Copertina di La Methamorfosi In dolore
VIOLA DE SOTO

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Per appassionati di metal e rock alternativo, fan di doom e stoner, ascoltatori di musica italiana indipendente, amanti di sonorità cupe e intense
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LA RECENSIONE

La Methamorfosi – In dolore (autoproduzione)

https://open.spotify.com/album/3K8LPhvGmLUjYzHPgxPb5B?si=HkXN0SFiTpyTMpf46CUsNQ

A distanza di due anni dal primo disco (una sberla in faccia) ritorna La Methamorfosi con un altro album ad alto voltaggio, senza compromessi. Riff da paura, tra doom, metal, stoner, con improvvise accelerazioni proto punk. Su tutto una cappa di “dolore”, di disperazione che è quella che aleggia sui nostri tempi malati (da finta malattia, sia pandemica che economica). La voce, pur con il cantato in italiano, fa pensare subito a Layne di Alice In Chains. Non è un punto a sfavore, sia ben chiaro. Anzi. Parole scandite, a far capire bene il significato di questo dolore. E contro questi tempi malati la rabbia a massimo volume della chitarra (assolutamente devastante in ogni brano) potrebbe essere la colonna sonora, per citare alcuni titoli di questo album, grido d’allarme perché, come dire “Tocchiamo il fondo”… “Non sappiamo difefenderci”. Da ascoltare chiaramente ad altissimo volume.

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Riassunto del Bot

La Methamorfosi torna con 'In dolore', un album autoprodotto carico di energia e intensità tra doom, metal e stoner con influenze proto punk. La voce ricorda Layne Staley degli Alice In Chains, con testi che esprimono dolore e rabbia legati ai tempi attuali. La chitarra devastante e le atmosfere cupe fanno di questo disco una colonna sonora perfetta per affrontare le difficoltà contemporanee. Un disco da ascoltare ad alto volume e senza compromessi.

LA METHAMORFOSI

LA METHAMORFOSI è un progetto musicale autore dell'album autoprodotto "In dolore", caratterizzato da riff fra doom, metal e stoner e da un cantato in italiano.
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