King Crimson
The Sheltering Sky

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Voto:

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Inizio, traccia numero sei, per chi non tocca musica che non venga dal vinile secondo brano della seconda facciata.

Pochi, sommessi accordi, suonati così piano da Adrian Belew da elevare a strumento solista dell’intro del brano lo slit drum con cui Bill Bruford tiene il tempo, perfettamente disciplinato e regolare. Poi lo stick Chapman di Tony Levin, etereo ed impalpabile, un po' basso elettrico, un po' chitarra e un po' aria e ritmo, ad aprire la strada alla chitarra-synth Roland suonata dall’Alieno in persona, Robert Fripp, che spezza la pace con sonorità da tromba, squilli di richiamo che virano subito il brano verso una direzione psichedelica che, quasi alla fine del disco in cui lo stesso brano si trova, era del tutto inimmaginabile prendere.

Ma sono pochi respiri e subito Fripp prende per mano il brano e lo porta in quelle atmosfere oniriche e appiccicose, al limite della dissonanza, in cui tanto bene si trova e nelle quali il pubblico pagante così spesso si perde, piacevolmente, aspettando di capire dove il Genio vuole andare a parare.

Ingenui.

L’Alieno conosce la direzione da prendere ma le indicazioni per prenderla sono comprensibili solo a pochi adepti, tre, per la precisione. E, in un album di così larga innovazione stilistica, in cui le parti di chitarra sono spesso filtrate, sintetizzate, distorte e poi sputate fuori, l'incauto avventore che attende con pazienza un Fripp sognante in tinta cremisi, alla stregua di quello ascoltato anni prima, deve aspettare. Solo ora sappiamo che egli ancora aspetta.

E’ così il nullacrinuto Levin ad organizzare l’intermezzo, con sonorità arpeggiate più consone ad una chitarra che ad un basso, cavate con garbo dallo stick di cui fu mentore e precursore. Vederlo suonare il suo strumento multicorde e sentire le note che ne fa uscire è un’esperienza da fare, ci si chiede di quante dita debba disporre un uomo per ottenere tanto…..

E’ la volta di Belew, per niente intimorito dalla profondità delle note sgusciate dalle casse di Fripp, insomma, è o non è la prima volta che l'Alieno prende nella band una seconda chitarra? E ha scelto Adrian, mica pizza e fichi, un talento mostruoso che in quattro anni passa dalla band di Zappa a quella di Bowie periodo “Stage”, quindi ai Talking Heads, già new sensation della wave che sterzava di novanta gradi verso l’intuizione della world music allargandosi a dismisura e quindi, dulcis in fundo, al gruppo di Laurie Anderson, punta di diamante della sperimentazione minimalista per le masse, da un azzardo all’altro, sempre verso il futuro.

Il brano, intanto, chiarisce meglio le intenzioni del titolo, “Il cielo che dà asilo, riparo”, un’espressione, un simulacro, un tentativo di ossimoro che si esita ad intuire, perché davvero sentirsi al sicuro sotto la volta del cielo, di giorno o di notte, sa di concetto per pochi. Il brano, afferma Fripp, si ispira solo parzialmente e casualmente all’opera di Paul Bowles di cui sembra riprendere certi languori subito seguiti da furore e confusione, poi ancora languore e torpore.

E si torna a sognare, a perdersi in galassie e nebulose indistinte, a scovare mondi nuovi, quelli dentro noi stessi, gli universi più complicati che ci siano li abbiamo dentro….. sempre mollemente adagiati sul tappeto percussivo quieto e tribale del box di legno di Bruford, preciso e metronomico, una garanzia per I tre viaggiatori del trascendente mentre lui, tenendo il tempo, si occupa dell’immanente.

Finché il Capo riprende i fili del gioco, suona di nuovo l’adunata dei sensi a mo’ di tromba, ripetendo le note ieratiche e di richiamo con cui aveva iniziato e poi disperdendole, sciogliendole nelle nebbie liquide che donano calma e rilassano il respiro di chi ascolta, in una nemesi quieta e senza tempo. Fripp tende sempre, come fa da anni e farà tutta la sua vita, ad organizzare il disordine, creandolo, promuovendolo, allevandolo, per poi integrarlo in una disciplina che gli dà senso, lo erge a nuovo Creato.

