Copertina di Lana Del Rey Born To Die
Luigi_96

• Voto:

Per appassionati di musica pop alternativa, ascoltatori di sonorità vintage e atmosfere cinematografiche, fan di lana del rey e musicisti interessati a vocalità espressive
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LA RECENSIONE

Non si può dire che questo sia l'album di debutto della cantante, eppure è il primo album di Lana Del Rey, che dopo aver cambiato nome si è buttata nuovamente nel mondo della musica, imparando dai suoi errori. Il disco è maturo ed impegnato, traspira atmosfere retrò e hollywoodiane, ed è una buona prova pop per rilanciare una cantante che ha fatto tanto gossip. Infatti è proprio questo uno dei tratti più particolari di Lana, pare che tutti debbano prendersela con qualcosa, che può essere il suo aspetto fisico o la retribuzione del padre, per giustificare un talento, non eccezionale, ma presente.

Parlavo di un sound un po' sorpassato, ed in effetti anche dai video si può vedere, e che ricorda la colonna sonora di qualche vecchio classico in bianco e nero evidente in tracce come "Radio" o "Without You", sussurrate dalla cantante. Sono presenti anche tracce più pop come "Dark Paradise", o canzoni che inizialmente  promettono qualcosa di diverso ma poi, seppur piacevoli, ribadiscono lo stile del disco come "Carmen" (titolo che a parer mio fa nascere qualche domanda su cosa si incontrerà). Bisogna dire allora che nella sua monotonia strumentale, il disco gode di una esecuzione vocale non da poco, che lascia spazio a sussurri gravi ed improvvisi falsetti.

Credo che sia d'obbligo citare la title track "Born To Die" come un brano ispirato e piacevole, che si apre con una sequenza di archi; "National Anthem" con dei cori che risaltano ed un testo davvero carino; infine direi che "Video Games" è ottima e molto evocativa.

In conclusione questo è un album che deve essere ascoltato come sottofondo, perché non arriva direttamente all'ascoltatore, ma ci gira attorno trasportandono indietro. Un lavoro da apprezzare ancora di più perché proviene da una ventiseienne senza versare troppo nel commerciale.  

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Riassunto del Bot

Born To Die è il primo album ufficiale di Lana Del Rey, che si presenta con un sound maturo e atmosfere retrò ispirate a Hollywood. Il disco, pur non eccezionale, mostra un talento vocale solido e brani evocativi come la title track e Video Games. Perfetto come sottofondo, è un lavoro che merita attenzione per la sua originalità e profondità.

Tracce video

01   Born To Die (04:45)

Lana Del Rey

Cantautrice statunitense emersa con Video Games e l’album Born To Die. Nota per un pop cinematografico e malinconico che intreccia archi, echi blues, atmosfere dream e arrangiamenti essenziali.
11 Recensioni

Altre recensioni

Di  Darius

 Born To Die si configura come perfetto bridge fra la creatività eterogenea e sperimentale dei “bui” angoli indie-underground e la commercialità, sebbene di buona fattura, del pop mainstream.

 Una perfetta occasione per gli appassionati del pop della prima ora, il quale anche in tempi recenti può filtrare gustose produzioni e valide personalità.


Di  whereismymind

 Una star costruita a tavolino per essere tremendamente glam e decadente.

 Il problema è che il trucco si vede.


Di  Superbia

 "Video Games resta sicuramente la canzone più valida dell'intero album."

 "Born To Die è l'esempio di come si possa produrre del buon pop, senza risultare banali."