
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nes
nes
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chi lo paragona a 2001 non ha mai visto 2001, oppure non ha mai visto akira, oppure è cieco. E se li ha visti sul serio e la pensa così è un giappofilo rincoglionito. Detto ciò, non mi sembra i temi non vengano affrontati, cero il film non si chiude in maniera soddisfaciente ( anche perchè il film tratta i primi tre volumi dell'intera opera a fumetti) E poi è principalmente un film visivo come ad esempio lo è 2001 (NON sto dicendo che si possono paragonare! mi limito a dire che entrambi fanno leva sulla bellezza fotografica, piuttosto che non sulla trama). Il cinema non è solo racconto trago, per quello ci sono i libri, il cinema è pure immagini, e la forza visiva di Akira, quando è uscito, ad oggi non, l'ho vista in alcun film d'animazione ed esso posteriore. ( Il primo che mi dice "ponyo" si becca una tastiera sulle gengive)
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Tragopano
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@NES: su questo sono d'accordo, Akira è essenzialmente un film visivo... probabilmente è per questo che mi ha deluso, io tengo sempre in grandissima considerazione l'apparato grafico di un prodotto di animazione, ma cerco anche e soprattuto un contenuto che mi appaghi, e in questo Akira ha fallito. Ah, e per quanto riguarda Ponyo... non limitarti alla tastiera sulle gengive, hai il mio consenso XD
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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@Tragopano: Boh, non condivido il pensiero che Takahata sia più "fondamentale" del maestro dello studio Ghibli (per qualsiasi significato si possa dare alla parola "fondamentale") ma ad ogni modo non è questa la questione in quanto, tornando al topic (Otomo),la si deve vedere per quello che "Akira" è stato in quel periodo dal punto di vista visivo (sulla storia, e lo dico anche nella recensione se non ricordo male, posso esser d'accordo che non è sicuramente sviluppata a dovere, non come nel fumetto del resto, anche per ovvie questione di "dimensioni" ;-D) e cioè una vera apocalissi (nel significato esatto della parola: "rivelazione"). Certo visto ora con gli occhi di qualcuno cresciuto nell'epoca post-ottantiana (se se po di') degli anime può apparire "vecchio" (non capisco il discorso di "Akira" rimasto così come cosa negativa: per me è un punto a favore) ma ogni cosa (tranne pochissime eccezioni) si porta dietro inevitabilmente l'epoca da cui proviene...e so che può far torcere il naso a quella di "Akira" quella attuale, in quanto a coraggio e ispirazione, può solo "levare la polvere dai calzari) per quel che ne penso io. Ciao.
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cptgaio
cptgaio Divèrs
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Ovviamente "storcere" non "torcere" :-D
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Bullseye
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Devo comunque dire che non ho mai trovato l'anime nemmeno un po' all'altezza del manga (per carità : è visivamente sbalorditivo)...anzi lo sconsiglio addirittura a chiunque non abbia mai letto il fumetto, a mio parere risulterebbe quasi totalmente una cosa incomprensibile.
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senzastile
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visto qualchè settimana fà, ahimè senza leggere il fumetto, e mi ha lasciato veramente poco e niente... 3 per la r. tecnica
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Ed ecco la moto di Kaneda versione live-action: ‘AKIRA’ Live-Action Film Dead, Chris Weston’s Bike Redesign Lost to the Ages Giusto un filo una cafonata...
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moodycacastile
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va bene la resa grafica, ma per un film considerato pietra miliare dell'animazione cyberpunk io m'aspettavo ben altro che una supercazzola irritante (comunque la si voglia definire: sceneggiatura debole, poco comprensibile, è una supercazzola) ben celata dallo sfondo di una neo tokyo effettivamente suggestiva e carica dei parecchi "clichè" del caso. sarà che avevo aspettative troppo alte ma laddove non mi ha annoiato m'ha perfino infastidito nel suo crescente nonsense fino al catartico finale, che non dà nemmeno la soddisfazione del deus ex machina Akira con spiegone finale. emblematica la scena di Tetsuo col braccio meccanico, immagine chiave del filone cyberpunk in un film che non sviluppa una tematica che fosse una cara al genere, sfociando al contrario nel fantasy e nel surreale (bah). qualcuno più sopra gli preferisce Metropolis del 2001, io mi accodo.