Di nuovo gli accordi liquidi dell’inizio, di nuovo lo slit drum in primo piano, l'uomo che tiene il tempo si inchina impercettibilmente a chi ascolta, fa due passi indietro, di lato, senza smettere di suonare, sciogliendosi nell’ombra.

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Commenti (VentUno)

puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Ma quindi Discipline è un bel disco? è fra quelli che ho saltato, sto pezzo ok c'è in mille live, ma il resto non lo conosco
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Diciamo che se la cava.
hjhhjij: Caz, è uno dei fondamentali, tra quelli dello "stile '80" dei Crimson è IL fondamentale.
Hetzer: Per me han fatto molto meglio con "Beat" e "Threee Of A Perfect Pair".. Più paraculi, ma più efficiaci e gradevoli..
Dislocation: Ecco, più paraculi, uno degli errori che Fripp non ha più commesso è proprio quello di voler piacere a pubblici più vasti, edulcorando il tutto.
puntiniCAZpuntini: Vorrei anche provarci davvero a sentirlo, bisogna vedere se mi ricordo. In effetti è difficile che ti venga in mente di mettere i KC, come gli Zeppelin, Floyd ecc ecc ecc fanno parte di quel gruppo che cerebralmente definisco "bellobbellobbello mabbastaveramenteperò".
hjhhjij: Mica tanto Caz. Se questo ti manca, comunque dovresti provarlo perché non staresti sentendo le stesse cose dei dischi prima, è qualcosa di molto-molto differente.
puntiniCAZpuntini: Mi sono spiegato male: consciamente vorrei, è che so già che inconsciamente prima di dire "metto un disco dei KC che non conosco", ci passerà tempo. Anche se, ci sono quelle serate "a casa di Pino X" dove gli astanti non ascoltano niente di "strano", e un disco dei KC ce lo puoi Zakkare. Scaricato l'ho scaricato, ora non posso mettere volumi decenti, ma vedrò di ricordarmi.
hjhhjij: Capito, è un riflesso incondizionato. Succede.
Hetzer: Stai solo attento a non scassarti uno sdurgione prima di metterlo su; rischia di diventarti più pesante e asfissiante del King Kong del 2007...
Dislocation: Tutto vero, a Caz posso solo dire di salutarmi tanto Pino, calorosamente. E' un po' che non ci sentiamo, in effetti.....
hjhhjij
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E che ti devo dire...
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Onorato. Ma il brano?
hjhhjij: Non voto più le opere da secoli, lo trovo limitativo, non mi regolo. Ma è uno dei picchi di un album capolavoro, quindi...
Dislocation: Grazie per l'eccezione, Hj!
hjhhjij: Quale eccezione ? Ho votato solo la recensione, l'opera no :D Do sempre il mio giudizio a parole sull'opera, non metto stellette perché proprio non mi ci ritrovo.
Dislocation: Capito, capito... E' legale, si può fare. Ti ringraziavo per le cinque stelle (ulp, non riesco a dirlo senza rigurgito...) ........
Dislocation: Ho detto "Cinque Stelle"?
Ulp, rigurgito ancora, sì devo averlo detto.
IlConte
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Mai ascoltato, mi fermai ad Island ... mi sembra.
Le descrizioni sono immaginifiche. Peccato non conosco da poter giudicare. Me lo ascolterò prima o poi, prima della Nobil Morte #forse
BËL (00)
BRÜ (00)

hjhhjij: Questo secondo me molto probabilmente non ti piacerà ma dovresti davvero ascoltare "Red" tanto tanto tanto. Di tutti i loro dischi, mi sa proprio che è quello con il suono che fa più per te.
IlConte: E probabilmente me lo avevi già detto...
hjhhjij: BOh hahahahah
Dislocation: Aaahh, epperchénnò? Secondo me, invece, appena @[IlConte] ascolta i primi trenta secondi del primo brano, Elephant Talk, od anche "Discipline" o il blues notturno di "Matte Kudasai" si compiace e ci fa pure i complimenti...... certo, "The Sheltering sky" merita diversa atmosfera, ma non per niente arriva quasi alla fine del disco....
amarolukano
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eddaje... live a Frejus (il che aggiunge un tocco di classe)

BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Bbbravo! Proprio quel che mancava.... Grazie!
Hetzer
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Recensione pesantuccia e poco efficace.. Il brano me lo sto riascoltando ora , funziona molto bene ed è credo il secondo migliore di "Discipline" dopo Matte Kudasay.. Il resto del disco è interessantissimo tecnicamente, ma dimenticabile..
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco: dimeticabile... non é che uno va in doccia e fischietta Indiscipline, e in quello che tu vedi come un difetto io ci vedo tutti i pregi.
Hetzer: Punti di vista; nemmeno "Neurotica" la fischietti sotto la doccia, ma col cazzo che me la dimentico..
Dislocation: Mah, un commento, anche negativo, anche sulla forma di scrittura, da uno dei decani del DeB è sempre roba ben accetta, ma o il nobile @[Hetzer] fa parte della genìa dei protofan dei KC che non piegano oltre "Red", o ama leggere solo recensioni "ZOT!" e questa certo non ne fa parte anzichenò....
Io non riesco ad essere sintetico a tutti i costi, non ce la faccio, quando posso esprimermi brevemente lo faccio ma se la brevità, la concisione, sacrifica aspetti base del concetto preferisco dilungarmi, chettedevodì....
Questo LP lo comprai il giorno della sua uscita e ti assicuro che allora (parlo non conoscendo la tua età e solo a mo' di cronista, nessuna velleità da vecchio sbruffone...) si pose come il punto di non ritorno della wave come fino ad allora la si era conosciuta e le nuove pulsazioni alla cui testa si erano posti I Talking Heads, con sprizzi Eno-logici qua e là.... Fripp si era dimostrato avanti e indietro rispetto alle mode, al mainstream e alla musica (allora si diceva pop senza l'accezione negativa che ha preso oggi, ma nel senso allargato e misterioso di musica giovane, sic!) ed era in grado di lasciare a bocca aperta vecchi fan del prog e nuovi virgulti che del punk e della tetraggine della wave stavano sinceramente raschiandosi il sacco scrotale...... Questo disco di rottura, nel senso nobile e primo, certo, era allora inclassificabile, e chi non sapeva che dire si limitava a dichiarare che il cantato di Belew ricalca pedestremente quello di Byrne, ed aveva ragione, ma non teneva conto di quanti cantanti fino ad allora si fossero mossi in territori nuovissimi tenendo a mente le lezioni di chi li aveva preceduti, ecosìvvia.
Lo so che ti ho di nuovo annoiato con la forma e l'argomento, ma te lo volevo dire. Un abbraccio.
Hetzer: Caro @[Dislocation] grazie per le gentili parole riguardo alla mia "età" debaserica.. Voglio chiarire giusto qualche punto: la recensione non mi è garbata, ma si tratta solo di una questione di percezioni personali.. Io stesso ho scritto recensioni-fiume decisamente poco agili e prive di sintesi, per cui comprendo perfettamente le tue scelte\preferenze stilistiche (che infatti per correttezza mi sono astenuto dal votare)..
Non sono "protofan" dei King Crimson, che non ho conosciuto in presa diretta ma solo perché sono solo leggermente (a spanne eh) più giovane di te.. Io non sono andato oltre THRAK, perché da lì in poi non è più my cup of tea.. Anche se "RED" rimane uno degli album prog migliori mai scritti, io credo che il trittico dell'81\84 sia più coerente, efficace e dirompente della trilogia "Larks' Tongue".. Ma credo anche che "Beat" sia molto superiore a questo come album, perché perde un po' di quella freddezza, cerebralismo, nevrosi e vuoto tecnicismo che, al mio orecchio, rende "Discipline" straordinario dal punto di vista dell'architettura sonora e degli arrangiamenti ma, appunto, dimenticabile..
hjhhjij: Paradossalmente, c'è un tale lavoro dietro, un tale calcolo, un tale cesellamento e un tale genio dietro questo lavoro che risulta essere tutto tranne che "vuoto tecnicismo". Che possa invece suonare freddo e cerebrale si, lo capisco, ci sta e capisco che di riflesso si preferisca il più leggero "Beat". Anche se qui ci sono "Elephant Talk" e "Matte Kudasai" che, perdonami, si pappano tutto "Beat" da sole, e a me piace tanto "Beat, figurati.
