Le Orme
Collage

()

Voto:

Le Orme vanno considerate come uno dei più grandi gruppi italiani rock d’ogni tempo.

All’inizio dei ’70 in tutta Europa cominciarono a spuntare come funghi nuovi complessi di rock progressivo, genere che allora andava per la maggiore; la patria del prog era indiscutibilmente l’Inghilterra, e i musicisti nostrani non potevano fare a meno di guardare ai gruppi inglesi (Yes, Genesis, ELP, Pink Floyd, King Crimson e Jethro Tull su tutti) per virare verso un indirizzo preciso il loro stile musicale; ricordando che però il prog è innovazione innanzitutto, va riconosciuto un merito ulteriore agli artisti italiani che sono stati influenzati solo minimamente o per nulla dai modelli anglosassoni e anzi hanno fatto dell’ originalità il loro trampolino di lancio.

La line-up delle Orme era quella classica, a tre, sul modello dei Nice; fino ad allora erano stati autori di uno dei più bei momenti beat italiani, “Ad Gloriam”, dai sapori vagamente psichedelici. Con Aldo Tagliapietre alla voce, al basso e alle chitarre elettriche e acustiche, Miki Dei Rossi alla batteria e Tony Pagliuca alle tastiere, all’organo e al moog, si perviene nel 1971 alla creazione di "Collage", uno dei massimi dischi rock italiani e volendo manifesto dello spaghetti-prog. Cosa dire di questo disco ? Terribilmente affascinante…

Le canzoni scorrono fluide, i cambi di tempo sono perfetti e l’oniricità regna sovrana. Dalla superba “Cemento armato”, che taluni senza ritegno hanno osato addirittura criticare per l’intermezzo strumentale, a “Sguardo verso il cielo”, forse la canzone italiana modello per il rock progressivo di lì a venire, passando dalla dolcissima e ammaliante “Era inverno”, sembra davvero che questi veneziani figli dei fiori possano farci rivivere almeno col pensiero quei fantastici anni ’70 che io non ho mai vissuto, ma che vivrò un domani semmai inventassero una macchina del tempo (emmagari). Il brano che dà il nome all’album è anche quello introduttivo: “Collage”, la strumentale che ci spalanca le porte verso il pianeta Orme, un “intro” più che un pezzo vero e proprio. “Evasione totale” sarà frutto di chissà quale magico viaggio, trattasi comunque di sperimentazione più che riuscita, in cui il saldo connubio dei tre evade totalmente. “Immagini” è quello che vedono, ossia mille cose belle, ma lei non c’è e la tristezza permea il tutto. In “Morte di un fiore” è la breve parte strumentale conclusiva a brillare, e si racconta della tragica morte di una giovane hippie.

La copertina li rappresenta come tre candide anime bianche davanti a un cimitero, ed è tra le più belle non solo in ambito prog. Nel complesso il disco ha superato di gran lunga le aspettative per un qualsiasi gruppo italiano nel ’71, e gli affibbierei il titolo di “In the court of the Crimson King” nostrano senza indugi. Più in particolare, qui non troviamo solo il rock barocco e sinfonico di Quatermass, Nice e ELP, ma interessanti retroscena dai gusti, perché no, mediterranei e… ben conditi!

"Collage" e i due successivi dischi resteranno a lungo nella storia, noi no; e allora, perché non seguirle, queste Orme di un tempo passato, questi ideali tanto puri che al giorno d’oggi sono presi per pazzie, queste storie di vita, questo sogno di libertà…

Questa DeRecensione di Collage è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/le-orme/collage/recensione-davejongilmour

