Copertina di Le Orme La Via Della Seta
donnie darko

• Voto:

Per fan di musica progressive italiana, appassionati di concept album e cultori delle band storiche degli anni '70
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LA RECENSIONE

Torno alla recensione per recensire questo nuovo album delle Orme (?). Premetto che sono sempre stato un fan di questo gruppo che considero il migliore gruppo progressive italiano, tanto da esserli andati a vedere ad ottobre scorso a roma al Jailbreak di Roma dopo l'abbandono della voce storica di Aldo Pagliuca.

Con le Orme mi è capitato un po' quello che mi è capitato con gli altri gruppi da me amati in modo viscerale, Beatles e Led Zeppelin, e cioè all'apice del loro successo ero troppo piccolo per poterli andare a vedere nei concerti, e adesso o sono morti e si sono sciolti ed io comincio ad avere qualche anno. Premetto che “la via della seta” non è un cattivo lavoro è un concept album che tratta dello scambio di culture avvenuto in quegli 8.000 km che separano il mediterraneo dal mar orientale, non solo via di comunicazione ma anche di scambio culturale.

Il disco è un vero disco progressive piacevole da ascoltare, suonato con strumenti che non si usano quasi mai (se andate in rete li trovate) hanno fatto un edizione di vinili limitata a 999 esemplari e non è certo una operazione per fare soldi, ma io mi chiedo che senso abbia continuare se della band originale è rimasto il solo Michi Dei Rossi, la voce Di Spiliteri è una bella voce e nel disco fa delle ottime performance, ma mi dispiace non è la voce magica di Aldo Tagliapietra.

In conclusione è si un buon album, suonato anche bene, ma non sono le Orme. Ci sono dei gruppi che senza la loro voce storica non hanno senso di esistere ancora è il caso dei Queen per primi, dei Police, dei Verve ed altri che adesso mi sfuggono. Se dovessero continuare sarà difficile abituarsi a dei dischi senza la voce ripeto magica (non mi vengono altri aggettivi).

Alla prossima.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il nuovo album 'La Via Della Seta' delle Orme, definito un buon lavoro progressive con sonorità interessanti. L'autore apprezza la performance del nuovo cantante ma evidenzia la mancanza della storica voce di Aldo Tagliapietra che per lui è insostituibile. L'album è visto come un progetto onesto ma privo della vera anima del gruppo originale.

Tracce

01   L'Alba Di Eurasia (02:04)

02   La Prima Melodia (05:32)

03   Xi'An - Venezia - Roma (04:36)

04   La Via Della Seta (06:05)

05   Il Romanzo Di Alessandro (02:55)

06   Verso Sud (03:15)

07   Mondi Che Si Cercano (03:16)

08   Verso Sud (Ripresa) (01:21)

09   Una Donna (01:38)

10   29457, L'Asteroide Di Marco Polo (01:08)

11   Serinde (04:25)

12   Incontro Dei Popoli (04:56)

Le Orme

Le Orme sono uno dei gruppi più importanti e longevi del progressive rock italiano. Nati a Venezia negli anni '60, attraversano beat, psichedelia e poi conquistano le vette del prog sinfonico fra gli anni '70 e '80. La band è famosa per le sue suite, la voce particolare di Aldo Tagliapietra, la creatività di Tony Pagliuca e l’inossidabile batteria di Michi Dei Rossi. Hanno cambiato mille formazioni, suonato in Italia e all'estero e sono tuttora attivi, nonostante infinite metamorfosi.
40 Recensioni

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Di  Rainbow Rising

 La Via della Seta è l’ennesimo capitolo di una storia già ai tempi ultraquarantennale, diverso da tutto quello fatto in precedenza ma al tempo stesso assolutamente “Orme”.

 Un lavoro notevole e di assoluta qualità, che rilancerà il gruppo con tanto di ingresso in classifica, anche se con numeri ovviamente distanti da quelli degli anni Settanta.