Hetzer: @[hjhhjij] mah, anche lì, io ci andrei piano con le valutazioni assolutistiche.. Di certo "Matte Kudasa"i vale quasi l'intero album.. La leggerezza non comunque è mancanza di genio o di cesellature, e "Beat" e "Three Of A Perfect Pair" per me sono più leggeri e più geniali di questo, che ho sempre visto come un prototipo di preserie piuttosto che un vero e proprio album..
Dislocation: D'accordo con te in molte cose, non su Discipline, per me il migliore della triade anni '80, il più completo proprio per le ragioni che te lo fanno piazzare dopo Beat....
Ti abbraccio, grazie!
hjhhjij: No è tutt'altro che un "prototipo" non scherziamo, è solo più coraggioso e come dice Dislo più completo e più definito. "Beat" invece si concede qualche compromesso in più. "Discipline" porta a totale compimento l'idea di musica che Fripp aveva in mente in quel momento, in parte mutuata dalle esperienze degli anni precedenti, "Discipline" dice già tutto per questo i due successivi possono permettersi o scampoli di maggiore leggerezza o diversi tipi di sperimentazione. Intendiamoci, non ho proprio mai detto che la leggerezza stia a significare mancanza di genio, io ti ho solo detto quel che personalmente trovo in questo disco qui, per spiegare come trovi davvero ingiusto attribuirgli un "vuoto tecnicismo" perché davvero di vuoto qui non c'è nulla, mentre ripeto comprendo altre considerazioni sul disco che ci stanno ci mancherebbe. Mai ho detto che in "Beat" non ci possa essere della genialità perché è più leggero. Maimaimai. Ovviamente quella su Elephant e Matte Kudasai voleva essere un'iperbole per dirti come in fondo ci siano brani tutt'altro che cerebrali o freddi e che, ma qui ovviamente è soggettivo, superano in qualità i pur ottimi brani del disco successivo. Riguardo alla maggiore o minore genialità di questo o dei successivi non discuto nulla, anche qui è soggettivo.
hjhhjij: Oh, io più che del confronto tra gli album controbattevo su alcune tue idee su questo disco qui, del fatto che preferisci i due successivi mi interessa poco eh, va benissimo così, non voglio convincerti per forza che questo è più bello dei due dopo, ci mancherebbe. Anche se quest'ultima è la vera verità assoluta e inconfutabile, certo.
Hetzer: @[hjhhjij] non sto scherzando: a me "Discipline" suona proprio come un prototipo sperimentale, un qualcosa uscito bene, benissimo, colmo di assurda perfezione, disciplinatamente (manco a dirlo) precisissimo ma sì, fondamentalmente vuoto, risuonante come gli echi della chitarra frippertronesca che lo domina..
I King Crimson " porteranno a totale compimento l'idea di musica che Fripp aveva in mente" molto meglio nei dischi successivi, come lo avevano già fatto (molto meglio) in alcuni dei precedenti..
Dislocation: Scusate l'intromissione.....
Io non sono d'accordo, per nulla, coi due dischi seguenti i quattro hanno solo evidenziato alcune specificità che in Discipline erano già tutte presenti... ma mi sa che stiamo discutendo di questioni di lana caprina... però che bella lana, eh, che ne dite?
hjhhjij: Be, si, la penso decisamente come Dislo. Comunque, andando con ordine: figurati e chi mai ha detto che tu stessi scherzando, ho detto solo che decisamente non riesco a vederla in questo modo. O meglio, da un certo punto di vista potrei dire che ogni lavoro di Fripp, non solo con i King Crimson, è un laboratorio di sperimentazioni eternamente prototipiche ma eternamente perfette e in continua evoluzione, ho sempre avuto questa idea del suo modo di fare musica, cosa che non esclude momenti, soprattutto negli anni '70, di estrema e grandiosa bellezza melodica ed emotiva. Comunque ho capito come percepisci "Discipline" e per certe cose ci può stare, può far percepire questa sensazione di matematica cerebralità un po' fredda, ma proprio non posso concordare con il concetto di "vuoto", pazienza. Quello su cui proprio non concordo e credo tu sia proprio fuori strada è quello che dici alla fine, mi spiego: i dischi precedenti non c'entrano nulla di nulla. Lì è un altro discorso e c'era un'idea, anzi varie idee di musica completamente diverse e molto distanti, un Fripp che pensava a tutt'altro, la cosa non può proprio essere confrontata in questo senso, per me è assurdo confrontare anche solo Court e Larks figurati. Non lo avevano fatto "molto meglio" nei dischi prima, lo avevano fatto in modo diverso per una musica diversa. Poi ognuno preferisce quelli che vuole, quello è un altro discorso. Riguardo ai dischi successivi, niente da dire, opinione rispettabilissima anche se non la condivido, la vedo come ho già detto come Dislo su questo punto, ma ci sta, son gusti.
