Copertina di Kyuss Welcome to Sky Valley
Echoes

• Voto:

Per appassionati di stoner rock, fan della musica anni ’70, ascoltatori di rock psichedelico e chi cerca un’esperienza musicale intensa e emotiva
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LA RECENSIONE

“Sto da solo sul precipizio del mondo. Nessuno tende verso di me. Seduto solo, coperto di raggi. Alcune cose vanno così e la mia mente può respirare. L’attesa è dura, mi abbandono al sole, le mani nella sabbia. La terra acida mi purifica, ma il mondo, non arriva mai.” Space Cadet.

Recensire questo disco è come pretendere di dare un opinione su un’ emozione, per alcuni la musica è solo musica, ma ci sono alcune composizioni che non possono essere ridotte a intrattenimento, e Welcome to  Sky Valley è la sintesi di emozioni oniriche, contornate dal blues, quel blues che è nato da uomini che avevano dei demoni dentro di loro, che lottano col proprio cuore, per esprimere ciò che proviamo , per esprimere ciò che viviamo su questo pianeta chiamato terra, tra vallate desertiche e cieli, contrasti naturali che però viviamo come metafore anche nelle nostre città , nelle nostre case e vite. I Kyuss con distorsioni valvolari, con atteggiamenti musicali ben influenzati dagli anni 70, e con uno sguardo al futuro, hanno immortalato un viaggio a volte allucinato, a volte veloce e scardinato, a volte romantico e suggestivo , un viaggio che ognuno di noi vive prima o poi.

Della storia e delle storielle che circondano i Kyuss e i nuovi sopravvissuti non ne abbiamo bisogno, quello che resta è la musica, l’ intenzione, e in Welcome to Sky Valley ce ne è molta. La bellezza di questo disco sta anche nel fatto che si attraversano vari momenti, dall’ apertura soffocante e colma di suono di Gardenia , all’ acustica Space Cadet, fino al riffone di Whitewater. Bisogna solo ascoltare il disco e lasciarsi andare…

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album Welcome to Sky Valley dei Kyuss come un viaggio emotivo intriso di blues e influenze anni '70. Le tracce variano da momenti acustici a riff potenti, offrendo un'esperienza sonora intensa e onirica. L'autore sottolinea l'importanza di ascoltare il disco lasciandosi trasportare dalle sensazioni offerte.

Tracce testi video

01   Gardenia (06:54)

02   Asteroid (04:49)

03   Supa Scoopa and Mighty Scoop (06:03)

04   100° (02:29)

05   Space Cadet (07:03)

09   N.O. (03:48)

10   Whitewater / Lick Doo (08:58)

Kyuss

Kyuss è una band statunitense nata nella scena di Palm Desert (California). Attivi tra il 1987 e il 1995, sono tra i pionieri dello stoner/desert rock, celebri per i suoni iper-saturi e l’immaginario desertico. Album chiave includono Blues for the Red Sun e Welcome to Sky Valley. Dopo lo scioglimento, i membri hanno proseguito in progetti come Queens of the Stone Age, Hermano e altri.
14 Recensioni

Altre recensioni

Di  il trucido

 "Questo album ti ipnotizza, ti 'mescalinizza', ti pervade, ti 'entra dentro', davvero."

 "Welcome To Sky Valley fa parte della categoria 'imprescindibile' in musica."


Di  rdegioann452

 Questo 'Sky Valley' è il migliore fra i loro dischi, compreso 'Blues for the Red Sun'.

 Invito chi non l'abbia ancora fatto ad ascoltare questo album e a fare altrettanto con il resto della loro discografia.