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Ultimi Cinquanta commenti su SessantaSei

alter ego
Opera: | Recensione: |
esagerato, sia nel voto che nelle considerazioni...sono un onesto gruppo prog, hanno un certo fascino, ma la sostanza è davvero poca. La loro importanza "storica" è legittima, ma comunque non hanno mai fatto niente di originale, nel '71 la ripresa integrale e massiccia di brani classici era roba ultracollaudata: per quanto riguarda l'impronta mediterranea per esempio, mi sembrano scomparire al confronto col banco o con gli osanna; le Orme guardano oltremanica e riproducono con una certa fantasia ma niente di più (anni luce dai quatermass). E' un prog allo stesso tempo un pò provinciale un pò cosmopolita, che strizza l'occhio un pò a tutti, (ciò non toglie che qst disco mantenga, come ho detto, un certo fascino)...l'unica impronta italiana è la sonata di Scarlatti eseguita (para para) nella title track.
BËL (00)
BRÜ (00)

BeatBoy
Opera: | Recensione: |
fusillo quello che dici non regge, mi dispiace... (anche se rispetto ciò che dici perchè ognuno è libero di farsi un idea proprio ed esporla ad altri...) La musica de le Orme non è facilotta come dici tu... li hai mai visti dal vivo???? Io si, due volte, la prima avevo all'incirca 8 anni e ricordo poco, l'ultima è stata proprio una settimana fa... Giovedì scorso, e ricordo che hanno suonato per due ore e mezzo (30-40 min crica di BIS...), cosa che un gruppo di persone dai 50 anni in su non riuscirebbero a fare... e hanno suonato da DIO, specialmente Michi Dei Rossi, grande batterista... ripeto fusillo, rispetto la tua idea, ma non è come dici tu... Per me è una grandissima soddisfazione vedere qulacun'altro oltre me recensire dischi de Le Orme, gruppo che seguo da 14 anni, per me una settimana fa vederli dal vivo è stata una libidine (anche se un concerto Prog di quella portata puo' stancare... ma per me rimarrà un genere insuperabile...) Grande disco "Collage", una dimensione totalmente diversa da quella del precedente (ed una volta ascoltato indimenticabile...) "Ad Gloriam", sinceramente dopo 14 anni che ascolto questo album non ho mai capito di cosa parlasse il testo di "Immagini" (ah!, fusillo riguardo ai testi "banali", a me non sembra cosi', forse ti sbagli con la PFM, che per dare piu' risalto agli arrangiamenti musicali, tra l'altro cosa non del tutto sbagliata, mettevano in disparte i testi...), ritornanado al testo di "Immagini", la "lei non c'è" si riferisce alla pace??? Recensione da 4, ma vista la scelta dell'artista 5... "Uno sguardo verso il cielo, dove il sole è meraviglia..."
BËL (00)
BRÜ (00)

fusillo
Opera: | Recensione: |
Scusami Beatboy, anch'io rispetto le tue idee, ci mancherebbe... Ma, che le orme suonino per due o tre ore filate cosa cambia della loro musica? Sempre banalotta rimane. Che poi abbiano cinquant'anni, ti domando di nuovo, che cosa cambia? Ci sono orchestrali e solisti di classica che superano i sessanta, ma in concerto, dovendo suonare per altro musiche infinitamente più complesse di quelle delle Orme, non si risparmiano di certo. Guarda, secondo me Tony Pagliuca è il tastierista più noioso del rock progressivo e non solo. I suoi accompagnamenti sono scolastici, stereotipati e poco dinamici, comunque sempre "a tempo" con il resto dei musicisti, senza mai un guizzo o un lampo di fantasia. Il bassista cantante, Aldo Tagliapietra, ha una voce inespressiva, per non dire anemica. Non dimostra mai la benchè minima partecipazione a ciò che canta e un minimo di interpretazione mi pare necessario anche se stai cantando "fra martino". Miki dei Rossi è un buon batterista, ma di più non mi sento di dire.
BËL (00)
BRÜ (00)