Hetzer: Non è che ho tanta voglia di sbrodolarmi in commentoni, però mettiamo i punti sulle "i":
nella discografia dei King Crimson ci sono dei blocchi di scelte stilistiche, di stilemi estetici, di line-up, di operazione di matematica musicale ben precisa e ben diversa.. Era Fripp stesso che concepiva così le cose e ogni blocco portava a compimento le idee che Fripp voleva portare a compimento.. Molto semplicemente, secondo me lo hanno fatto meglio col blocco dal 1981 all'84 che di quello dal '73 al '74, ma non così bene come nell'ultimo step del blocco precedente ("Lizard")... Che sia assurdo confrontare "In The Court Of Crimson King" e "Lark's Tongue In Aspic" solo chi apprezza i Maneskin non lo capisce...
Dislocation: E' vero anche questo, ma coi crimson, dopo tanti anni io tendo a vedere le cose un po' più fluide, i blocchi ci sono ma nella mente di Bobbo Frippo tutto ha ed ha avuto un suo scorrimento abbastanza regolare, con qualche scoglio, qualche molo, qualche corrente avversa ma il disegno ora appare più chiaro, anche se sono passati cinquant'anni dagli inizi. tutte le carriere di quasi tutti gli artisti di un certo valore (ma anche non) sono riassumibili per blocchi, per comodità, anche, ma se le guardi a posteriori i blocchi sono solo apparenti o di tenue consistenza.....
Maneskin, chiiiii?
hjhhjij: Be, dislo non ce lo vedo questo "progetto regolare" cinquantennale tutto nella sua testa tra un "blocco" e l'altro se non in un costante progetto di sperimentazione fatta in un certo modo, ma qui direi che è molto personale, ognuno la vede a modo suo, io ad esempio fatico molto ad individuare un blocco nei loro 4 dischi '69-'71, mi riesce proprio difficile. @[Hetzer] ecco si il discorso è "mi piace più quel periodo" allora, ma è un altro discorso, come dici tu il il tipo di idee e il modo in cui le hanno sviluppate non sono confrontabili, e visto che stavamo discutendo di un determinato loro periodo mi sembrava un po' un'uscita dal seminario citare le cose fatte prima, che piacciano più o meno a seconda dei casi.
Dislocation: Eh, sono io che l'ho spiegato a belin de can, come si dice qua. Certo che non poteva essere così fluido e preparato il pensiero/progetto di Fripp fin dall'inizio, ma visto ora, a mio avviso, pur nelle evidenti, innegabili varietà stilistiche, ecco, sta mostrando più omogeneità di quanto sembrasse solo un paio di lustri fa.....
Hetzer: @[hjhhjij] il primo blocco in realtà sono i primi tre dischi; "Island" è un cosa un po' a sé, e si sente di brutto..
@[Dislocation] se non sai cosa (cazzo) sono i Maneskin, non considerarla una lacuna, ma una "benedizione"... XD
Dislocation: Sì che lo so, me ne dolgo, mi piaceva fingermi puro.
hjhhjij: Ehhh ma pure così Hetz, "Lizard" fatico a metterlo in blocco con gli altri due. E poi perché non individuare un "blocco" Tippetiano, vista l'importanza della presenza di Tippett in quelle formazioni, in The Wake/Lizard/Islands, che vedono anche la presa del "potere" da parte di Fripp rispetto all'esordio che in questo senso rimane forse un po' un unicum ? Ovviamente sono modi diversi di vederne la carriera, tutti potenzialmente giusti o no. Quello che c'è nella testa di Frippuo rimane nella testa di Frippuo, alla fine.
sfascia carrozze
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Sinceramente quel poco che ho sentito di loro eoni fa mi ha talmente scartavetrato i popliti e le meningi che non mi ricordo neppure più se li ho (effettivamente) ascoltati.
#forse
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Il fatto che abbiano scartavetrato le sue fosse poplitee ce li catapulta al primo posto tra i nostri preferiti.Uau.
sfascia carrozze: Lo supponevo.
Lo suppo.
lector
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Sò bravini 'sti ragazzi. Ma, dureranno?
BËL (02)
BRÜ (00)

