Copertina di Kiss Creatures Of The Night
il giustiziere

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Per appassionati di rock e heavy metal, fan dei kiss, amanti degli anni '80, collezionisti di musica, ascoltatori di classici del rock
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LA RECENSIONE

Reduci dal fallimentare progetto "music from the elder", i Kiss tentarono di rialzare la testa (e di ritrovare quel pò di credibilità perduta, a dirla tutta, già dai tempi di "Love Gun") con questo "Creatures of the Night", album dalle sonorità heavy metal che rappresentano una novità per la band, fino a quel momento impegnata col solito hard rock stantio o peggio con la disco-pop music.

La title track, che apre l'album, è una dichiarazione d'intenti: batteria pompatissima (l'intro è semplicemente devastante) e riffoni metallici a creare un suono mai cosi potente in casa kiss; convincente la prova dello Starchild, deciso come non mai (altro che i was made for lovin you e compagnia). Le tracce seguenti come "Saint and Sinner", "Danger" (esplosiva!), "keep me comin" (dal ritornello fracassone e ridondante) proseguono tutte compatte e potenti senza lasciar un'attimo di tregua all'ascoltatore. C'è anche spazio per il classico hit da stadio, tal "I love it loud" (sorretta dalle poderose cannonate di Eric Carr, una costante in quest'album) che vorrebbe forse essere la nuova Rock and Roll all nite. Ma il cuore emotivo dell'album è senza dubbio "I still love you", tragica cronaca di un amore finito, dove lo stellato qui è fuori parametro: cantanto eccellente, quasi sottovoce nelle strofe, incazzato nei refrain, con gli strumenti che si trattengono a stento e disperato e nelo stesso tempo rassegnato nel ritornello. Bellissimo poi l'assolo di Vinnie Vincent, stupendo, azzeccatissimo e carico di sentimento che scarica un pò quella tensione che andava accumolandosi secondo dopo secondo; probabilmente questa è la ballad definitiva per i Kiss nonchè una delle loro miglior canzoni di sempre. Il disco prosegue con "Killer" bel pezzo dal riff semplice ed efficace di Vincent, più che altro un buon riempitivo che ben presto lascia spazio all'ultimo colpo di cannone che chiude il disco come meglio non poteva: "War Machine", semplicemente devastante fin dal titolo. Un blocco monolitico travolgente, con riff "duri"( Hetfieldgod docet) e crudi (alzare il volume qui è d'obbligo), che mi ricorda una "God of Thunder" all'ennesima potenza: forse la canzono che preferisco in assoluto dei Kiss.

In definitiva un'ottimo album dunque (ultimo degno di nota prima dello scialbo periodo Hair metal) che stranamente non verrà accolto con molto entusiasmo dal pubblico americano viceversa il tour avrà un grande successo soprattutto in sud america dove i kiss si esibirono davanti a platee immense (come la spettacolare cornice di 200.000 spettatori al Rock in Rio). Un unico appunto va però fatto, paradossalmente, alla produzione: nonostante il suono della batteria pressochè perfetto e il suono in generale comunque più potente dei precedenti album, andava fatto qualcosa di più per il suono delle chitarre, in alcuni frangenti non proprio valorizzate al meglio e forse i due "capoccia" della band (Stanley-Simmons) avrebbero dovuto dar un pò più di libertà a Vinnie Vincent, un vero Guitar Hero le cui potenzialità rimarranno inespresse durante la sua permanenza nella band.

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Riassunto del Bot

Creatures Of The Night rappresenta per i Kiss un ritorno vigoroso al metal dopo un periodo di disco-pop e insuccessi. L'album è caratterizzato da riff potenti, una batteria esplosiva e interpretazioni intense, con brani come la title track, "I Still Love You" e "War Machine" tra i più memorabili. Pur con qualche riserva sulla produzione delle chitarre, il disco rimane uno dei migliori della band, accolto con entusiasmo soprattutto in Sud America.

Tracce testi video

01   Creatures of the Night (04:03)

02   Saint and Sinner (04:50)

Leggi il testo

03   Keep Me Comin' (03:55)

04   Rock and Roll Hell (04:12)

06   I Love It Loud (04:15)

07   I Still Love You (06:06)

KISS

I KISS sono stati fondati a New York nel 1973 da Paul Stanley e Gene Simmons. Noti per il look teatrale, i costumi e gli spettacoli pirotecnici, sono diventati un fenomeno pop e un'icona del rock internazionale. Il gruppo ha attraversato decenni, cambi di formazione e mode musicali, lasciando un segno indelebile con i loro album storici e i concerti leggendari.
50 Recensioni

Altre recensioni

Di  HetfieldGod

 Questo disco è da avere ASSOLUTAMENTE!!!

 Il pezzo più duro del disco, con un riff distorto e la grancassa di Carr che ricorda un cannone.