fusillo
Opera: | Recensione: |
Per quanto riguarda i testi: tutti i testi di tutte le formazioni di rock progressivo italiane che ho sentito, a mio parere, sono banali, soprattutto quelli arzigogolati, tipo "Darwin" del Banco. I PFM eran quelli che facevano la musica migliore. I loro testi erano banali ma riesco a dimenticarmene quando sento "Impressioni di Settembre". Credo infatti che il miglior album in assoluto della PFM sia il live con De Andrè dove alle loro indiscusse abilità di arrangiatori-esecutori, si aggiungono le melodie e la poesia di Fabrizio. Sta di fatto che anche i PFM (senza De Andrè) di fronte a gruppi inglesi come Hatfield and the north o Henry Cow impallidiscono. Che ti devo dire, gli Hatfiled e i Cow avevano una marcia in più. P.S. Se ti può interessare, ho recensito i due gruppi inglesi che ho citato. Nella rece su Henry Cow "In praise of learning" c'è anche qualche samples, così magari, se non li conosci, ti fai un idea. Ciao.
BËL (01)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
La scuola di Canterbury è un genere ancor più nobile del rock progressivo comunemente inteso, e a chi non li conosce vorrei consigliare gli italiani Perigeo, che ne sono debitori.
BËL (00)
BRÜ (00)

pier_paolo_farina
Opera: | Recensione: |
Quando chiedi a qualche musicista rock inglese o americano quale gruppo italiano conosca, ancora oggi rispondono PFM, Banco, Orme...non certo Pooh o qualcuna delle ciurme rappettare pugliesi. Alla fine, la stagione progressive dei primi anni '70, con le sue ingenuità, i suoi copiaggi, le sue esagerazioni (tutti a fare suite di quaranta minuti su Dio, l'Uomo, il Cosmo, l'Antica Grecia, le Piramidi e Atlantide...) è stato il momento rock migliore dell'Italia
BËL (01)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
We pierpaolofarina diciamo: esagerazioni si-copiaggi meno-ingenuità assolutamente no!
BËL (00)
BRÜ (00)

pedraelighe
Opera: | Recensione: |
granbellarecensionebenfatta.
La Orme = IMMENSI
BËL (00)
BRÜ (00)

BeatBoy
Opera: | Recensione: |
fusillo concordo con te su quello che dici dei musicisti classici sessant'enni, che devono suonare cose piu' difficili de le composizione de le Orme... ma "Contrappunti" di Aldo & co. l'hai mai sentito? e lo sai che il termine "Contrappunti" è un termine prettamente musicale che si usa nelle fughe di pianoforte? e le Orme di ciò hanno fatto tesoro...proprio con il disco "Contrappunti"... poi la voce di Aldo è si "limitata", ma da qui a dire che è "anemica" e "inespressa" ce ne vuole, dai... leggerò le tue rec... è bello discutere di idee differenti in maniera civile...
BËL (01)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Capolavoro del Progressive tutto. I tre creano una forma peculiare di rock praticamente inimitabile che ha come marchio di fabbrica la bella voce di Aldo Tagliapietra, la quale fa impallidire sia quell' obeso del Banco (che tanti spacciano per cantante lirico, ma che rimane e rimarrà sempre un obeso), sia quel comunista di uno Stratos che si, aveva una voce straordinaria(non ci sono dubbi), ma non aveva niente altro. Concordo sul fatto che i membri della PFM se la cavano meglio con gli strumentali, tanto da far dimenticare tutto il resto. Se guardate sui siti di progressive, anche stranieri, alla fine scoprirete che Le Orme e la PFM sono i maggiori esponenti italiani, mentre Banco e Area sono sempre un gradino sotto; il perchè è da ricercarsi soprattutto nel fatto che Aerea e Banco sporcavano la loro musica con degli inutili messaggi politici che poco avevano a che fare con la musica. Orme e PFM, furono invece esponenti di un' arte purissima, che non aveva bisogno di fare leva su messaggi politici per sponsorizzare la loro musica: il loro unico sponsor furono le sensazioni che riuscivano a trasmettere con la loro musica, cosa che alla fine li ha premiati più di altri
BËL (00)
BRÜ (01)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Bella considerazione, ma io direi che mentre gli Area erano troppo jazzati da risultare originali, e la Pfm era troppo filoanglosassone, il Banco un po' presuntuoso a volte, le Orme erano semplici geniali originali e soprattutto belle!
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Il messaggio politico bisogna saperlo inserire nella musica in modo che non sfiguri nè prevalga...I Matching Mole di Wyatt erano maestri in questo, ascoltare Little Red Record per rendersene conto.
BËL (01)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Ci sono artisti che hanno talmente tanto carisma e capacità che non hanno bisogno di mettere politica nella loro musica. La politica divide, la musica unisce; mio padre mi racconta che nei settanta Demetrio Stratos contestava la PFM perchè aveva reso omaggio alla Madonna con Dolcissima Maria: lui da sinistroide, non faceva altro che dividere il pubblico senza curarsi della libertà di espressione. Dolcissima maria è un omaggio, L'Elefante bianco invece è un inno ad una certa fazione politica: come dire, segui noi che siamo meglio di loro...
BËL (00)
BRÜ (00)