Dislocation: Speriamo. Intanto che studino.
proggen_ait94
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questa cover è la prova che erano avanti, 10 anni prima di Zelda, stikazzi, grande il prog!!1!

BËL (01)
BRÜ (00)

proggen_ait94: King Crimson - Easy Money - 8-Bit Version epic boss battle speedrun no hit
sergio60
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Ricordo l emozione provata appena uscito dal negozio con la copia del nuovo K. C.... E lo shock all ascolto, mi prese completamente allo scoperto, un disco talmente diverso da tutto ciò che avevano proposto prima, ma così K. C. da non avere dubbi sulla bontà del Fripp pensiero, del trittico iniziale del nuovo percorso resta il migliore, sia per idee che per sviluppo delle medesime, non a caso è tra il materiale più sfruttato nei live a tutt'oggi, Ps... Beat per me resta un lavoro alla lizard, non proprio a fuoco, trhee of perfect pair è a mio avviso più ostico, sperimentale, a me piace molto ma non ha l Immediatezza di discipline
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Ancora una volta siamo d'accordo.
La fine è vicina?
Non la mia, se possibile.
hjhhjij: A me 'sta cosa di "Lizard" poco a fuoco pare una cosa tipo leggenda metropolitana ormai introiettata negli ascoltatori dell'epoca, scusa Sè.
sergio60: Non credo... Ha spunti interessanti ma poco centrati, la suite fa fatica a dipanarsi, sul primo lato l apertura è magistrale, ma indor games e happy family le trovo piuttosto scialbe al limite del irritante, la chiusura di Lady on the danzing water se cantata da lake avrebbe tutt altro spessore, a mio giudizio non dico prescindibile, ma sicuramente il meno interessante, cosa che non si avverte in Island, che pur figlio di una band più che estemporanea è tra i miglior album del genere in assoluto, e per quanto posso testimoniare io, è vero che i fan più "vecchi" amano poco Lizard ma credo a ragion veduta, io acquistai Lizard usato più o meno35 anni fa, era intonso, e lo è tuttora... Se lo metto sul piatto posso riuscire ad ascoltare qualche brano a caso, ma per intero no, e avendo una corposa discografia del Re che comprende antologie, live ufficiali e no emissioni speciali riservate ai soci del club ecc ecc e in tutti i dischi in cui potrebbe esserci un'accenno a tale lavoro, Fripp lo ha sempre messo in disparte, mai proposti i brani in qualsiasi veste, se pure Fripp lo vede poco un motivo ci sarà no? Di buono, e non è poco, resta un lavoro di una spanna al di sopra della media del periodo, esclusi i capolavori di genesis vdgg ecc ecc, ma per lo standard del Re no, e Fripp ne è il primo ad accorgersene
sergio60: Quanto alla fine... Bhe pensaci tu, io ho troppo da fare per pensarci... 😁
Dislocation: Lascio volentieri a te l'incomodo, ma ti ricordo sempre nelle preghierine della sera.
sergio60: Sono Ateo...
sergio60: Ma per sicurezza puoi anche evitare... Non si sa mai...
Dislocation: Siamo in due. Ma per la tua animaccia nera e sozza faccio volentieri eccezione.
sergio60: Che bellezza 😁
macaco
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Love!
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Anch'io ti lovvo, carina.
JonatanCoe
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... and peace!
BËL (02)
BRÜ (00)

Falloppio
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...and respect!
BËL (02)
BRÜ (00)

