Copertina di Kyuss Blues For The Red Sun
birobiro

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Per appassionati di rock psichedelico e stoner, amanti di esperienze musicali intense e riflessive, ascoltatori di musica alternativa anni '90
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LA RECENSIONE

Sono immobile, le giornate trascorrono senza ricordi, la testa fa male pensa, non agisce. Ci si scontra con la realtà. Rabbia. Ma mai così vera. Mai così pesante. Green Machine. La frustrazione torna a galla. Sento diversi bagliori nella mia anima, si stanno accendendo. O quanto meno ci provano. La senti la forza motrice del vento attirarti verso di lei? Un uragano vibra intorno, pronto a travolgerti con tutta la sua potenza. Sei pronto? Perché se non sei pronto, rischi di farti fuori da solo con le tue mani. Come ha fatto con altri. Perché non urli? 50 million years trip. Sei dentro. La forza dell’uragano non ha pari. Il vortice ti consuma, ti rode l’epidermide ma solo in superficie. Dentro di te. Tutto sta rinascendo. Una speranza. La coda psichedelica ti riporta sulla terraferma. Lascia che ti riporti a mezz’aria. Non cadere di nuovo, il precipizio ci mette poco ad inghiottirti.

Non guardare in basso. Non voltarti indietro. Il rauco arpeggio blues, Thong Song. Non distrarti. Lascia perdere tutto. Ascolta. Ti senti Dio? Perché non lo urli al mondo? Stare sulla coltre fumosa di una palude che nessuno abita. Questo è essere Dio. Apothecaries Weight. Hai perso la rotta, non lo volevi ma c’e sempre chi lo sporco lavoro lo fa per rovinarti. Vuole rovinarti. Hai abboccato. TU Avevi delle speranze. E ora senti la Rabbia che monta. Freedom Run. La rabbia cazzo, per sempre tua compagna.. Non ricordi Quando Sei Nato. Hai vissuto in una cappa formulata ad arte da qualcun altro che non conosci. Il tuo stato. Brado e Selvaggio. Sei ancora in tempo per recuperarlo. Delirio Acido. Hai le lacrime agli occhi, la rabbia non ti permette di respirare. Mondo Generator. Muori e Risorgi. Pisci su questo mondo, lasciati prendere dal rimorso, cogli l’attimo. Salta al dì la della barricata. Blues For The Red Sun, Cazzo. No Madre non svegliarmi. Lasciami qui, moribondo sulla riva. Lascia che i miei resti vengano inghiottiti dalla sabbia. Blues For The Red Sun. Detriti. Il mio corpo non esiste. Solo la mia anima sopravvive. Si libera.Gode. Blues For The Red Sun.Infinita solitudine. Avanza, si Dilata. Blues For The Red Sun: la terra di nessuno.

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Riassunto del Bot

La recensione esprime una profonda immersione emotiva nell'album Blues For The Red Sun dei Kyuss. Viene descritto come un vortice di rabbia e rinascita, accompagnato da sonorità psichedeliche che trasportano l'ascoltatore in una dimensione quasi spirituale. Ogni traccia è vissuta come una fase di un viaggio interiore, capace di scuotere e liberare l'anima.

Kyuss

Kyuss è una band statunitense nata nella scena di Palm Desert (California). Attivi tra il 1987 e il 1995, sono tra i pionieri dello stoner/desert rock, celebri per i suoni iper-saturi e l’immaginario desertico. Album chiave includono Blues for the Red Sun e Welcome to Sky Valley. Dopo lo scioglimento, i membri hanno proseguito in progetti come Queens of the Stone Age, Hermano e altri.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  Ummagumma72

 I Kyuss, inventori dello "Stoner Rock", sono l'espressione delle frustrazioni e delle tensioni accumulate dalla gioventù.

 "Mondo Generator", a mio avviso il pezzo più mostruoso dell'album.


Di  hocksaw

 "I Kyuss non vogliono vendere ma solo fare ottima musica."

 "Questo disco riesce sempre ad emozionare e non stancare mai nonostante la registrazione non sia perfetta."


Di  Enkriko

 Il combo è tornato, devasta il padiglione ed entra in costante forza...

 Le nostre mani, insanguinate dal pasto, bagnano di rosso la corrente del fiume.