fusillo
Opera: | Recensione: |
Beh si, l'intervento di Lord è fenomenale: Di Giacomo comunista obeso, Stratos comunista longilineo. Rimane vacante il posto di comunista falso magro, ma credo sia questione di tempo. E la politica, caro Lord, uno scrittore di canzoni la usa nei testi, solo se vuole: in pratica perchè fa uso della sua libertà di espressione, da cui deriva anche il sacrosanto diritto di criticare. Dillo pure a tuo papà.
BËL (01)
BRÜ (00)

Pibroch
Opera: | Recensione: |
Da seguire! (Che battutaccia oscena... meglio andare a studiare, va...)
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Caro Fusillo, siccome il popolo è bue, si lascia comunque condizionare nel suo subconscio, tendendo quindi, anche involontariamente, a seguire ed idolatrare il suo mito, cercando di imitarne persino lo sporco tra le unghie degli alluci. Rimango della mia idea che mettere politica nei testi, sia un atteggiamento infame, perchè si tende a fare leva su qualcosa che non è arte, ma solamente una pseudo-marcia in più per cercare di accaparrarsi più pubblico possibile. Non credete, per esempio, che quel picio di Bono degli U2, faccia della musica politica solo per amore dell' umanità: il pubblico ci casca e lui si riempie le tasche di tanti EURI che ormai sono il suo unico e vero Dio. Capite il concetto?
BËL (00)
BRÜ (01)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Lord condivido quel che dici ma ti prego non nominare personaggi luridi nella mia recensione :-))))
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
intendi Dio o Bono?
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Lord
Opera: | Recensione: |
DaveJonGilmour, ti pongo una domanda: cosa ne pensi di Carone dei Trip, disco uscito nel 1971 e precursore assieme a Collage del progressive italico? A me sembra uno di quei dischi italiani da riscoprire, nel quale regna un' atmosfera azzeccatissima che mi immerge in un mondo fantastico. Lo stesso vale per i Jacula di Antonio Bartoncetti: In Cauda Semper Stat Venenum è uno dei miei dischi preferiti(non lo dico per fare lo Scaruffi di turno...). Dimmi un po' cosa ne pensi di queste due formazioni.
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Ho scritto pongo al posto di porgo(forse perchè ho sempre amato il didò)
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Qua mi colpisci nella mia ignoranza. Conosco i Trip ma non li ho mai ascoltati, perchè sto ricercando prog italiano cantato in italiano per il momento, se non sbaglio i Trip cantavano in inglese giusto? I Jacula invece non li ho mai sentiti, scusami ma ho solo 22 anni e nn sono riuscito ad approfondire tutto l'ambito prog nostrano, e me ne vergogno un po'. Grazie comunque per i suggerimenti, provvederò al più presto alla mia ignoranza. Hai mai ascoltato il Blocco Mentale? Un po' ingenui ma piacevoli..
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Io ho 19 anni. I blocco Mentale, quelli di Poa, sono un' onesta formazione progressive, forse non molto originale ma assolutamente meglio di qualsiasi porcheria Pop moderna. Ti do un consiglio, non ti avvicinare ai Jacula come un normalissimo gruppo progressive, perchè non lo sono: la loro è una musica fatta con pochissimi strumenti(organo liturgico, chitarra elettrica e cassa) dove al posto delle parti cantate troviamo delle strofe recitate di grandissima suggestione.Il metodo migliore di ascoltarli è schiaffarsi le cuffie nelle orecchie e farsi un giro nei boschi sopra casa (io posso farlo perchè sono valtellinese). Quindi attento, non sono un gruppo progressive come i soliti dei '70, hanno queste particolarità che ascoltati con l' orecchio sbagliato potrebbero fare una brutta impressione