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psychopompe: Metropolis è un film veramente brutto, stroncato anche in patria e un po' da tutti. Come scrivevo anni fa è erroneamente considerato un film cyberpunk, ma delle tematiche cyberpunk ha ben poco. La sceneggiatura è notoriamente pessima, per capire il tutto bisogna leggersi il fumetto, che invece non ha enormi buchi, anzi per niente. Se vuoi il cyberpunk ti butti su Ghost in the Shell e i vari sequel e morta lì.
nes: "ma per un film considerato pietra miliare dell'animazione cyberpunk io m'aspettavo ben altro" parli di un film d'animazione vecchio di 30 anni quasi, vattia rivedere i cartoni animati dell'epoca (tipo walt dinseny 1986: basil l'investigatopo, che è un cartone che io adoro ma converrai che l'opera giapponese è un filino più matura) e poi torna qui con argomentazioni un filo più pertinenti (senza offesa eh...) PS: il finale di akira non è un finale, se non erro il film è la trasposizione a fumetti dei primi 3 manga (su un totale di 6 o 10 non ricordo, e soprattutto non li ho letti tutti). insomma: akira è una capolavoro d'animazione, però se te lo vedi con 30 anni di ritardo è più che normale che tu possa notare solo i difetti e non i pregi. In due parole: non ti è piaciuto? sei giovine, o fuori tempo, poco male. Tutto sommato chi al giorno d'oggi non lo ha visto può benissimo saltarselo 'sto film. Anzi, forse sarebbe meglio lo facesse.
nes: se vuoi il ciberpunk ti leggi il fumetto di alita. non "alita last order", Alita e basta. E il cartone di alita fai finta di sapere che non esiste. oppure guardati prima il cartone e poi leggiti il fumetto.
nes: "finale di akira non è un finale, se non erro il film è la trasposizione a fumetti dei primi 3 manga " non so cosa possa voler dire "il film è la trasposizione a fumetti del fumetto" però mi sa che ci siamo capiti lo stesso...
moodycacastile
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si nes "ben altro -che una supercazzola-" non parlarmi del film vecchio 30 anni se io qui mi sto lamentando della trama. non mi ha fatto schifo in toto, l'ambientazione è perfetta, i personaggi ok idem i dialoghi, colonna sonora bellissima, ma ad un'ora dall'inizio se ne va in vacca tra ragazzini sayan invincibili, bimbi 80enni di cui ancora mi chiedo quale sia la ragione d'esistere, e la venuta di una supermacchina, e il problema è che sono tutti correlati ma ci si capisce un niente comunque. mi aspettavo una produzione tecnica scadente ma una trama solida, è il contrario, pace.
lo accetterei più se mi dicessi che ha rivoluzionato il modo di vedere l'animazione, o che è più un'opera visiva (come ho appena letto più sopra), o che sono un imbecille che non ci ha capito nulla seguito da una spiegazione. comunque ignoravo il fatto che fosse una trasposizione di un manga incompleto e già questo è qualcosa.
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moodycacastile: il [RISPONDI] questo sconosciuto
nes: "non parlarmi del film vecchio 30 anni se io qui mi sto lamentando della trama. " eh no, è proprio tutto quello che c'è attorno che lo rende grande. anzi non tutto quello che ci gira attorno, quello di cui parlo io è soprattutto il tono. Da un punto di vista tecnico (ho il dvd, e i relativi annessi) più che di lavoro incredibile parlerei di lavoratori sfruttati, tra l'altro per quanto si possa parlare dell'aspetto estetico, magnifico, non si può negare che la disney già da anni produceva cartoni animati di pari livello. Ma cazzo: Akira era adulto. poi è verissimo: si capisce una sega (credo sia chiaro adesso il perchè del motivo). infatti non ti dicevo che tu sbagli a valutarlo, secondo me sbagli a guardarlo (continua)
nes: di cartoni animati adulti oggi ne arrivano a bizzeffe in italia, tra l'altro serializzati. Mi rendo perfettamente conto che chi è cresciuto con ghost in the shell, cowboy bee bop, planetes, ecc, oggi davanti ad Akira pretenda qualche cosa di più del tono adulto ( sai che novità nel 2012) e dall'iperproduzione. il fatto è però che ghits cbp planetes ecc senza akira, non dico non sarebbero mai stati fatti, ma in italia difficilmente sarebbero arrivati ( e tutta la produzione "adulta" giappocartoonesca (anime è un termine da coglioni per quanto mi riguarda).(continua e finisco, giuro)
nes: no niente, volevo solo precisare che per "adulto" non intendo "cazzofica", tutto qui.