Falloppio: Sarò strano ma mi annoiano da paura. Sarò annoiato ma mi stranano da paura.
Dislocation: La prima volta che passo dal Regio ti cerco.
#sappiamodoveabiti
Falloppio: Ah ah ah
sergio60: Ah Fla'.... Ma che ca... Dici 😂😂
Dislocation: Per questa affermazione ho dato vita al "Comitato Banna @[Falloppio] ". Chiunque voglia aderire scriva qua sotto una dedica indirizzandolo verso un luogo più o meno metaforico ove recarsi al più presto.
Comincio io:
A' Fallò, ma vaffammocc'......
Falloppio: ....bob.... ti prego.... non mi bannare.... a i u t o......
Dislocation: Recita una giaculatoria non perculatoria all' Alieno in persona, nella persona di Roberto Frippo da Winborne Minster nelle Anglie, e si dichairi pubblicamente pentito.
Poi mandi una comunicazione audio dove canta con voce Gregleichiana "Tuentiferstsenttryskizzoidmeeeennn nn".....
Solo allora il perdono sarà completo, ma ricorda che #sappiamodoveabiti
sergio60: A Fla'.... So cazzi tua.. 😂😂😂😂
Falloppio: Versione di Ozzy Osbourne può andare bene lo stesso.....? Ahahahahah
Cat's foot iron claw
Neurosurgeons scream for more
At paranoia's poison door
Twenty first century schizoid man
Dislocation: Stai barando, infamone! S'era detto comunicazione audio!!!
sergio60: Oooh... So bono pure io... O SOLE MIO... STA N FRONT A TE.. OOO SOLE MIO....
Dislocation: ti do una mano, Sergino:
Munasteressantachiaraaaaaa aaaa.........
Falloppio: Cialtroni, mi si è fermata la macchina. Chi mi passa a prendere....?
sergio60: Come cialtroni... Ora che possiamo mettere su un duo vocale e sbattere al muro i tre del volo, tu ci pugnali alla schiena?... Ps.. Potrei passare da quelle parti verso le 23....inviami il sito cui sei fermo su uazzapp... 😁😁
Dislocation: Aspettami sul ciglio della strada, siediti su un paracarro, intona il dolce motivetto che ti è stato richiesto, imparalo bene, orsù.
Quando arrivo mi riconosci, ho una DeLorean grigio chiaro con retrorazzi made in Nasa.
Falloppio: Ragazzi, ho fatto una cazzata. La macchina si è fermata perché ero senza benzina e non me ne ero accorto.
Avevo lo stereo a palla che stavo studiando "Twenty first century schizoid man".....
Mi piace l'idea del trio, più il Volo, vedrei bene il Bolo..... (ragazzacci, se vi becco, vi taglio le gomme)
Dislocation: Sei davvero una brutta persona, porcocane, pensi di cavartela così, muovendoci a pietà affermando che stavi cantando 21stCSM e non ti sei accorto d'essere in riserva?
VOGLIAMO LE PROVE, POST VOCALE CON LE PROVE!!!!
Poi, per te, con la discografia che vanti, non dovrebbe essere un problema, maledetto!
sergio60: Ah... A me nun me freghi.. Vado in giro con le gomme bucate apposta per evitare che teppisti come te possano far danni... Prevenire è meglio che curare😁
Falloppio: Vi ho mandato un saluto negli ascolti.... Ah ah ah
Dislocation: Maledetto gianduiotto. Gobbo, per giunta.
Falloppio: Eih!!!! Bianconero, ma Furlan
Forza Udinese
@[Almotasim ]
Dislocation: Un po' meglio, va'.....
sergio60: 'Na mosca bianca😁
Almotasim : Alé Udin!
Almotasim : L'hai imparata da militare?
Dislocation: Esatto, come da copione...........
luludia
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contento che tu abbia scritto...ti cinquo solo per questo...anche perché ho un febbrone da cavallo e non riesco a concentrarmi sulla lettura...
BËL (00)
BRÜ (00)

Dislocation: Ah, la febbere alta alla fine di giugno con temperature da Ouagadugou... che fortuna!
sergio60: 🤪🤪
luludia: ho ritrovato le capacità intellettive e quindi ho letto: molto bella....solitamente le parti in cui si disquisisce di tecnica musicale mi annoiano, ma qui son ben alternate al resto...che dire, grandi i crimson e grande questo album, del resto non ricordo che abbiano mai inciso nulla di scadente...
Dislocation: Grazie, Lulù.
hjhhjij
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In tutto questo è venuta a me una voglia di riascoltarlo...
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: E' a questo che miravo e ci siete cascati già in due o tre.....
hjhhjij: Che mente sordida e criminale...
Dislocation: Ebbene sì, maledetto Carter........
hjhhjij: E l'ultimo riascolti i King Crimson.
Dislocation: Bravo, Nick.
Tutta la discografia, compresi i live (saran duecento).
hjhhjij: Duecento E uno.
Flame
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Discipline non mi sono mai messo ad ascoltarlo seriamente, eppure di elementi che me lo dovrebbero far piacere un botto ce ne sono, uno a caso Tony Levin. Vai a capire come funziona la mia testa. Bella Dislo.
BËL (00)
BRÜ (00)