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Valtellinese di dove? Io ho parenti a Bianzone
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Nei dintorni di Tirano
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Io sono della prov di salerno, conosci un certo Vittorio di bianzone? é mio cugino
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
No non lo conosco, ma è un po' come dire "conosci il Paolo di Milano?". Ma piuttosto al di fuori del progressive cosa ascolti? In questo periodo sono nella fase Queen prima maniera(quelli degli 80' mi fanno un po' cagare): mi piace il modo in cui suona la batteria Roger Taylor
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Naa non ci siamo. Oltre al progressive mi sto avvicinando al kraut-rock (tangerine dream, can, faust) e al jazz di Davis e Monk..mi affascina cmq il beat perchè avrei voluto vivere tra i '60 e i '70, e, ovviamente, i PINK FLOYD!
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Cmq Bianzone nn è milano e vittorio nn è un nome tanto comune :-)))
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Comunque sia i Queen di quell' epoca non erano quelli che la storia ricorda(Radio Gaga e altra sciota simile) ma erano quelli geniali e raffinati di White Queen e Bohemian Rhapsody. In autunno mi sposto sempre verso sonorità Hard rock(naturalmente dei '70) per poi passare al progressive in inverno e per tutto il resto dell' anno. Per quando arriverà l' inverno, ti consiglio I Locanda delle Fate con l' album Forse le Lucciole non si amano più, capolavoro, che inspiegabilmente viene dimenticato dai più, ma forse lo conosci gia
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Ahh l'ho sentito quel disco, è il tardo prog, ma è stupendo! Evviva il progressive, evviva la musica ke ti trasporta!
Sono esaltato perchè sono ubriaco in questo momento e sto recensendo "Third" dei Soft Machine, il più grande gruppo della storia insieme ai Pink Floyd!!!!
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Ahh Robert Wyatt era un gran ceffo, suonava la batteria e cantava (Anche il Taylor dei Queen comunque) peccato per la brutta caduta(come dice il mio babbo)
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
Ke dice il tuo babbo?
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Non lo dice per il gusto del sadico, lo dice solo così, per dire, alla fine quando si parla di soft machine, sarà la vecchiaia, finisce sempre per raccontarmi della caduta che ha immobilizzato sulla sedia a rotelle il batterista dei soft
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
quell'episodio è stato un cancro per la musica, Rober Wyatt si inculava pure Zappa e Fripp, dammi retta!
BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Forse Fripp no perchè dalla faccia sembrava un po' frigido
BËL (00)
BRÜ (00)

DaveJonGilmour
Opera: | Recensione: |
hauhauhauh

BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Vado adormi che sso stanco
BËL (00)
BRÜ (00)

pippocalippo
Opera: | Recensione: |
Mi sembra che Pagliuca sia abruzzese, di Pescara e non veneto.
Avevo solo 5 anni quando sentii la prima volta una canzone delle Orme.
Era il 1973, ed era il preciso periodo in cui sentii, 'Infiniti Noi' dei Pooh, 'Il mio Canto Libero' di Battisti, ed Elton John.
Vedi un po' che periodo doveva essere per la Musica quel fine 1973...