moodycacastile: ho dato un giudizio un pò ingeneroso, mi brucia il fatto che parta molto bene ma poi pare dia molte cose per scontate, lasciando chi non ha letto il manga in balia degli eventi che perdono di senso e continuità. per il resto ti dò ragione, di certo è spanne sopra ad altri lavori per maturità (per un bambino è improponibile, al contrario di un miyazaki tanto per dire) e oggi pesa molto meno che nell'88. non sarà il non plus ultra del cyberpunk ma... ripasso tra qualche tempo.
moodycacastile: *magari rivedendolo col doppiaggio in inglese
hjhhjij
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Visto l'altra sera, gran film davvero. Non ho davvero aggettivi per descriverlo a livello visivo, pura estasi per gli occhi. Ed è del 1988. Poi sicuramente sarà uscita roba migliore dopo eh, come dicono alcuni qui sopra (sono ignorantissimo in materia, dico solo che rispetto a questo ho preferito il capolavoro Ghost in the Shell, ad esempio), ma perbacco già questo è splendido. Chissà, ad una seconda visione potrei anche allargarmi al 5.
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moodycacastile
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per chi fosse interessato AKIRA | 25° anniversario - Nexo Digital sotto l'elenco delle sale. comunque l'ho rivisto sottotitolato e ho capito che il doppiaggio italiano è da ergastolo.
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moodycacastile: non volevo rivotarlo e non so come si inseriscano i link ora
adrmb
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Straordinario, una delle massime espressioni dell'animazione giapponese (il mio secondo anime stand-alone preferito probabilmente): parte come 'Taxi Driver', declina in 'Blade Runner', termina come '2001 Odissea nello Spazio'. Tanta tanta ciccia e un apparato audiovisivo orgasmico. Poi oh, la sceneggiatura è effettivamente più debole del resto, sono il primo ad affermare di non aver capito una sega dal terzo atto in poi, ma l'apporto visivo-emozionale rimane eccellente fin proprio alla fine. Certo che il manga con tutti i passaggi narrativi al proprio posto dev'essere qualcosa di eccezionale.
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adrmb
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Qualcuno l'ha per caso rivisto ieri al cinena? Il nuovo adattamento ha sicuramente migliorato la resa.
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adrmb: *cinema
nes: Io mi son rifiutato di andare a rivedere una roba RI-doppiata. In piu' un cartone, opera in cui pure l'originale e' doppiato. Se poprio volevano renderlo piu' "fedele" lo lasciavano in giapponese. Cosi' e' solo una scusa per far pagare un botto e spacciare per evento una roba che al cinema era gia' stata spremuta CINQUE anni fa (non 30, non 25 e neanche 10, cinque micragnosi annetti)
adrmb: Boh non sono d'accordo sai? Se una roba è:
1) doppiata tecnicamente bene
2) rispetta gli intenti dell'originale e dell'autore
va bene alla grande. In tal senso il ridoppiaggio rispetta entrambi i requisiti ed era comunque necessario perchè il vecchio era cannato e rendeva la storia inutilmente più astrusa e a livello di godimento. E parlando da italiano mi pare evidente che sia posto in una condizione migliore per vedere il film che "sforzarmi" di leggere i sottotitoli. Tra l'altro non c'è neanche la questione che col doppiaggio mi son perso la prestazione attoriale visto che parliamo di disegni animati... ergo non ho perso niente e ho guadagnato in fatto di fruibilità dell'opera.
adrmb: *col doppiaggio mi sarei perso
nes: "il doppiaggio vecchio era cannato." non lo sapevo, è la prima volta in trent'anni di recensioni dell'opera che lo leggo.
adrmb: Ah lel, se non sbaglio era ripreso dal copione inglese che modificava alcune frasi, un po' come La città incantata e Mononoke per Miyazaki.
nes: ho letto ora un'intervista ai doppiatori, ne esce che di diverso cerano alcuni nomi e le voci dei tre esper. sarà anche più fedele, ma il film ha 30 anni, è un colosso vecchio da trent'anni in cui Kaneda ha una determinata voce, così come i tre esper. era sbagliato? non saprei, abbiamo appena detto che a 30 anni dalla sua nascita è un colosso, una pietra miliare.. e io è vent'anni che lo vedo nella sua versione sbagliata e tanto famosa. "IO SONO TETSUO" mi rimbomba nella testa da troppo tempo, se ad aprire i titoli di coda me lo dicono con un'altra voce, finisce che mi sbocco sulle scarpe.
adrmb: Ahah, se per quello io mai stato nostalgico coi doppiaggi

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