Flame: ho sbagliato, volevo votare solo la rece perchè il disco posso dire di conoscerlo bene. Vorrà dire che dovrò ascoltarlo bene stavolta. Ma io mio voto potrà confermare o ribaltare il risultato, per saperlo dovete salire sul furgone, vi aspetto davanti alla casa di Robert Fripp.
Flame: ... NON posso dire di conoscerlo bene, etc ...
Dislocation: Ora ti tocca ascoltarlo, non c'è scampo, amico mio.
Flame: me sa
Almotasim
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Trascendenza e immanenza nel Re Cremisi degli anni 80. Saggio di Dislo. Ovvero come catturarono il vento le vele cremisi.
Lode all'audace Dislo e al Re (che si è sempre rinnovato e mai è diventato la propria caricatura). Stay hungry, stay disley. Stay Thela, stay Hun Ginjeet".
Stay matte kudesai, stayin' alive.
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Ah-ah-ah-ah-steiinnallaiv, steinnallaivv.... Ah, no, questi non erano proprio proprio i KC...
Grazie, Almo!
Caspasian
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Sembra che su Discipline si inizi a mettere a fuoco palesemente le frequentazioni di Gurdjieff che Fripp si era concesso per "perdersi in galassie e nebulose indistinte, a scovare mondi nuovi, quelli dentro noi stessi". E il lavoro di Gurdjieff su se stessi, un lavoro di scavamento spietato, si nota nel disco, la disciplina indispensabile per allenarsi al "salto", e il lavoro risulta necessariamente rigoroso. La sensazione che dà di "freddezza, cerebralismo, nevrosi e vuoto tecnicismo" si poteva riscontrare anche sulle Danze Sacre di Gurdjieff che spiazzavano gli spettatori per l' assenza e l' invisibile che rappresentavano, cosa che Discipline e il pezzo da te recensito ci si riconoscono: la mancanza d' appigli determina il fraintendimento che invece è un' esplorazione di lidi non focalizzabili con una visione normale. È presente la vanità di Fripp ma il sentimento lo comunica impersonalmente così da risultare pulito e lo sfrutta per osare l' impensabile. Fripp sa che solo col lavoro (e tanto lavoro) si ottengono i risultati. Fripp, come Gurdjieff dopo l' incidente in auto quasi mortale del 1924, rinuncia alla scorciatoia di ottenere risultati immediati sfruttando i poteri esoterici acquisiti riconoscendo la limitazione egoica e accettando la sua solitudine archetipica e proponendola alla portata di tutti con successo: dà e chiede denso coinvolgimento... "sciogliamoci nell' ombra..."
BËL (04)
BRÜ (00)

lector: Ellamadònna!
Caspasian: Dov'è apparsa?
lector: E' da qualche parte che piange....
Caspasian: ...brutto segno.
CosmicJocker
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Sono anni-anni-anni-anni che non chiedo udienza al Re Cremisi..
Che la tua sia la spintarella giusta?

#forse
BËL (01)
BRÜ (00)

sergio60: Sarebbe ora....
CosmicJocker: Farò il possibile farò ...
Dislocation: Sarebbe meglio che ti decidessi, l' Alieno è anche suscettibile.
dsalva
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-16......chissà se la faranno?
BËL (00)
BRÜ (00)

sergio60: Contaci... Non c'è concerto in cui non sia inserito in scaletta, magari come bis ma sempre dentro..
Carlos
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Cazzo nemmeno un anno fa ero la versione iperborea di Levin in foto.
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: Che brutta immagine......
Carlos: Nono ti assicuro che il fascino del baffone ha mietuto le sue vittime e non mi riferisco alle imprese del compagno Josif Stalin
Dislocation: Son contento, davvero, il baffone disvela sempre un facino un po' anni '70, un po' rétro, se vogliamo anche un po' da pornazzo seventies, no?
Dislocation
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@[DeBaser] Recensione della settimana?
Arrossendo ringrazio.
BËL (01)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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