Copertina di Le Orme Orme
nick81

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Per appassionati di progressive rock italiano, fan storici dei le orme, ascoltatori interessati a ritorni discografici e analisi critiche di album
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LA RECENSIONE

Nel 1990 Le Orme, dopo otto anni di silenzio (a parte la parentesi sanremese del 1987 con il brano "Dimmi che cos'è") tornano con un nuovo disco di inediti. Per il rientro viene allestito un team di tutto rispetto; Mogol come supervisore, alla produzione Mario Lavezzi, oltre numerosi ospiti di prestigio.

Ciononostante il risultato è decisamente inferiore alla somma degli addendi. Ne viene fuori un album piuttosto spento, privo di identità, con i brani che scivolano via anonimi, dove neppure l'abilità virtuosistica del gruppo (soprattutto del tastierista Tony Pagliuca) viene messa in risalto. Anche la presenza dei cori in molte canzoni indebolisce  le composizioni.

Non che ci sia nulla di realmente sgradevole, ma il tutto sa di confezionato a tavolino, per cercare il successo di classifica (cosa che peraltro non avvenne). Cosa piuttosto strana per un gruppo come Le Orme che si era spesso distinto per il coraggio di sperimentare.

Tra i brani qualche timido "germoglio" di ispirazione si intravede nelle delicata "25 maggio 1931" (impreziosita dal violino di Angelo Branduardi) o in "Se tu sorridi brucia il mondo", un po' leziosa, ma abbastanza raffinata, o "L'indifferenza" , dove si sente un po' di grinta, con un bell'assolo di chitarra.

A partire da questo album fa il suo ingresso in formazione Michele Bon alle tastiere, qui accreditato soltanto come ospite,  ma dopo l'abbandono di Tony Pagliuca (è il suo ultimo disco con Le Orme) membro stabile del gruppo.

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Riassunto del Bot

Dopo otto anni di silenzio, Le Orme tornano con l'album 'Orme' (1990), ma il risultato è deludente. Nonostante la presenza di un team di prestigio, il disco appare spento e privo di identità. Solo pochi brani mostrano qualche spunto interessante, mentre la sperimentazione, tipica della band, manca. Il disco segna anche l'addio del tastierista storico Tony Pagliuca.

Tracce

01   L'universo (03:59)

02   Terra antica (04:01)

03   Dublino addio (04:33)

04   Diventare (04:57)

05   25 Maggio 1931 (03:53)

06   Se tu sorridi brucia il mondo (03:14)

07   Chi sono io (03:26)

08   Ritrovare te (03:32)

09   L'indifferenza (03:46)

Le Orme

Le Orme sono uno dei gruppi più importanti e longevi del progressive rock italiano. Nati a Venezia negli anni '60, attraversano beat, psichedelia e poi conquistano le vette del prog sinfonico fra gli anni '70 e '80. La band è famosa per le sue suite, la voce particolare di Aldo Tagliapietra, la creatività di Tony Pagliuca e l’inossidabile batteria di Michi Dei Rossi. Hanno cambiato mille formazioni, suonato in Italia e all'estero e sono tuttora attivi, nonostante infinite metamorfosi.
40 Recensioni

Altre recensioni

Di  fateswarning

 "L’universo passa liscia come un alcolico piacevole ma di bassa gradazione."

 "Questo disco è un discorso a sé, che si discosta da entrambi i punti cardini: new wave e progressive."