Copertina di Lali Puna Our Inventions
alexx

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Per amanti della musica indie ed elettronica, fan di lali puna e morr music, ascoltatori critici di musica alternativa
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LA RECENSIONE

Ok, rece cattivella!

Il nuovo album dei tedeschi Lali Puna si intitola "Our Inventions" e, chiariamo subito, di invenzioni non ne ha neanche l'ombra. A chi non li ha mai ascoltati e non ha mai bazzicato l'indie-tronica in generale sembrerà quasi una figata, a chi già li conosce e li stima(va), per l'ascolto - intero - di quest'opera il recensore consiglia: volume a palla e una bella moka da 6 di caffè pestato fisso, perchè, datemi retta, ne avrete bisogno!

Strano, perchè dopo 6 anni da quel gioiello di "Faking The Books" che di innovazione ne aveva eccome,  da Markus Acher e soci, già Notwist (il loro ultimo "The Devil You + Me" invece è molto bellino), nonchè Tied & Tickled Trio, ci  saremmo aspettati un ulteriore passo avanti, e invece niente, tiè.

Qui si torna indietro, alla calda elettronica e voce e basta di "Tridecoder", 1999 per la precisione, un gran bel disco, che al tempo ispirò ullallà nientemeno che le Radioteste nella realizzazione di "Kid A", e checcacchio! Ma era il secolo scorso e nel frattempo di musica nelle orecchie del mondo ne è passata una tonnellata e mezza, ecco perchè in sè questo disco non è brutto, ma è irrimediabilmente sciapo e  per certi versi fuori tempo massimo.

Potrei sbagliarmi, mi aiutino i più esperti, ma appare strano anche il fatto che in casa Morr Music - etichetta di riferimento assoluto in materia electro-indie non stia uscendo più niente di nuovo da un bel po', ma anzi ci si sia  ben assestati su un neo-folk minimalista, speriamo in tempi migliori.

Sarà che non c'è più nulla da inventare, sarà che il mondo si è impossessato da tempo di tutte quelle soluzioni sonore che al tempo ci avevano incantato, sarà che la musica - come le nostre frenetiche vite - sta correndo troppo in fretta e le idee con questo cazzo di web te le fregano in un secondo, ma una cosa è certa, le idee qua mancano proprio, è tutto già sentito, e quello che rimane è solo un gran Notwist-mestiere.

Nonostante il cantato di Valerie Trebeljahr risulti sempre molto affascinante, di tracce di spicco qui non ne ho trovate, c'è un sussulto di vita qua e là, ma niente di che, e la sinth-pop-electro-glitch-indie-NOIA alla fine - ma anche a metà - avvolge tutto, peccato...

Auf Wiedersehn, Lali Puna!

voto: 2,5    

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Riassunto del Bot

La recensione descrive 'Our Inventions' dei Lali Puna come un album privo di innovazione, lontano dall'efficacia dei lavori precedenti come 'Faking The Books'. Nonostante la voce incisiva di Valerie Trebeljahr, il disco risulta ripetitivo e poco ispirato, segnando un passo indietro rispetto al passato. Il suono sintetico e minimalista non riesce a sorprendere, lasciando un senso di noia e nostalgia incompiuta.

Tracce video

01   Rest Your Head (03:11)

02   Remember (03:43)

03   Everything Is Always (04:18)

04   Our Inventions (04:19)

05   Move On (03:41)

06   Safe Tomorrow (04:28)

07   Future Tense (03:47)

08   Hostile to Me (02:19)

09   That Day (03:34)

10   Out There (feat. Yukihiro Takahashi) (04:05)

Lali Puna

Lali Puna è una band tedesca di indietronica nata a fine anni ’90 nell’area di Monaco/Weilheim. Fondata da Valerie Trebeljahr insieme a Markus Acher (The Notwist), è legata all’etichetta Morr Music e nota per elettronica minimale, sensibilità pop e voce sussurrata. Tra i membri di lungo corso figurano anche Christian Heiß e Christoph Brandner.
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