BËL (00)
BRÜ (00)

Lord
Opera: | Recensione: |
Pagliuca è un mezzo terrone, ma poco importa, soprattutto coi problemi che ci sono adesso
BËL (00)
BRÜ (00)

gravola
Opera: | Recensione: |
Scusate ma, a mio parere, CEMENTO ARMATO è oltre! ciao DaveJonGilmour
BËL (00)
BRÜ (00)

Cristo
Opera: | Recensione: |
condivido con gravola. la parte centrale della canzone è uno dei momenti strumenteali italiani più alti del periodo
BËL (00)
BRÜ (00)

Vic Sorriso
Opera: | Recensione: |
Prog87
Opera: | Recensione: |
@ Vic: Eh no eh no caro Manzoni se ti piace tanto stà merda te la inscatoli e la metti all'asta, ma non gettare merda su un lavoro come Collage delle Orme, uno dei primi esempi Prog in Italia. Ho proprio ragione, che manca il rispetto della storia cazzo, se non vi piacciono questi gruppi portate rispetto x ciò che hanno fatto e rappresentato.
BËL (00)
BRÜ (00)

pixies77
Opera: | Recensione: |
scusate ma notate anche voi una certa somiglianza tra CEMENTO ARMATO e impressioni di settembre?
BËL (00)
BRÜ (00)

Prog87
Opera: | Recensione: |
@ Pixies: Io non la noto granchè, forse le parti iniziali potrebbero ricordarla vagamente, ma niente di più (parere personalissimo). Se non sbaglio questo delle Orme è del 71, quindi siamo un anno prima di Storia di un minuto
BËL (00)
BRÜ (00)

pixies77
Opera: | Recensione: |
si mi riferivo alla parte iniziale, poi nn so chi ha copiato chi (le date non le ho controllate) però sta somiglianza la sento
BËL (00)
BRÜ (00)

fedezan76
Opera: | Recensione: |
A mio avviso il più bel disco del prog italiano.
BËL (00)
BRÜ (00)

pippocalippo
Opera: | Recensione: |
Cemento armato somiglia a Impressioni di Settembre come Pazza Idea
somiglia a Could you be love di marley...ma scherziamo????
Comunque sono due canzoni formidabili...
BËL (00)
BRÜ (00)

silvietto
Opera: | Recensione: |
Premetto: Le Orme sono uno dei 3/4 gruppi nazionali preferiti, l'album in questione uscito PRIMA di "Storia di un Minuto" e del "Salvadanaio" (e anche questo ha il suo peso) è senza dubbio una pietra miliare della Musica contemporanea italiana, ma perché allora non citare il buon Domenico Scarlatti e viceversa riportarne a firma Tagliapietra & Paglica che lo esegue, paro paro un paio di minuti della sua "Sonata" K380 per clavicembalo? I più attenti avranno capito che mi riferisco proprio al brano che da il titolo all'album e che giustamente i 3 ragazzi di allora hanno appellato "Collage". Buona recensione, forse un tantino troppo entusiastica, ma ci sta.
BËL (00)
BRÜ (00)

COX: Beh, silvietto innanzitutto grazie. Grazie perchè io non sapevo del fatto che la title track fosse un collage di una sonata di Scarlatti.Considera però che l'opera di autori dell'epoca barocca come Scarlatti sia sconfinata e che c'è chi pur conoscendo Scarlatti magari non ha ascoltato questa sonata in particolare. C'è inoltre chi non lo ha ascoltato affatto. Questo credo sia il motivo della non citazione al grande Scarlatti.
silvietto: Certo, neppure all'epoca fu sollevata la questione...... Il brano di Scarlatti è abbastanza marginale anche per gli addetti ai lavori. La recensione è stata sollevata da questa ignoranza, infatti i miei giudizi non ne tengono conto, neanche artisticamente parlando. Il neo è tutto degli autori, Pagliuca in particolare, sebbene stia in buona compagnia: uno per tutti è Steve Hackett e il "suo" Horizons..... e non scrivo mica di un gruppetto di periferia o di un album di secondo piano o di un autore plagiato sconosciuto.
Hai cambiato nick?
COX: Capisco il tuo discorso e non posso che quotarlo in toto. Non ho cambiato nick, sono da sempre Cox qui su debaser!

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: