Copertina di Kraftwerk Trans-Europe Express
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Per appassionati di musica elettronica, amanti della musica sperimentale, cultori di musica concettuale, fan dei kraftwerk e della musica minimalista
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LA RECENSIONE

Kraftwerk ergo “How To Build Your Own Automaton”.

Cap. VI: Un eterno meccanismo.

Il movimento rettilineo è un movimento che anela a ciò che ancora non possiede, e perciò è imperfetto.

Il movimento circolare, per contro, torna soltanto a se stesso, e perciò è immagine vivente dell’eternità.

È cioè un movimento immobile, stagliato oltre il tempo, come limite di esso.

All’eternità del sintetico si contrappone la deperibilità dell’umano.

Come un sistema chiuso, l’Europa.

Un treno eternamente l’attraversa.

Il percorso è pensato perché i due estremi —inizio e fine— vengano a collimare.

Tra gli estremi, alcune tappe di questo Uroboro su rotaie.

Alcune torve incursioni in un mondo crepuscolare; in un mondo di maschere, di specchi e di manichini.

Alcuni momenti, anch’essi stagliati oltre il tempo.

Poi, una incessante ripetizione si fa di nuovo strada, elevandosi, dall’inossidabilità dell’acciaio (“Metal on Metal”) all’impalpabilità della melodia (“Franz Schubert”).

Sequenze ripetute, null’altro.

(Ripetute potenzialmente all’infinito.)

Per loro tramite, avviene l’impossibile.

Un tempo finito (40 minuti circa) è in grado di farsi immagine concreta di un tempo infinito.

Il prodotto dell’uomo, con ciò, supera i limiti temporali imposti all’uomo dalla sua caducità.

Il prodotto dell’industria umana, emancipatosi infine dalla deperibilità umana, si fa eterno.

Il prodotto dell’uomo imperfetto, raggiunge la perfezione.

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Riassunto del Bot

La recensione interpreta Trans-Europe Express come un sistema sonoro ciclico e eterno, che trascende i limiti temporali umani grazie alla ripetizione e alla perfezione sintetica. L'album di Kraftwerk viene visto come un'opera che fonde tecnologia e musica per rappresentare un viaggio immobile nel tempo, dove il finito assume valenza di infinito.

Tracce testi video

01   Europe Endless (09:40)

02   The Hall of Mirrors (07:54)

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03   Showroom Dummies (06:13)

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04   Trans-Europe Express (06:52)

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Kraftwerk

I Kraftwerk sono una band tedesca fondamentale per la storia della musica elettronica. Partendo dal krautrock sperimentale dei primi anni '70, hanno rivoluzionato il pop fondendolo con la tecnologia e la cultura della macchina.
42 Recensioni

Altre recensioni

Di  Qzerty

 "Disco capolavoro di ispirazione, composizione, produzione e contenuti."

 "Trans-Europe Express merita di essere ascoltato almeno una volta nella vita da chiunque si definisca appassionato di musica."


Di  Breus

 La title-track ... regalando una sensazione vivissima di viaggio culturale ed emotivo proiettato sia verso il passato che verso gli anni a venire.

 Trans-Europe Express è stato il capitolo della consacrazione, quello che ha dato loro più visibilità e che ha stabilito un punto di riferimento preciso per le sonorità delle arti elettroniche.


Di  Rocky Marciano

 "Noi non apparteniamo a nessuno, noi siamo una forma ben organizzata di anarchia, come la musica del resto, una forma ben organizzata di rumore."

 "La title-track è la realizzazione definitiva dell’arte elettronica dei Kraftwerk, con un testo scarno, affascinante e emblematico, e la sua melodia portante che lascia senza fiato per la sua impetuosa e irruente bellezza."


Di  R13569920

 Trans Europe Express suona il treno, è come se lo avesse campionato, siamo davvero nel vagone ed osserviamo l’Europa che scorre da Berlino a Parigi.

 I Kraftwerk hanno avuto il merito di imporre un’estetica musicale e culturale attraverso i propri albums.